Claudio Brotto

SAP, WebSphere e Consulenti Junior

Premetto che stamattina mi sono svegliato un po' di storto. Il che, rileggendo questo post, mi ha in effetti portato a buttar giù una marea di critiche a quello che considero un *grave* problema del mercato ICT attuale. Se la pensate diversamente da me ... beh, non posso che essere contento perchè sarebbe la riprova che invece, ogni tanto, le cose funzionano come si deve. Fine del disclaimer, dicendo che ovviamente "non si può fare di tutta l'erba un fascio".

Veniamo al dunque.

Una serie di avvenimenti (personali/professionali) e un'interessante discussione con un cliente, la settimana scorsa, mi hanno fatto pensare alla figura del "Consulente SAP Junior".

Siamo d'accordo che è un ossimoro ?

Provate a seguire questa logica. Secondo me non fa una piega, ma evidentemente è smentita dai fatti, ed è questo che mi fa in*°#ò§re.

Prodotti come SAP (R3), WebSphere, Axapta, ... insomma, metteteci qualsiasi piattaforma applicativa/applicazione che costi un occhio della testa. Nell'ordine di grandezza delle centinaia di migliaia di euro (discutevo sul licensing di WebSphere, ho qualche informazione su installazioni SAP di un certo livello, si arriva tranquillamente sui *milioni* di euro).

Tendenzialmente una azienda in grado di investire cifre simili per rispondere ad un'esigenza interna ha fatto una scelta molto semplice (togliete qualsiasi questione "politica" o surrogati della stessa).

Devo risolvere questo problema: .......

Sul mercato ci sono queste soluzioni: ....... + soluzioni custom / home-made ecc.. 

Adottando SAP ho un ROI che è, in fin dei conti, il migliore (questo "conto" è complicato ! ma non è il punto di questo post :-).

Compro SAP.

Ora, SAP non è Office, doppio click sul setup e pronti all'uso, magari dopo la lettura di un buon manuale o (meglio) dopo un breve corso di formazione del personale che lo andrà ad utilizzare.

Quindi "compro SAP" vuol dire: prendo contatti con i rivenditori, discuto ed acquisto le licenze ed, infine, cerco le competenze per poter "implementare" SAP.

Se fossi l'AD di un'azienda che ha speso 1M$ per acquistare il prodotto, e se non avessi le competenze in casa, non avrei problemi ad investire su consulenti senior, che costano molto di più ma garantiscono, anche, un risultato migliore (a volte semplicemente garantiscono il risultato !). Fa parte del cosiddetto "TCO" della soluzione, sicuramente ne ho tenuto conto in fase di scelta, no ?

Sono disposto a pagare perchè voglio la cosa funzionante. Dove cerco un consulente SAP esperto ?

Esistono, ovviamente, società che su questo hanno basato il proprio business. Magari assumendo personale junior, prendendosi carico della formazione (imparare SAP non è esattamente imparare Javascript, per lo meno sono due piani completamente differenti), affiancando le persone meno esperte a quelle più esperte ...

Società che però danno una garanzia ai clienti.

Il cliente si fida perchè la società ha un nome, un passato, un'esperienza, delle referenze. Ha portato a termine progetti complessi per realtà grandi rispettando gli accordi e con la soddisfazione del cliente. E queste cose si sanno !

Esistono anche società di consulenza (e qui, scusate, ma sta la mia polemica) che sono completamente "ignoranti e cieche" dal punto di vista tecnico (rimanendo dal lato "passivo" della cosa ... quello attivo si traduce in "scorrette e truffaldine").

Società che magari vedono quanto è bello il prodotto (ed *è* bello, magari, e di nuovo non è questo il punto).

Società che scoprono che un consulente SAP lo possono vendere a 100 e pagare 5 (i numeri non hanno unità di misura ma l'ordine di grandezza è *reale*).

Ecco trovato il business.

