July 2007 - Posts
Mi concedo un post OT per anticipare ai lettori del blog che ci saranno cinque settimane di silenzio (o quasi).
Sì, andrò in ferie. Un po' di meritato riposo, in quest'anno veramente "tirato" :-)
Dove andrò? I più perspicaci intuiranno la mia destinazione :-)

Nel corso di diverse edizioni dei miei corsi Intensive SharePoint 2007 Training for IT Professionals è emerso il tema dell'attenzione alle performance di SharePoint.
Microsoft ha spesso indicato come limite suggerito (per evitare il decadimento delle performance) i 2.000 elementi per visualizzazione (non per lista).
Ora è stato rilasciato un whitepaper che può aiutare a fare maggiore chiarezza sul tema della gestione di liste con molti elementi.
Ormai le ferie si avvicinano, e vorrei ricordare a chi non l'ha già fatto di approfittare dell'opportunità di iscriversi a tariffa scontata alla prima SharePoint Confernce italiana.
Ricordo che l'evento si terrà a Segrate (MI) dal 19 al 20 settembre 2007 e che l'early bird scadrà il 1° agosto, dopo quella data sarà applicata la tariffa standard di 450,00€ anfiché quella scontata di 400,00€.
Affrettatevi! :-)
Credo che Space Invaders, il mitico videogioco, sia stato scritto e ri-scritto in tutti i linguaggi.
Quello su Powershell mi mancava però!

Che dire... sono combattuto se entusiasmarmi... o stupirmi di quanto tempo libero abbia la gente :-)
Sul sito Microsoft dedicato allo Unified Communication sono stati pubblicati i riferimenti ad una serie di Virtual Labs dedicati a Microsoft Office Communications Server (OCS 2007), il successore di Live Communications Server (LCS 2005).
Considerata la complessità di infrastruttura, credo sia un'ottima idea quella di rendere disponibile un ambiente virtuale su cui iniziare a giocare con la nuova version del prodotto.
Questa la lista dei labs:
In questi giorni sto preparando la mia sessione "How to configure SharePoint security" in vista della SharePoint Conference del 19-20 settembre 2007, e sto pertanto approfondendo alcuni aspetti sulla security di SharePoint.
Vi segnalo un buon documento, come recita il titolo altisonante, che entra in profondità rispetto al tema della sostituzione del classico Authentication Provider di Windows con soluzioni personalizzate.
L'articolo è corredato da esempi di codice utili agli sviluppatori che hanno questo tipo di esigenze.
Ecco il link.
Il gruppo IT di Microsoft racconta come hanno progettato ed implementato la più grande infrastruttura SharePoint del mondo (attualmente, perlomeno) e come la stanno gestendo oggi.
Ecco il link al Webcast.
Segnalo una WebPart per WSS/MOSS in grado di trasformare la visualizzazione delle Document library di SharePoint in una rappresentazione molto familiare a chi parte dal vecchio file system, presentando un efficace tree view e numerose altre funzionalità (ad esempio il drag and drop):

Io personalmente non sono un grande sostenitore della strutturazione in cartelle e sotto-cartelle all'interno delle raccolte documenti. Credo che questa sia un'abitudine, probabile retaggio del passato, che limita però la corretta strutturazione delle informazioni secondo le piene potenzialità di SharePoint, tenendo conto dei metadata e delle loro potenzialità.
Maggiori informazioni (i prezzi vanno da 395 a 995$) e download della trial qui.
Mi capita molto frequentemente di trovarmi di fronte a sistemi SharePoint (WSS 3.0 e MOSS 2007), che ovviamente basano i propri DB su SQL Server 2000 o 2005, che sono installati più o meno correttamente... ma una classica "dimenticanza" è proprio relativa ai DB su SQL Server.
Come per tutti i DB su SQL Server non ci si deve dimenticare di impostare un buon maintenance plan, per assicrurarsi un adeguato backup e soprattutto per evitare di trovarsi i file dei Transaction logs ingigantiti!
