WPC 1 - The Tutorial
O forse day 0, giacchè di Tutorial si tratta.
Domani l'inizio della conferenza, con tanto di plenaria (a occhio mi sembra molto di stampo "marketing", ma vedremo).
Oggi, invece, tutorial, appunto.
Il problema, come accennavo ieri, è la scelta che viene imposta (giocoforza) dalla sovrapposizione delle sessioni.
4 track, oggi, così come i prossimi giorni.
E si deve scegliere il "cappellino" da indossare.
Oggi a dire il vero ho fatto un po' il "trasformista" e ho zompato dalla track su ASP.NET, speaker Dino Esposito, a quella sull'architettura, speaker Andrea Saltarello.
Mi interessavano entrambe, anche se per ragioni differenti.
Da un lato (ASP.NET) si parla di una tecnologia che conosco piuttosto bene e sulla quale ho tenuto, e terrò nel prossimo periodo, alcuni corsi.
Quindi, al di là dell'aspetto contenutistico (si può dire ?), ero curioso di vedere "come" questi contenuti vengono esposti (anche se una sessione non è un corso, sia chiaro) da una persona ... beh ... dire esperta mi sembra poco, dal momento che, lato teorico per lo meno, più della metà delle cose che conosco su ASP.NET le ho apprese leggendo i suoi libri :)
Dall'altro lato (Architettura) un argomento trasversale che sto affrontando da meno tempo, e che comunque, data la sua peculiarità (non si parla di tecnologia ma di design, per quanto applicato alla tecnologia questo sia), andrebbe approfondito più di quanto io non riesca a fare, in questo momento. Tra parentesi, anche in questo caso lo speaker non è esattamente l'ultimo arrivato, nè !!!
Ci ho pure provato, stamattina, ma ho scoperto con mia grande insoddisfazione che la clonazione ancora non funziona.
Ergo: un po' di architettura, un po' di ASP.NET.
Inizio dal fondo, cioè dalla track che ho seguito fino a stasera, quella di Andrea.
Molto interessante e fluida, anche se (ovviamente) il tempo è ristretto rispetto alla portata dell'argomento.
Ho ritrovato esattamente la stessa filosofia e lo stesso approccio degli Architecture Days. Non nel senso che è stato un CTRL-C CTRL-V !
Intendo dire che sono emersi, anche in questa occasione, gli aspetti che reputo salienti. Tra cui:
1) I pattern come "modello", lo dice il nome, e non come snippet di codice. E come tali, non perfetti o comunque non adatti a tutte le situazioni (dal "codice al vole che devo farlo vedere al cliente" all'applicazione enterprise ce ne passa).
2) Lo scopo del tutto (cito: "non morire in un bagno di sangue"), cioè creare software migliore: più efficace, più estensibile, più manutenibile, tutte questioni che alla fine si riducono a "spendere meno", in termini di tempo e di risorse (e anche il tempo, ovviamente è una risorsa). Giacchè l'architetto deve scegliere, ma tenendo ben presente il contesto dell'applicazione che progetta (leggi Presenter First e sovraingegnerizzazione).
3) Il test come first-class-citizen di ogni progetto software. E cito di nuovo: "mandare in esecuzione un'applicazione non sinifica testarla", che è come dire che i test vanno automatizzati e fatti fare dalle macchine, e almeno per quel che riguarda gli unit test direi che non fa una piega.
Insomma, riassumendo: una track molto bella e molto ben esposta, che solamente con i riferimenti alla pagine del PoEAA ci sarebbe da leggere per ore e ore e ore, e poi ore ancora.
La sessione di Dino.
Ho seguito una mezza mattinata, con la presentazione dell'architettura di ASP.NET: dalla richiesta del browser, ad IIS ed estensioni ISAPI, per arrivare all'HttpRuntime, moduli e handler compresi. In un'oretta e rotti. Mica male anche qui !
Mi piacerebbe che l'agenda di un corso su ASP.NET seguisse sempre un approccio di questo tipo: "Parliamo di ASP.NET seguendo il percorso del nostro pacchetto TCP dall'URL nella address bar del browser alla risposta che torna indietro all'utente", così è bello !.
Non è detto che lo faccia, non sempre per lo meno.
Complimenti a Dino per la chiarezza e l'efficacia nell'esposizione !
Che altro, l'inizio è stato promettente senza dubbio, e chi ben comincia ...