Peccato che 5 puoi pagarli a uno stagista, ad un apprendista appena entrato nel mondo del lavoro, a un junior, insomma.

Ed ecco nascere la figura del consulente SAP junior.

Che viene "venduto" come senior, e a prezzi aggressivi rispetto ai consulenti senior "veri", prezzi che sono possibili solo perchè cambiano enormemente i costi.

E i costi cambiano perchè cambiano le competenze. Legge di mercato.

Quindi io, AD di un'azienda che ha comprato SAP, ma che questa volta non sono abbastanza accorto nella scelta dei collaboratori, trovo questa società che fornisce consulenti a 100 invece che a 400 e ... beh ... la chiamo.

Se il mio ragionamento finora fila, quello che si ottiene è:

  1. Ho scelto consulenti senior da una società nota, che se li fa pagare. Spendo quello che devo spendere, ma il mio sistema funziona.
  2. Ho scelto consulenti junior, vestiti da senior, e li ho pagati poco (in proporzione). Il mio sistema non funziona.

E, di consenguenza:

  1. Le mie referenze nei confronti della società di consulenza saranno ottime. E visto che "io" sono una società grossa, sono referenze che pesano.
  2. Mi pento e mi maledico per la scelta, d'altra parte sono alle strette: mi rivolgo ad una società seria, e nel mentre cerco di distruggere la società non seria, con bombe atomiche o semplicemente facendo pesare la mia voce negativa.

Quindi, infine:

  1. La società seria guadagna, fattura ed acquista man mano credibilità sul mercato
  2. La società poco seria fallisce dopo 2 giorni.

Correggetemi se ho sbagliato l'analisi.

Cosa che deve essere successa, perchè conosco (per via più o meno diretta) un paio di società "poco serie" che continuano a lavorare male proprio nei termini che ho descritto, che hanno un rapporto pessimo con i dipendenti (e come potrebbe essere altrimenti) e, tuttavia, sono perfettamente vive e vegete.

Il perchè, scusate, ma proprio non riesco a capirlo :-(

Posted: feb 18 2007, 12.01 by devlizard | with 2 comment(s)
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Comments

Teddy076 said:

Ciao Claudio,

putroppo devo essere tra quelli che confermano la tua tesi....

Ci sono molte aziende, che lavorano con professionisti come te (e molti altri ancora che per fortuna conosco), che hanno a cuore il successo dei propri clienti, e che danno il 150% di quello che potrebbero dare, solo per guadagnare soddisfazione personale, reputazione e consenso.

Ce ne sono altre purtroppo, che vivono di "relazioni" ad alto livello, conoscenze, amicizie da un lato... con un buon marketing "a fuffa" che sa vendere il condizionatore agli esquimesi dall'altro, che fan si che queste aziende continuino ad essere attive.

Esiste anche il mezzo, dove aziende del secondo tipo, quando le cose si mettono male... strappano uno dei bravi consulenti che hanno in organico, lo mettono sul progetto e salvano la reputazione...

In ogni caso.... purtroppo questo è il mercato... noi dobbiamo rimanere sui nostri principi e mandare giù, a volte, bocconi amari...

Dal mio punto di vista sono convinto che lavorare bene, alla fine, paga molto, molto di più!

Tieni duro!! ;-)

# febbraio 18, 2007 2.20

devlizard said:

Innanzitutto grazie ;-)

Sono convinto anch'io che lavorare bene sia alla fine la scelta giusta, non fosse altro che per soddisfazione (lasciando, quindi, fuori discorsi di correttezza professionale e morale che di sicuro non ho la posizione per fare).

Sono anche convinto che (purtroppo ?) ci siano altri fattori che contano nel successo di un'azienda, non solo la professionalità dei propri collaboratori.

Semplicemente qualche volta mi chiedo come sia possibile che certe "reputazioni" escano sempre indenni da colossali, catastrofici errori ... che a rigor di logica dovrebbero affossare navi anche ben più corazzate !

# febbraio 18, 2007 3.59