Claudio Brotto

Una persona speciale

Mi sono trasferito a Genova più o meno da 4 anni, per motivi di studio prima e di lavoro poi.

Credo che, almeno all'inizio, vedere la mia stanza vuota sia stato ... strano per i miei genitori. In fondo era la MIA camera e in un certo senso facevo parte dell'arredamento (un modo un po' squallido per dire quello che intendo).

Da circa due anni, però, la mia stanza non è più vuota.

No, avete capito male. Non sono stato sostituito. Fatto sta che due anni fa è entrata in casa mia una persona speciale. In realtà è entrata più in camera mia che in casa mia, perchè dalla mia stanza si muove ben poco per evidenti problemi di deambulazione.

Però intanto è lì, seduta sulla sua poltrona di fronte alla sua televisione. La potete immaginare con un rosario in mano e un'aria pacifica e serena. Pensa al passato e prega per il futuro. Il presente lo accetta tranquillamente.

Un tempo era una cuoca meravigliosa (se la trovo in un prossimo post vi scrivo la ricetta delle crocchelle di patate, posto che il copyright me lo permetta !). E anche una persona molto attiva e vivace. Vivace lo è rimasta, attiva, beh, nei limiti dell'eta (quasi 92, quante firme che farei per arrivarci in quel modo).

Se le dico che l'ho nominata in un blog sicuramente mi guarda con un'aria interrogativa. Ogni tanto mi chiede qualcosa su questo misterioso computer. Chissà come se lo immagina ? Dalle domande che mi fa credo che lo immagini più o meno come una televisione, solo un po' più interattivo (in un certo senso ha pure ragione).

So che i miei genitori le hanno detto che ho aperto questa strana cosa che assomiglia a un diario su Internet. Volevo solo scrivere qualcosa che potesse capire anche lei.

Ah, dimenticavo. Si chiama Zelinda, anche se io la chiamo Cucci. E ora ha la sua identità sulla rete. Insomma, ci sono un po' tutti, ci doveva essere anche lei, no ?