SharePoint sul Cloud: SharePoint Online (Office 365) Vs. SharePoint On-premises (Azure)

CMS Wire ha pubblicato un interessante articolo di Chris McNulty sulla comparazione e orientamento della scelta SharePoint Online Vs. On-premies (pensando a una Farm dedicata su Azure).

Si tratta di un confronto tra il Cloud SaaS e IaaS di Microsoft.

Prova a rispondere alle seguenti domande e calcola il tuo punteggio:

2014-14-Nov-McNulty-Image1[1]

Leggendo l’articolo originale hai la possibilità di analizzare il significato del punteggio emerso dalle tue risposte.

Ecco la legenda:

<40
You are comparatively free of the history and capabilities of many on-premises environments. As a result, you’re a strong candidate for Office 365. You will get immediate benefits from the platform services without needing to disrupt existing content patterns or internal processes.
41-80
You have the classic posture of an on-premises environment. If you are trying to gain some of the advantages of the cloud, an IaaS solution like Azure VMs may be a stronger fit for your organization. Based on your use cases, a hybrid between O365 and Azure may also introduce some of the service simplicity of Office 365 with the complete admin control from Azure.
>80
On premises forever! You can work on other projects for the year while your needs progress and the solutions improve.

Dubbi sulle funzionalità SharePoint incluse nel tuo Piano Office 365 o nella tua edizione on-premises?

Frequentemente mi viene chiesto di chiarire se una certa funzionalità di SharePoint Online è o meno inclusa in un piano di sottoscrizione Office 365, suggerisco la lettura di questo articolo. Analogamente i dubbi possono ricadere per le diverse edizioni di SharePoint 2013 on-premises.

Consiglio di passare dall’articolo Technet (e non copio su questo post i dettagli) perché le informazioni variano nel tempo.

Più Office per tutti!

Grandi annunci da parte del team di Microsoft Office per il rilascio delle nuove release delle App di Office per iPhone, per iPad e per tablet Android.

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L’offerta è, come per le altre novità rilasciate di recente, per i clienti di sottoscrizioni Office 365.

Interessante anche l’infografica che descrive che negli Stati Uniti (ma non è molto diverso dalle nostre parti) in media ogni utente utilizza 4 dispositivi (ricordo che le sottoscrizioni di Office 365 consentono all’utente di installare le applicazioni di Office fino a 5 PC/device), che gli utenti dedicano circa 162 minuti al giorno attraverso i propri tablet/smartphone, e che la produttività aumentata grazie alla diffusione dei dispositivi mobili ha ottenuto un incremento del 119% rispetto all’anno precedente.

Qualche dettaglio sull’enorme diffusione di Office (che ricordiamolo è sempre stato la “gallina dalle uova d’oro” di Microsoft):

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Disponibile Outlook for Mac

I clienti di sottoscrizioni Office 365 hanno ora la possibilità di utilizzare il nuovo Outlook for Mac.

Outlook for Mac

Dagli annunci, è possibile scoprire le caratteristiche di questa nuova applicazione per Mac, che permette anche agli utenti Mac la possibilità di sfruttare la più diffusa applicazione di posta elettronica e comunicazione di casa Microsoft.

Riporto alcune delle novità introdotte:

  • Better performance and reliability as a result of a new threading model and database improvements.
  • A new modern user interface with improved scrolling and agility when switching between Ribbon tabs.
  • Online archive support for searching Exchange (online or on-premises) archived mail.
  • Master Category List support and enhancements delivering access to category lists (name and color) and sync between Mac, Windows and OWA clients.
  • Office 365 push email support for real-time email delivery.
  • Faster first-run and email download experience with improved Exchange Web Services syncing.
  • The new Outlook for Mac is available to Office 365 commercial customers and Office 365 Home, Office 365 Personal and Office 365 University subscribers.

Tra gli annunci recenti anche il prossimo rilascio (prima metà del 2015) della nuova release di Office for Mac.

Implementare Azure Blob Storage su infrastrutture SharePoint 2013

Come anticipato in un precedente post, Bill Baer ha pubblicato attraverso il suo blog le modalità di implementazione di Microsoft Azure Blog Storage (ABS) in SharePoint Farm.

