Workshop Cloud BI con SharePoint Office 365 e Power BI

Ho il piacere di segnare che l’11 e 12 novembre 2014 si terrà, presso il Microsoft Innovation Center di Peschiera B. (MI) il Workshop Cloud BI con SharePoint Office 365 e Power BI.

Si tratta di un training tecnico erogato “a due voci” da Igor Macori e Franco Perduca.

Due giorni di formazione sulla Business Intelligence offerta da Power BI e dalle potenzialità di SharePoint Online su Office 365.

Per chi si iscrive entro il 03/11/2013 il prezzo scontato è di 350€+IVA a partecipante, per poi passare a 500€+IVA.

Aggiornamento per Excel Power Map

Excel Power Map è uno dei componenti di estensione per Excel, nell’ambito dei servizi Power BI di Office 365 che permette di creare mappe “vive”, collegate a sorgenti dati, realizzando efficace rappresentazioni per la data visualization.

E’ stato rilasciato un aggiornamento (September update) che arricchisce Power Map introducendo:

  • List filter
  • Range filter
  • Advanced filter
  • Custom maps

Particolarmente interessanti le opportunità offerte dalle Custom maps, come descritto da questo video.

Excel Custom Maps

Per gli utenti con sottoscrizioni Office 365, per ottenere l’aggiornamento, aprire Excel, cliccare su File, quindi su account e scegliere il comando Update now dalle Update options.

Oslo… ops Microsoft Office Delve è pronto

Per i mesi passati, a partire dalla SharePoint Conference di Las Vegas del marzo scorso, si sono moltiplicate le preview e i video di presentazione di “Oslo”, il codename di quello che oggi ha un nome, Microsoft Office Delve, e che Microsoft ha finalmente rilasciato per i clienti business di Office 365.

Office Delve

Il nuovo prodotto, disponibile su più device, è stato realizzato grazie alla tecnologia Office Graph, di cui rimando a questo video.

Tornando a Office Delve, si tratta di un nuovo modo per accedere alle informazioni ed ai documenti, il tutto incentrato “attorno all’utente”. Un modo nuovo, aggregato, per navigare i contenuti e per fare emergere informazioni e aggiornamenti che potrebbero essere utili.

Delve shows documents relevant to you

Nuovi tool di amministrazione per Office 365

Microsoft ha annunciato il rilascio dei nuovi tool di amministrazione per Office 365.

Tra le nuove funzionalità riservate agli amministratori dei tenant Office 365 ci sono i nuovi report che semplificando la gestione dei DNS ed il nuovo sistema di messaggistica che informa più dettagliatamente sule attività di manutenzione programmata.

Tra queste, grazie alle nuove Office 365 API, è possibile consumare le informazioni sullo stato di salute e sugli interventi previsti, con il dettaglio degli eventi:

  • Real-time service health
  • Message Center communications
  • Planned maintenance notification

Per Microsoft System Center 2012 R2 sono ora disponibili i Management Pack per Office 365:

Office 365 Monitoring Dashboard v2

che cosa è lo SLA – Service Level Agreements

Parlando sempre più spesso di servizi cloud, uno dei termini ricorrenti è lo SLA (Service Level Agreement).

Di cosa si tratta?

Si parla di SLA in tanti campi, ma riferendolo al mondo dell’IT è facile semplificare… ma in poche parole si fa riferimento ad un accordo di continuità ed operatività del servizio sottoscritto tra chi acquista/beneficia del servizio e da chi lo eroga. Rimando a Wikipedia per un approfondimento.

Lo SLA è spesso rappresentato con un valore percentuale, come ad esempio il riferimento al 99,9% di Office 365 ed Azure.

Ma vi siete mai chiesti a quanti minuti/ore/giorni corrisponde la percentuale sottoscritta? Ecco un tabella riassuntiva:

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Rimuovere utenti esterni invitati a siti SharePoint Online

Come descritto su un precedente post, su Office 365 è possibile condividere contenuti SharePoint Online con utenti esterni alla propria organizzazione.

Può tuttavia capitare che l’invio venga inviato ad un indirizzo e-mail sbagliato o che venga associato dal destinatario ad un account Live ID non desiderato (magari a quello personale anziché a quello aziendale).

Purtroppo non è sufficiente rimuovere l’account tra gli utenti del sito e re-invitarlo, in quanto gli utenti esterni vengono registrati a livello di tenant (e non solo all’interno della specifica site collection).

Per gestire gli utenti esterni è possibile accedere al Portale amministrativo di Office 365 e scegliere il link External sharing:

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Quindi fai clic sul link Sites dalla barra orizzontale:

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Comparirà le lista delle tue Site collections, con specificata l’impostazione corrente di condivisione verso utenti esterni sulla colonna Sharing settings:

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Una volta selezionata la site collection su cui si intende gestire o rimuovere gli utenti esterni, a fianco della lista delle site collection appare il numero degli utenti esterni che hanno accettato l’invito di condivisione e che sono conseguentemente autorizzati:

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Cliccando sul link Manage external users for this site potrai accedere alla lista, selezionare gli account da rimuovere e fare clic sull’icona a forma di cestino per completare l’operazione.

