Igor Macori

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SharePoint e Powershell

Si parla sempre di più di Powershell. Se ne parla da tempo in ambienti tradizionalmente sistemistici, come ad esempio tra gli amministratori Exchange Server, ma in generale è crescente il tema Powershell.

Se ne parla tanto, anche se sinceramente non so se per effettiva necessità (scripting ed altre ragioni) o perché fa un "fighi"... è bello amministrare un sistema da riga di comando.

Sinceramente, e in parte ne ho avuto conferma durante alcune parole raccolte al recente SharePoint Administrators Summit, ho l'impressione che la relatà vera sia poi quella di un'aspettativa di User Interface semplice e ricca di funzionalità... almeno da parte della maggior parte degli amministratori SharePoint.

Forse le ragioni di fondo sono un paio:

  • mancanza dei concetti di base della programmazione
  • gioventù anagrafica in crescita (sempre più spesso incontro sistemisti che sono "nati dopo il DOS", e si sentono parecchio a disagio di fronte ad un Command Prompt)

Per approfondire il tema suggerisco un paio di spunti:

Comments

devlizard said:

he he :-)

A me PS piace un sacco.

Giudizio tecnico a parte ("piace un sacco" va bene come giudizio tecnico?) c'è da dire che:

1. Il bello di PS è dato dalla sua architettura, decisamente più evoluta ed "evolvibile" rispetto ad una shell tradizionale (bash compresa).

2. Questo "bello" è a mio modo di vedere soprattutto dovuto alla gestione di una "pipeline di oggetti" e, conseguentemente, alla possibilità di scrivere componenti che trattano oggetti e non stringhe. Componenti integrati e non una miriade di eseguibili non necessariamente uniformi nell'interfaccia e nel comportamento.

3. Questo bello ha dei contro, e un esempio è nel post che hai linkato di Zach Rosenfeld. Senza una buona conoscenza del "dietro le quinte" il rischio è di maneggiare cose che non si conoscono.

4. Questa conoscenza è sulla carta terreno di un "dev". Ammesso e non concesso che poi il dev abbia una buona padronanza di questioni non banali (thread agility, per tornare al post di cui sopra)

5. Tirando le somme, PS si presta come framework estremamente valido per lo scripting, e una volta ancora è un bell'esempio di collaborazione tra chi può scrivere estensioni (il dev) e chi si trova ad usarle (il sysadmin).

Con un buon lavoro da entrambe le parti i risultati credo possano essere eccellenti.

Ma - e questo è certo - da entrambe le parti ci vogliono buone conoscenze, sia del "proprio mondo" che del "lato oscuro" :-P

# febbraio 22, 2009 2:12