STSADM.EXE deprecato

Con il rilascio della Technical Preview di SharePoint 2016, annunciato ieri, sono state anche documentate le funzionalità deprecate.

Per i SharePointers della prima ora (per chi come me si occupa di SharePoint dalla versione beta del 2001), l’indicazione che la vecchia console da riga di comando STSADM.EXE sarà presente ma formalmente deprecata.

Ovviamente, così come anticipato da almeno un paio di release, l’indicazione è di utilizzare Powershell.

Clearimage

SharePoint Server 2016 Technical Preview disponibile pubblicamente

Oggi Microsoft ha rilasciato pubblicamente la beta di SharePoint Server 2016.

SharePoint 2016 Preview - tilted

La Technical Preview è scaricabile liberamente attraverso i canali di MS Download.

L’annuncio è stato fatto attraverso il blog del Team di SharePoint,

Suggerisco di dare un’occhiata alla video intervista a Bill Baer sulle novità introdotte e di pianificare i primi test.

La Pubblica Amministrazione torna verso il software proprietario?

Negli ultimi anni si parla spesso di Pubblica Amministrazione che abbandona il software proprietario (Microsoft, Oracle, IBM, …), per adottare soluzioni “Open Source”. Il tema genera dibattiti e spesso contrapposizioni “partigiane”.

Spesso l’approccio appare come una palese “cattiva adozione”, confondendo aspetti “ideologici” e illusioni di facili risparmi economici (o di disperata sopravvivenza nei falcidiati bilanci della PA).
Dico facili risparmi perché vengono a volte considerati solo i costi di licenza (ovviamente risparmiati), sottovalutando quelli di adozione, gestione, formazione, compatibilità,  …

Mi sono imbattuto in un interessante articolo su ZDNet, per mano di Federico Guerrini, dove viene annunciata una significativa inversione di tendenza.

L’articolo trae spunto da uno studio condotto da Netics Observatory, dove si racconta l’esperienza del Comune di Pesaro, passato a Microsoft Office 365 dopo alcuni anni di OpenOffice.

Qui qualcuno potrà puntualizzare che sarebbe forse stato meglio adottare LibreOffice, piuttosto che OpenOffice… ma non credo che cambi la sostanza di fondo.

Non esprimo giudizi, ma osservo con interesse i fenomeni, e le inversioni di tendenza.

Esteso il supporto di Azure RMS anche per iPad e iPhone

Microsoft ha annunciato l’estensione del supporto per Azure RMS anche per le versioni Office su dispositivi iPad e iPhone.

Il team di Office 365 estenderà così la copertura del servizio di protezione contenuti anche per una buona parte degli utenti mobile che sono finora esclusi.

Azure RMS è un servizo cloud incluso in molti dei piani di sottoscrizione ad Office 365 più diffusi (E3 e E4), e quindi l’adozione di questo componente spesso non comporta costi aggiuntivi per le aziende.

Va infine ricordato che è possibile integrare Azure RMS anche per proteggere contenuti (Exchange, SharePoint e File Server) gestiti attraverso sistemi on-premises e ibridi.

SharePoint 2013 Best Practices da MVA

L’amico Brian Alderman, uno dei maggiori esperti di infrastruttura SharePoint e SQL Server, ha erogato una serie di video su MVA dedicati alle Best Practices per SharePoint 2013.

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Le sei aree su cui si sviluppa il training sono:

  • Planning for SharePoint
  • Capacity Planning
  • Training – Key to Success
  • Installing SharePoint
  • Microsoft Updates
  • Optimization and Troubleshooting

Ricreare una Site Collection su SharePoint Online

Oggi mi è stato chiesto se è possibile ricreare una site collection su SharePoint Online, in Office 365, immaginando di voler “ripartire da zero”, dopo che un po’ troppi esperimenti hanno “sporcato” la root site collection.

Attraverso il Portale amministrativo SharePoint su Office 365 è possibile eliminare la site collection che si ha intenzione di ricreare (compresa anche la top level site collection).

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La site collection eliminata finisce nel Cestino delle site collection (per 30 gg) e non è possibile creare una nuova site collection sullo stesso URL finché il Cestino non viene svuotato.

Dalla pagina del Cestino delle site collection è presente sul Ribbon il pulsante per eseguire il restore della site collection, ma non è possibile forzare la rimozione dell’oggetto dal Cestino.

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Ancora una volta Powershell arriva in aiuto.

Ipotizzando di aver già intallato i moduli Powershell per l’amministrazione di Office 365 e SharePoint Online, ecco qualche comando utile:

import-module Microsoft.Online.Sharepoint.PowerShell
#mi connetto al tenant con privilegi amministrativi
$cred=get-credentials
connect-sposervice –url https://cliente-admin.sharepoint.com –credential $cred
#verifico che tutto sia ok, richiedendo la lista delle site collection del tenant
get-sposite | ft “url”

#elimino la site collection (che finirà nel Cestino)
remove-sposite –identity https://cliente.sharepoint.com/ –nowait
#rimuovo la site collection dal Cestino
remove-spodeletedsite –identity https://cliente.sharepoint.com/

Da qui in avanti la site collection potrà essere nuovamente creata, da Powershell o da interfaccia amministrativa.

PS
Occhio perché eliminare una site collection significa perde tutto il suo contenuto!