SharePoint Intensive by Igor
... e io c'ero ;-)
A dire il vero volevo esserci alla prima edizione, alla seconda ero iscritto e ho dovuto rimandare (mannaggia), alla fine ce l'ho fatta alla terza. Che poi, se vale la regoletta di Microsoft, è anche la versione buona !!
Scherzi a parte, inizio con i meritati complimenti ad Igor Macori.
Per tante cose. Fra tutte, una di quelle magari meno immediate da rilevare per chi non ci pensa (o non fa questo lavoro): la capacità di gestione di una classe numerosa, molto attiva e molto avida (in senso buono) di conoscenza e di risposte a un trilione di domande.
Sono state tre belle giornate che ho ritagliato con vero piacere nel mio calendario.
Di cosa si è parlato ... beh ... a parte che si dovrebbe dedurre dal titolo, sicuramente faccio prima a linkare questo.
Caspita, ogni volta che ci metto mano su mi rendo sempre di più delle potenzialità dello strumento. Che a mio modo di vedere ha un punto di forza gigantesco nella flessibilità e nelle capacità di integrazione che sta man mano raggiungendo.
Non è una considerazione che si può relegare ad una frase da fine post, però la faccio lo stesso, anche perchè è una tematica sulla quale mi è capitato di avere un paio di accese discussioni in passato.
Ed è questa: fra uno strumento esclusivamente "custom-made" che fa potenzialmente di tutto (il software che implementa anche l'algoritmo di reverse delle stringhe, e perchè no magari in assembler) ed uno strumento esclusivamente "no-code" che fa il suo, solo il suo (non cambi manco i colori) ma il suo lo fa molto molto bene, credo che la scelta di una piattaforma di integrazione, che può però avvicinarsi ad entrambi i lati del "parlamento", sia davvero *fondamentale*.