Diverse volte nell'ultimo mese mi sono detto: "Questo ci starebbe bene nel post inaugurale del prossimo anno". A basarsi sulle intenzioni questo sarebbe dovuto essere un post fiume pieno di considerazioni anche un po' a casaccio.
Invece lo scrivo di fretta (più di fretta di quanto avrei voluto), ma cercando di dare un ordine alle cose.
Via con i convenevoli: il 2007 è stato un anno per me estremamente variegato, sia dal punto di vista professionale che da quello personale.
Del secondo aspetto credo importi poco a chi mi sta leggendo qui, del primo magari anche, ma giacchè è un po' più vicino al lato tecnico del mio mondo due note le butto giù.
Parto da ciò che amo di più, e dato che questo "amore" è sopravvissuto nel 2007 a qualche piccola intemperia stile tsunami credo che il primo posto se lo meriti tutto.
Mi riferisco alla formazione (corsi e annessi e connessi). Ne ho scritto più volte e ... beh ... chi ha seguito i miei post precedenti dovrebbe avere un'idea abbastanza chiara di come la vedo.
Nessun proposito particolare, una speranza però: che i diversi attori del gioco (leggi: docenti, studenti, aziende, tutti compresi anche se in ordine casuale) capiscano l'importanza di questo strumento guardando oltre al guadagno (o alla spesa) immediati. Formazione = Investimento. Formazione = Crescita. Formazione = Passione. L'ordine è sempre casuale e le equazioni valgono sempre per *tutti* gli attori del gioco.
Tecnologicamente parlando, il 2007 pure per me è stato l'anno di SharePoint. Il mio calendario in Outlook lo dice a gran voce con un buon 70% delle mie attività (stima approssimativa). Il 30% rimanente se lo spartiscono BizTalk (con tanto studio perchè su questo partivo dal nulla) e il calderone ".NET general" che oramai vuol dire tutto e niente.
Rimane fuori quello che è stata la mia grande scoperta del 2007. La programmazione funzionale. In quanto tale (estremamente interessante), in quanto base di altre "piccole" novità leggi LINQ, in quanto comunque da questa (dai suoi rudimenti) ho iniziato a porre in dubbio qualche postulato che, da che faccio questo lavoro, mi segue a ruota. Mi viene in mente quando mi dissero: "Guarda che non è mica detto che, dato un punto ed una retta, la parallela sia una" !!
E con questo vorrei concludere.
Rimarcando, appunto, l'importanza del confronto. Termine che lascio aperto, come accezione, poichè credo che la frase si applichi davvero bene e in tanti, tanti contesti.
Buon Anno :-P