aprile 2009 - Posts
L'annuncio è pubblico e contestuale al lancio della beta pubblica di Exchange 2010.
Dal post sul blog del team di SharePoint:
What happened to the Office piece of the name? We love MOSS. . . .
The first thing you’ll notice is that the MOSS acronym goes away with the new name since Office is no longer in the SharePoint official name. No one should worry that SharePoint doesn’t work great with Office 2010 since we removed Office from the name, just like people didn’t worry whether SharePoint was a great portal product when we removed Portal from the 2007 name.
The primary reason why we took Office out of the name - lots of folks associate the name Office with the Office client. We wanted to take the opportunity to reestablish the Office name and brand to be synonymous with the client suite. I say “Give the people what they Want” so everyone should immediately think of Microsoft Office = Office apps.
Don’t try to acronym Microsoft SharePoint Server to MSS since MSS is already taken by Microsoft Search Server. Just remember, SharePoint is SharePoint is SharePoint.
What about Windows SharePoint Services?
When you read through the announcement, you may be wondering what happened to Windows SharePoint Services. While we didn’t announcement anything new for WSS, and I want to assure you that we’re definitely working on a new v4 version of the product. It’s too early to drill into any of the details but WSS is getting a lot of new features and will be a great release. We’ll talk more about WSS at a later date.
So, what was announced?
Here are my key takeaways from the interview with Chris Capossela:
• Exchange 2010 will lead the way for the 2010 (previously referred by its codename “14”) wave of technologies and it will be available in the second half of 2009. You can download a beta today.
• Using Office Web applications, customers will be able to create, edit and collaborate on Office documents through a browser.
• IT professionals will be able to choose to either deploy and manage on-premises or hosted as a service.
• For developers, we are working on Open APIs, deep support for industry standards and developer tool support with Visual Studio 2010.
Degna di considerazione, dal mio punto di vista, la mancanza (ad oggi) di un acronimo per SharePoint Server (ex MOSS2007).
SharePoint is SharePoint?
Mmmhhh... senza dubbio.
Proviamo però a vedere cosa succede quando nei forum/NG/whatever quando arrivano domande tipo "Ho installato SharePoint 2010".
Non tutti scriveranno "SharePoint Services" e/o "SharePoint Server".
Vero, oggi non tutti scrivono "MOSS" e la domanda di precisazione sulla versione del prodotto segue a ruota... però non tutti non significa nessuno, e non significa "la maggior parte" :-)
Sinceramente credo che un "nickname" serva, eccome, e che se fosse pronunciabile sarebbe anche meglio.
... e a non cascare sempre negli stessi errori :-)
I file wsp sono gli archivi (provate a rinominarli in cab) che vengono utilizzati come formato di packaging per le solution SharePoint.
Non sempre vengono utilizzati (ed è un male!!), ma a volte usarli porta un bel po' di grattacapi.
Il sottotiolo di questo post è quindi: "come evitarsi mal di testa durante i deploy delle solution sharepoint".
La prima, semplice aspirina è una verifica sui nomi dei file inclusi nel package.
In fase di estrazione del package, infatti, i caratteri "speciali" non sono digeriti bene dal sistema e provocano l'errore parlante che segue: "failed to extract the cab file in the solution".
Errore che non viene intercettato in fase di creazione del wsp (e qui una funzionalità aggiuntiva al tool non ci starebbe male!) e che non viene dettagliato più di tanto in fase di deploy.
E... se passate mezz'ora a cercare il file incriminato, fate attenzione a non aver lasciato qualche "Copia di ItemDetails(1).gif" in giro sul vostro file system.
Argh :-)
Excel Services è un servizio estremamente interessante, anche per la rapidità di implementazione che mette a disposizione, ma ha diversi "inconvenienti" legati al rendering statico.
Il contenuto html restituito da ExcelRenderer.aspx (la pagina che, per intenderci, viene visualizzata scegliendo di aprire un file xlsx via browser) è caricato all'interno di un iframe, il che rende il resizing abbastanza problematico (*).
Esistono, comunque, soluzioni interessanti al problema.
Una di queste (che ho intenzione di applicare su un progetto in corso, prendendo l'occasione anche per introdurre l'utilizzo di JQuery in altri contesti) è presentata da Paul Grenier qui.
(*) Update... sorry, credo si capisse dal titolo, intendo comunque dire "...caricato all'interno di un iframe dalla Excel Web Access web part" :-P
Leggo con grande interesse sul blog di Matteo Emili un riferimento ad una serie di post di Brian Wilson (Microsoft Consulting UK) relativi alla virtualizzazione di infrastrutture SharePoint.
Inutile che dica io - di fatto ne sono un semplicissimo utilizzatore(*) - che l'utilizzo di ambienti virtuali porta enormi vantaggi, sia per il consulente-fornitore che ha modo di "portarsi dietro" ambienti server complessi, che per l'azienda che può consolidare stanze intere di rack-ventole-condizionatori in pochi moduli.
E' altrettanto chiaro, però, che un processo di virtualizzazione corretto deve essere studiato, valutato e contestualizzato sulla base dei servizi che si vogliono toccare.
Può essere d'aiuto, limitandosi a SharePoint, anche questo whitepaper pubblicato da Mircosoft.
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(*) Utilizzatore al quale oggi si è quasi schiantata una macchina virtuale a 1 ora da una demo importante... che poi per la cronaca è andata bene ma che si è fatta, decisamente, sudare :-P