Alcuni casi reali recenti:
- Server WSS 3.0 su SQL Server 2000, DB di contenuti da 10 GB con file di log da 95 GB!
- Server SQL 2000 aziendale, su cui sono ospitati i DB di SharePoint e di numerose altre applicazioni aziendali, dati ospitati su una SAN... segnalazione che la Intranet SharePoint si comporta stranamente... verifica sullo spazio libero sui dischi della macchina SQL Server: 430 KB!!! (i logs erano cresciuti a dismisura).
Morale: non dimenticarsi che in un'infrastruttura SharePoint il punto di maggiore attenzione per la cura dei dati e per buona parte delle performance è proprio SQL Server. Un buon amministratore SharePoint deve pertanto imparare ad amministrare SQL Server o affidarsi ad un fidato DBA :-)
Qualche info di approfondimento sui maintenance plan per i DB di SharePoint.
Disponendo di una intranet basata su Microsoft Office SharePoint Server 2007, sfruttando quindi le caratteristiche del potente motore di ricerca di MOSS 2007, è possibile aumentare il valore aggiunto di queste funzionalità configurando le applicazioni di Office 2007 ed Internet Explorer 7 affinché utilizzino anche il Search di MOSS 2007.
Sulle applicazioni di Office 2007 (ad esempio Word 2007, ma considera che esistono analoghe funzionalità anche su Office 2003) puoi fare clic sul pulsante Ricerche dalla scheda (Ribbon) Revisioni, attivando così il Riquadro attività Ricerche.
Puoi quindi fare clic su Opzioni ricerche, quindi fai clic sul pulsante Aggiungi servizi e specificha l'URL del Web Service del motore di ricerca di MOSS della tua Intranet (es. http://intranet/_vti_bin/search.asmx) e conferma l'operazione.
Da questo momento in poi, ricercando attraverso il Task pane di ricerca di Office, potrai estendere le ricerche anche agli elementi indicizzati dal motore di ricerca di MOSS 2007, rendendolo ancora più fruibile da parte degli utenti della tua Intranet.
Per Internet Explorer 7 puoi attivare il Riquadro attività Ricerche agendo sulla barra degli strumenti (nel mio caso il pulsante Ricerche non è visibile di default ma lo posso attivare cliccando sull'estremità di destra della toolbar sul pulsante con le freccette ">>"). Il Task pane è lo stesso di Office, quindi già eventualmente configurato con i passaggi descritti sopra.
In aggiunta, sempre su IE 7, puoi andare a definire un nuovo servizio di ricerca personalizzato. Per farlo fai clic su Strumenti e scegli Opzioni Internet, quindi dalla Tab Generale fai clic sul pulsante Impostazioni della sezione Ricerca, ed infine fai clic sul link Trova altri provider dalla finestra Modifica impostazioni predefinite ricerca.
Una volta raggiunta la pagina Aggiunta di provider di ricerca a Internet Explorer 7 devi incollare l'URL del risultato della ricerca della parola TEST (tutto maiscolo) ricercato sul Search Center di MOSS 2007 (es. http://intranet/searchcenter/Pagine/Results.aspx?k=TEST&s=Tutti%20i%20siti), scegliere un nome per il nuovo provider personalizzato (es. Ricerca su Intranet) e confermare il tutto. Ora, tornando sulla finestra Modifica impostazioni predefinite ricerca, puoi scegliere se impostare come predefinito il tuo nuovo provider della ricerca.
Per eventuali utilizzi futuri è poi possibile ricavare l'elemento XML da installare, per l'eventuale propagazione della perosnalizzazione.
Esempio del mio XML di installazione:
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
- <OpenSearchDescription xmlns="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">
<ShortName>Intranet GT</ShortName>
<Description>Intranet GT provider</Description>
<InputEncoding>UTF-8</InputEncoding>
</OpenSearchDescription>
Ricorderete che su WSS/SPS 2003 era necessario indicare, attraverso la Central Administration, se un certo elemento (es. un virtual directory IIS) estraneo a SharePoint era da escludere dai percorsi gestiti da WSS.
