Da quando scrivo software, per hobby o per lavoro, ho un
rapporto con la musica piuttosto variabile.
All'inizio ero abituato a preparare una playlist più o meno tranquilla e più
o meno lunga, far partire WinAmp e iniziare a programmare con le cuffie in testa
(sul luogo di lavoro, per lo meno).
Nell'ultimo periodo questa abitudine è andata progressivamente scemando,
salvo le dovute eccezioni.
Dipende molto dal tipo di sviluppo che sto facendo.
Per esempio, se devo disegnare il layout di una finestra, magari anche
complessa e piena zeppa di controlli, ecco, quello è un momento candidato
all'ascolto di musica.
Perchè è un'attività semplice e ripetitiva: posizionare i controlli in modo
corretto, dare ad ogni elemento della UI un nome più significativo che
button1, preparare gli handler
che mi servono, inserire un po' di commenti e dare al codice una forma
che maggiormente si adatti alle mie convenzioni, e via dicendo.
Se l'attività, invece, è più complessa, abitualmente metto in pausa
il player. Perchè mi serve una concentrazione maggiore che la musica, per quanto
distensiva, tende a distogliere.
Infine c'è l'attività più complicata: progettare la struttura di
un'applicazione. Nei casi semplici, ovviamente, dove la fase di progetto si può
ridurre ad un paio d'ore di disegnini e mock-up.
Lì, evidentemente, la mia concentrazione supera la distrazione
della musica. Non avvio WinAmp appositamente, ma neanche lo spengo, se è in
esecuzione.
Semplicemente, non ascolto.
Poco importa se sta riproducendo un pezzo New Age o Heavy Metal, perchè in
quell'occasione la musica è assimilabile ad un rumore di fondo. Con infinite
scuse per chi la musica l'ha scritta, e bene magari. E' solo il mio modo di
percepirla che cambia.
Generalmente, in queste occasioni non ricordo in modo conscio che cosa ho
ascoltato. Salvo, poi, avere un motivo che mi suona nella testa per il resto
della giornata.
Ho fatto così ieri con i Litfiba - una band che
adoro - e mi sembra di averli ascoltati per ore a ripetizione.
Adesso ci sto riprovando, e l'effetto è radicalmente diverso.
"... colorando il nero dell'orizzonte ... "
[Listening to , Litfiba - Ballata - Live at Gimmi's (Rare Acoustic), 04.15]