I requisiti sono quelli di SharePoint 2013 e SQL Server 2014 sulla farm on-premises e -ovviamente- di una sottoscrizione a Windows Azure.

Ovviamente il medesimo scenario potrebbe –ancor più- essere realizzato su un’intera infrastruttura implementata attraverso VM su Azure.

Sul post di Bill sono dettagliatamente descritti tutti i passaggi necessari per l’implementazione, che quindi non ripeto su questo post.

Credo possa essere un’ottima soluzione per scenari ad elevata crescita di storage, beneficiando delle ottime qualità di ABS e riducendo sensibilmente i costi di archiviazione, data protection e alta affidabilità dei dati.

Soluzioni Cloud storage a confronto

Dal Blog di Aptera mi è capitato di leggere la sintesi un interessante studio comparato tra le principali soluzioni Cloud storage sul mercato realizzato da Nasumi, di cui i risultati sono stati riassunti in un efficace infographic:

  • Microsoft Azure
  • Amazon S3
  • Google
  • Rackspace
  • HP

Ecco le prime comparazioni in termini di performance:

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ed ecco il bechmark rispetto all’Availability:

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ed infine la percentuale degli errori registrati sulle operazioni di test:

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Da queste comparazioni esce dunque vincitore il cloud storage di Microsoft Azure (ABS – Microsoft Azure Blog Storage), che come ci racconta Bill Baer è ora possibile sfruttare anche come storage di supporto di infrastrutture SharePoint 2013 e SQL Server 2014.

Nuove competenze certificate per Green Team

Nell’ambito del programma Microsoft Partner, ecco arrivate nuove competenze certificate per Green Team, la mia azienda.

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Oltre alle due competenze “Gold” segnalo con soddisfazione la competenza “Cloud Platform”, che corona un percorso compiuto dal team dedicato ai progetti cloud su Microsoft Azure, che aveva portato nei mesi passati all’inclusione di Green Team tra i membri del programma Microsoft Azure Circle.

Ripercorrendo la storia di SharePoint

Per chi come me si occupa di Microsoft SharePoint fin da “Tahoe”, la beta di SharePoint Portal Server 2001, ogni tanto credo possa servire guardarsi alle spalle.

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Non perché si debba temere qualche passo falso o brutta sorpresa… ma perché credo sia importante conoscere la storia e le ragioni che portano a determinate scelte.

Alcuni concetti, nel bene e nel male, sono rimasti sempre gli stessi. Quantomeno da SharePoint 2003 in avanti, pensando ad esempio ai concetti di sito e di list.

Faccio queste affermazioni pensando anche al bivio che molti SharePointers stanno vivendo (soffrendo?) davanti a SharePoint Online (quindi ad Office 365). Soprattutto se SharePoint Developers… lo abbiamo visto anche in occasione delle discussioni a SPOC 2014.

Ma sono molti i segnali che confermano lo slogan “Cloud First” e non quello “Cloud Only”.

All’ultima Microsoft SharePoint Conference di Las Vegas, nel marzo scorso, Microsoft ha annunciato SharePoint vNext, che molto probabilmente sarà SharePoint 2015. Le prime versioni Alpha (ancora segretissime) sono già in giro da un po’ di tempo, così come quelle relative alla futura versione di Microsoft Office, nome in codice “Office 16”. Non sono state ancora annunciate date di rilascio, ma si può immaginare sarà nel 2015 avanzato…

In tutti i casi, ma in particolare per chi si accinge a far partire nuovi progetti SharePoint nei prossimi mesi, è bene rizzare le antenne e osservare attentamente il proprio radar su quello che si sta muovendo…

Idee di Workflow da realizzare

Considerando l’enorme diffusione, che ormai si può definire consolidata, di adozione di SharePoint nelle organizzazioni, credo ci si debba domandare se tutti stiamo utilizzando pienamente la tecnologia nelle nostre mani.

In tanti hanno adottato SharePoint quale piattaforma per la realizzazione della propria Intranet, fermandosi però ad un utilizzo “superficiale”, magari destinato al supporto della comunicazione interna o di una gestione di condivisione documentale “basic” (ossia poco oltre alle vecchie cartelle condivise).