Se ad esempio il sito web di WSS era http://miosito e, operando attraverso IIS, si aggiungeva una virtual directory o una semplice directory sul file system del front-end corrispondente a http://miosito/dir, e all'interno della directory si collonacavo pagine o applicazioni web estranee a SharePoint... il comportamento dell'ISAPI Filter di WSS era quello di considerare il "/dir" come un pezzo di SharePoint, ricercandolo così all'interno del DB dei contenuti, con il risultato di non trovarlo e restituire l'errore 404, Page not found.
Era quindi necessario specificare, attraverso la Central Administration di SharePoint, che "/dir" è un percorso escluso (attraverso i Managed Path). Ed in questo modo SharePoint evitava di intercettare/elaborare le richieste dei contenuti "/dir", lasciando che si occupasse di essi il buon IIS.
Oggi su WSS 3.0 (ma anche su MOSS 2007) non esiste più la possibilità di definire dei percorsi esclusi. E' possibile definire, attraverso i nuovi Managed Path, due tipologie di inclusioni (explicit e wildchar), ma nessuna exclusion.
Come fare quindi a evitare che WSS interpreti per proprio un percorso che non c'entra nulla con SharePoint (come ad esempio una qualsiasi applicazione web che si vuole ospitare sullo stesso server)?
Semplice. Basta creare, lato IIS, la directory (vituale o meno), e non fare altro. SharePoint 2007 non si comporta più come la versione 2003, e non sottintende più ogni elemento come un proprio contenuto. Del resto non c'è più il vecchio ISAPI Filter, colpevole del precedente comportamento :-)
AvePoint ha pubblicato un whitepaper sulle strategie di Backup per Microsoft Office SharePoint Server 2007.
AvePoint è noto per essere uno tra i più attivi produttori di tool per il backup/restore, migrazione e disaster recovery per MOSS 2007,
Oggi mi sono collegato al mio blog per postare una notizia ed ho buttato un'occhiata al contatore delle visite: 30.000 visite!
Questo significa che in circa 5 mesi e mezzo (dal 26 gennaio 2007) un bel po' di gente è passata dal blog (una media di circa 180 visite al giorno).
Ottimo!
Questo continua sicuramente ad alimentare il mio ego :-), ma soprattutto dimostra che non sto perdendo tempo nella mia opera di condivisione della conoscenza e dell'esperienza maturata sui prodotti.
A proposito, sapete che mi è stato detto che con questo blog io non condivido conoscenza (o lo faccio in minima parte), ma segnalo solo link ad altri siti o documenti... beh, che rimandi spesso ad altri post è vero, ma sono convinto che sia anche questo un contributo al "fare comunità", segnalando a chi segue il blog le "mie scoperte"... che ne pensate voi?
La settimana scorsa ho segnalato l'uscita del
primo whitepaper della serie Governance dedicata a SharePoint 3.0; oggi segnalo che è stato pubblicato il
secondo lavoro della serie dei cinque previsti.
In molti di noi ci siamo chiesti se i workflow creati all'interno di SharePoint Designer 2007 siano o meno riusabili su altri siti o su altre liste...
Sappiamo infatti che per riusare più volte, ed in contesti diversi un workflow, occorre create un workflow template da Visual Studio e pubblicarlo sul server SharePoint. Normalmente, un workflow creato semplicemente da SharePoint Designer è utilizzabile solo nel contesto del sito e della lista (o document library) su cui è stato creato.
La risposta ufficiale, che è poi quella che ci siamo sempre detti, è che la cosa non è possibile... o meglio, non è supportata :-)
Ora, grazie alla segnalazione di Betta, il blog ufficiale del team di SharePoint Designer ci spiega che tutto sommato quanto detto ufficialmente non è vero... e che si può fare!
In sintesi, poi sul blog del team di prodotto trovate i dettagli, ecco come fare:
- Crea un nuovo workflow project in Visual Studio
- Copia i file .xoml e .rules da da SharePoint Designer al progetto Visual Studio
- Genera in file .cs se desideri aggiungere altro codice al di sotto dello .xoml
- Fai il deploy ed il debug del workflow
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