Se tutto fila liscio sarà quindi possibile ripartire da capo, reinvitando l’utente esterno come se fosse la prima volta (nel caso di rendere possibile l’associazione tra l’invito di condivisione e un differente account di autenticazione). Suggerisco di verificare che l’utente abbia chiuso tutte le sessioni dei propri browser, per evitare confusione tra le sessioni di autenticazione.

Se viceversa non dovesse essere sufficiente a risolvere il problema (facendo qualche ricerca sul Web sembrerebbero esserci comportamenti diversi tra i tenant con Piano P e piano E), la strada risolutiva arriva grazie a Powershell:

Dopo aver installato la SharePoint Online Management Shell, è necessario autenticarsi con privilegi amministrativi al proprio tenant:

Connect-SPOService -Url https://contoso-admin.sharepoint.com –credential admin@contoso.com

ed è infine sufficiente eseguire il seguente script:

$user = Get-SPOExternalUser -Filter someone@example.com
Remove-SPOExternalUser -UniqueIDs @($user.UniqueId)

Come valore per il filtro è sufficiente specificare la prima parte del display name dell’utente esterno da rimuovere (il filtro segue la logica “inizia con”).

Interessanti numeri sull’adozione di Microsoft Azure

In occasione della Worldwide Partner Conference di Microsoft, appena conclusa, sono stati annunciati dei numeri davvero interessanti relativamente all’adozione di Azure, il mondo di servizi cloud di Microsoft (che si affianca al public cloud di Office 365).

Qualche scettico parla di numeri un po’ gonfiati. Io non esprimo questi giudizi.

Leggo i numeri per quel che valgono, dove ad esempio si dice che il 57% delle aziende Fortune 500 usa Azure… perché questa affermazione sia vera è sufficiente che tali aziende abbiano anche solo una VM su Azure…

Ma non voglio apparire critico. anzi sono piacevolmente sorpreso di questi numeri!

Microsoft si è trovata a inseguire su questo terreno, dove altri (AWS in primis) sono partiti molto prima. Ha fatto tesoro della lezione e mi pare che stia procedendo speditamente e determinatamente.

Condividere con utenti esterni i contenuti dei siti SharePoint Online

Su Office 365, su SharePoint Online, è possibile condividere contenuti con utenti esterni all’organizzazione, grazie alle sottoscrizioni/licenze PAL (Partner Access License), senza oneri aggiuntivi per il gestore del tenant.

Nel rispetto degli accordi di sottoscrizione, è un’ottima opportunità per utilizzare SharePoint Online per realizzare spazi di condivisione e collaborazione con clienti, fornitori e partner.

Una volta abilitata la possibilità di condivisione per inviti dal pannello amministrativo di SharePoint sulla site collection in questione, è sufficiente fare clic sul pulsante Condivisione sul ribbon, dopo aver selezionato la site collection interessata:

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e quindi scegliere l’opzione “Condividi utenti esterni che accettano la condivisione…”:

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La terza opzione consente anche la possibilità di condividere contenuti verso utenti anonimi.

Da quel momento, all’interno dei siti della site collection, sarà possibile condividere contenuti o l’intero sito anche verso utenti esterni all’organizzazione attraverso l’invio di un invito via e-mail dopo aver cliccato sul comando Share all’interno del sito:

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Da qui potrai specificare l’indirizzo e-mail a cui inviare l’invito per la condivisione:

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L’indirizzo e-mail specifica sarà quello riferito alla mailbox che riceverà la mail di invito, con il link per l’accesso al sito.

L’utente esterno dovrà quindi seguire il link ricevuto e utilizzare un proprio account/password per accedere al sito, ed al momento potrà utilizzare un account della propria organizzazione (se anch’essa utilizza Office 365, ovviamente su altro tenant), oppure un proprio Live ID.

Non confondere l’indirizzo e-mail con l’eventuale forma del Live ID! Il primo sarà utilizzato come elemento per la gestione delle autorizzazioni su SharePoint Online e verrà mostrato come display name per le modifiche effettuate dall’utente, il secondo (Live ID) sarà utilizzato solo dall’utente esterno per autenticarsi ai sito.

Ovviamente, se l’interlocutore esterno possiede un proprio account organizzativo legato ad Office 365… è la soluzione migliore, che genererà meno confusione.

Da quel momento in avanti l’owner del sito potrà gestire l’utente esterno al pari degli altri utenti del proprio tenant per autorizzare e gestire i contenuti della site collection di SharePoint Online.

Ottimizzare lo storage di OneDrive for Business

Molti avranno letto le notizie di estensione della quota dello storage della Library di OneDrive for Business, su Office 365, che è stata recentemente estesa a 1 TB.

Tuttavia in pochi sanno che sulla personal library è attivo di default il versioning, con un limite di versioni pari a 500!

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Personalmente considero eccesso e poco ottimizzata questa impostazione… tenendo presente che per ciascuna versione viene aumentato lo spazio occupato sullo storage (anche se grazie al meccanismo dello Shredded Storage vengono salvate solo le modifiche tra una versione e l’altra, a differenza di quanto accadeva in passato).

Il mio consiglio è quindi quello di impostare un valore più realistico e sensato come numero di versioni da conservare.