Claudio Brotto

Il mitico Appunti.txt

Nell’ultimo periodo la mia carriera professionale sta subendo una svolta abbastanza radicale (e tanto attesa quanto benvenuta).
Mi sto ritrovando a fare il docente fulltime.
Attività, quella delle docenza, che perseguivo e perseguo tuttora come obiettivo, ma che nel passato è sempre stata relegata ad occasioni spot, non per mio volere ma per volere del “mio mercato”.
Devo dire che sono molto soddisfatto dell’esperienza fatta finora. Ho già parlato degli aspetti che amo della docenza, mi viene oggi di parlare di metodo.
Con la consapevolezza di fare affermazioni scontate, forse: scusate in anticipo la mia inseperienza :).
Il mio primo post della categoria “Training” è dedicato al mio amico-nemico numero 1: Appunti.txt.
E’ un file di testo, preferibilmente editato col notepad o con qualche sua simpatica e funzionale variante (notepad2, pspad, ...).
E viene incontro ad un’esigenza piuttosto basilare e consueta, tanto che nei vari “train the trainer” è uno dei punti maggiormente discussi: cosa fare quando una domanda ti porta più o meno completamente fuori discorso ?
Quello che si suggerisce (o, almeno, quello che è stato suggerito più volte a me) è di valutare di volta in volta l’entità (in termini di complessità e di disomogeneità) della risposta, delegandola, eventualmente, ad un successivo momento di discussione.
Piuttosto ovvio.
Nella pratica, durante l’introduzione al corso, dedico una decina di minuti al “metodo”: il “come” e non il “cosa” (quanti risvolti ha questa affermazione !).
Creo un file di testo vuoto, lo chiamo Appunti.txt e lo presento come il "nostro" fedele block-notes, che ci accompagnerà durante l’intero percorso e nel quale scriveremo, via via che si presentano, brevi memo relative a quanto, per fluidità didattica, non è possibile inserire nei discorsi correnti.
Esempio pratico: durante l’ultimo MOC che ho tenuto, all’inizio di questa settimana a Bologna, descrivendo l’IDE di VS ha destato curiosità la combo “Debug/Release”. Che differenza c’è fra debug e release ?
Il mio approccio, in questa occasione, è stato: breve accenno alla questione, quello che basta come propedeuticità, quindi memo in Appunti.txt per successive delucidazioni più esaustive. Sicuramente invento l’acqua calda, ma devo dire che questo metodo si sta rivelando interessante da diversi punti di vista.
Primo fra tutti, ovviamente, la possibilità di effettuare, se il tempo lo permette, una mini sessioncina di Q&A al termine del corso, mirata sulle esigenze dei partecipanti.
Secondo, motivo per cui odio Appunti.txt, tutti mi hanno sempre chiesto di completare la discussione via mail, inviando per lo meno riferimenti o brevi rimandi per ogni argomento che è rimasto fuori, come inevitabilmente accade, dalla Q&A. Lo odio perchè mediamente un Appunti.txt mi porta via 4 o 5 ore di follow-up, di notte.
Terzo, e più interessante, punto di vista. E’ una magnifica raccolta di requisiti didattici ! Ancora più valida nel momento in cui, cosa che faccio sempre, chiedo ai partecipanti (votazione se necessario) di dare una priorità agli argomenti ivi indicati.
Ne vengono fuori considerazioni interessanti: ad esempio le tematiche più strettamente tecniche sono generalmente nelle ultime posizioni, a fronte di un grande interesse per questioni maggiormente “architetturali”, se vogliamo. Andate a leggere, se vi va, il thread su Architettura e Formazione su GUISA, dove trovate, oltre alle mie considerazioni in merito, le risposte di Riccardo Golia.
Insomma, in fin dei conti ho una speranza: raccogliere tanti “Appunti.txt” (sì sì, questo vuol dire continuare a tenere tanti corsi ;-)) ed utilizzarli come strumento aggiuntivo nell’analisi di percorsi didattici.
Chiaramente non sono autoritativi, ma decisamente uno spunto in più che viene dal mondo reale.
Ho un po’ di idee, anche pratiche, a riguardo.
Stay tuned.

Comments

romeo said:

Non hai mai pensato ad un blog cosi che tutti i tuoi studenti pososno ritrovare le loro perplessità e condividerle??
# November 23, 2006 12:51 PM

Claudio Brotto said:

Romeo,
grazie del suggerimento :)
In effetti questa era già parte delle mie "idee pratiche a riguardo", ci sono diverse questioni da valutare, vedremo !
A presto, Ciao
Claudio
# November 23, 2006 11:50 PM

Claudio Brotto said:

Nel mio post di inizio anno, il proposito numero 5 recitava "scrivere con costanza su questo blog". Detto

# January 27, 2007 11:08 AM

Claudio Brotto said:

Questo è di gran lunga l'argomento più gettonato tra i miei appunti . E pensare che in *nessun caso*

# January 28, 2007 5:08 PM