Da anni sostengo che le stesse intranet, ancor oggi spesso costruite come “specchio” della struttura organizzativa (tanti siti quante le direzioni o i dipartimenti dell’azienda), debbano proiettarsi verso approcci “user centered” (dove i menu si trasformano in concetti quali “My work”, “My Job”, “My Team”) e debbano tradurre i concetti le esigenze di collaborazione trasversale, necessaria per incrementare l’efficienza delle organizzazioni moderne.

Un utilizzo tipicamente “trasversale” è rappresentato dalle Intranet di processo, dove è fisiologico immaginare workflow che attraversano i dipartimenti dell’organizzazione.

Spesso, nella mia esperienza progettuale, mi accorgo che per rendere davvero efficaci i progetti workflow-based su SharePoint si rende necessaria l’adozione di un “add-on di terze parti” in grado di aumentare la disponibilità della workflow actions e –soprattutto- di rendere più semplice ed intuitiva la creazione e gestione dei flussi di lavoro. Senza dubbio il mio prodotto preferito è Nintex Workflow, che considero un ottimo prodotto in termini di intima integrazione con la piattaforma SharePoint e un forte acceleratore nella realizzazione dei progetti.

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Ma proviamo a riflettere su alcune possibili idee di workflow da realizzare…

Processi HR:

  • Richiesta ferie e permessi
  • Gestione dei nuovi arrivi (creazione account, autorizzazioni, allestimento delle dotazioni, …) e dei colleghi che lasciano l’azienda
  • Gestione delle iscrizioni alle sessioni di training e richieste di formazione
  • Performance review periodiche
  • Richiesta trasferta

Processi Operations:

  • Gestione processi di acquisti
  • Accreditamento dei fornitori
  • Facility management
  • Prenotazione risorse condivise (auto aziendali, sale riunioni, aule e laboratori, …)
  • Approvazione contratti
  • Sviluppo di nuovi prodotti
  • Project Management

Processi Amministrativi:

  • Richiesta, approvazione e accredito dei rimborsi spesa trasferta
  • Approvazione dei prestiti e dei finanziamenti
  • Processo di fatturazione (attiva e passiva)
  • Processo di pagamento
  • Processi di qualità, documentazione e compliance
  • Documentazione contrattualistica (es. accordo riservatezza, NDA, …)

Processi di Vendita e Marketing:

  • Gestione dei prospect e delle opportunità
  • Campagne di marketing (processi di approvazione e di gestione)
  • Gestione degli ordini di vendita
  • Gestione dei processi di accounting

Processi IT:

  • Help desk e service request
  • User account provisioning (es. creazione account su AD, creazione di mailbox su Exchange, abilitazione di Lync, …)
  • Automazione delle permissions (es. attivazione accesso a Internet o a VPN,  aggiunta/rimozione di account a security groups AD, …)
  • Provisioning/deprovisioning di siti e site collection SharePoint
  • Gestione delle forniture e delle manutenzioni hardware e software

I prossimi appuntamenti formativi di Green Team

Sarà una chiusura d’anno davvero intensa per gli appuntamenti formativi organizzati da Green Team.
Per comodità di chi legge, ecco un veloce riepilogo.

Cloud Conference Italia

Cloud Conference Italia

22 ottobre 2014
@Gradisca d’Isonzo (GO)
L’evento gratuito è organizzato walk2talk, e Green Team sarà sia sponsor che speaker con un paio di sessioni tecniche in agenda.

Workshop Cloud BI con SharePoint Office 365 e Power BI

11-12 novembre 2014
@Microsoft Innovation Campus, Peschiera B. (MI)
Il training è organizzato da Bi.factory e Green Team, e sul palco saranno presenti Franco Perduca e Igor Macori.
Iscrizioni a 500€, e a 350€ per chi si iscrive entro il 03/11/2014.

Mobile Learning Conference

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3 dicembre 2014
@Sala A, Terza Torre, Regione Emilia Romagna, Bologna
Green Team organizza la prima conferenza italiana dedicata al Mobile Learning, con speaker italiani e internazionali sul palco. Un evento unico, gratuito ed imperdibile.