[~APPTXT] Uso di UML nei corsi di formazione
Violo un po' la regola di APPTXT prendendo spunto, questa volta, non dal solito file di appunti o da qualche mail di richiesta info, ma piuttosto dai commenti ricevuti al termine dell'ultimo corso (finito ieri, applicazioni distribuite in .NET 2.0).
Il suggerimento ("Maggior uso di UML") è di sicuro validissimo.
Ma *purtroppo* non sempre è applicabile.
Il motivo è semplice: non tutti conoscono UML.
Non so se, per una persona completamente digiuna di UML, l'utilizzo dello stesso come strumento di illustrazione (durante un corso comunque non architetturale) possa comportare un reale beneficio in termini di immediatezza di apprendimento.
In questo contesto si tratta, fondamentalmente, di trovare un mezzo di espressione (quindi di comunicazione) semplice, intuitivo e condiviso da tutti i partecipanti ad un corso. Non si parla della scelta di adozione di UML all'interno di un team di sviluppo ... non è la stessa cosa, per lo meno.
Tante volte, almeno per la mia esperienza, è stato più efficace scrivere "pseudocodice" alla lavagna che fare schemi (indipendentemente, peraltro, dal rispetto della notazione UML).
Spero di poter smentire la mia considerazione precedente ... e in ogni caso nelle prossime occasioni, tra le domande iniziali con cui cerco di inquadrare la classe, sì sì ...
buona idea ;-)