Igor Macori

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June 2011 - Posts

Disponibile l’SP1 per SharePoint 2010

Era stato annunciato per giugno, ed ecco al 30 giugno rilasciato il Service Pack 1 per SharePoint 2010.

Attenzione però alle procedure di deployment, ed attenzione al fatto che è stato simultaneamente rilasciato anche il CU June 2011… e cerchiamo quindi di capirne un po’ di più:

  • Gli aggiornamenti contenuti nel Cumulative Update di Giugno 2011 non sono compresi nell’SP 1 (mentre è in parte vero il contrario).
  • Esistono pacchetti separati per l’SP1 di SharePoint Foundation 2010 (SPF), per SharePoint Server 2010 (SPS), per i Language Pack, per le Office Web Apps.
  • In ambiente SharePoint Server il team di prodotto suggerisce l’installazione di entrambi i SP1 (quello per SPF e per SPS).
  • E’ possibile installare l’SP1 è poi la CU di Giugno… se dovesse servire.
  • La build corrispondente all’installazione dell’SP1 sarà in gran parte il nuovo punto di riferimento, ed è quindi caldamente suggerita l’installazione.
  • Il pacchetto della CU è molto più grosso di quello dell’SP1 perché è multilingua, mentre l’SP1 è solo inglese, e richiege (sigh!) anche il deploy dell’SP1 dei Language Pack eventualmente installati sull’infrastruttura.

OK quindi, e se disponiamo di un’installazione (abbastanza tipica per noi italiani) dove abbiamo installato i bit di SharePoint Server 2010, seguiti dal Language Pack italiano… seguiti magari poi da Project Server 2010 e dalle Office Web Applications (complicato eh?)…ecco la procedura da seguire per il deploy:

  1. Installazione dell’SP1 di SPF 2010
  2. Installazione dell’SP1 del Language Pack di SPF 2010
  3. Installazione dell’SP1 di SPS 2010
  4. Installazione dell’SP1 del Language Pack di SPS 2010
  5. Installazione dell’SP1 di Project Server 2010
  6. Installazione dell’SP1 per le Office Web Apps

Volendo fare il salto triplo mortale… ecco la sequenza per installare sia l’SP1 che la CU di giugno (cosa che consiglio solo a chi sente l’effettiva necessità della CU… la CU per SPF fixa problemi significativi per cileni, egiziani, marocchini e polacchi… già più significativa quella per SPS):

  1. Installazione dell’SP1 di SPF 2010
  2. Installazione dell’SP1 del Language Pack di SPF 2010
  3. Installazione della CU June 2011 per SPF 2010
  4. Installazione dell’SP1 di SPS 2010
  5. Installazione dell’SP1 del Language Pack di SPS 2010
  6. Installazione della CU June 2011 per SPS 2010
  7. Installazione dell’SP1 di Project Server 2010
  8. Installazione dell’SP1 per le Office Web Apps

Per saperne di più.

    Tanta prudenza… e buon divertimento!

    Novità SEO: da Google arriva il +1

    Google ha recentemente introdotto alcune novità , che incidono nelle politiche di ranking dei risultati delle ricerche, tra le ultime segnalo quella del “+1”.

    Per chi si occupa di SEO (Search Engine Optimization) è indispensabile conoscere (o cercare di scoprire) le logiche di ordinamento dei risultati dei motori di ricerca, ed utilizzarle le leve nell’ambito dei siti Web realizzati.

    Google, così come gli altri search engine, è in continua evoluzione. la novità annunciata del +1 potrebbe contribuire a mutare diversi equilibri… e risultati ottenuti nel posizionamento dei siti.

    L’idea è quella di aggiungere ai normali criteri di ranking anche un elemento “popolare”… derivato dall’azione volontaria degli utenti che desiderano premiare un sito con la logiche dell’I like it. Un modo per un utente di raccomandare il sito agli altri utenti.

    Per limitare i possibili “brogli”, che rischierebbero di falsare il valore del meccanismo, Google ha legato il +1 al profilo dell’utente (Google Profile).

    La funzionalità del +1 è attualmente in vis asperimentale, se quindi volete provarla potete aderire al programma di test.

    La novità è interessante anche (e soprattutto) per chi realizza siti Web, grazie all’introduzione del nuovo meta tag  “rel=author”.

    Inserendo questo blocco di codice si protrà aggiungere alla proprie pagine il pulsante “+1” (stimolando così le raccomandazioni da parte degli utenti):

    <!-- Place this tag in your head or just before your close body tag -->
    <script type="text/javascript" src="
    https://apis.google.com/js/plusone.js"></script>

    <!-- Place this tag where you want the +1 button to render -->
    <g:plusone></g:plusone>

    Per saperne di più visita il blog ufficiale di Google, oppure seguire questo video.

    The Total Economic Impact of Microsoft SharePoint Server 2010

    E’ stato recentemente pubblicato uno studio di Forrester Consulting, dove è stato esaminato l’impatto economico ed il potenziale ritorno dell’investimento (ROI) derivato dall’adozione di Microsoft SharePoint Server 2010.

    Lo studio du Forrester segue un medesimo lavoro elaborato nel 2009, riprendendo parte dei quesiti e approfondendone diversi aspetti.

    Leggendo i passaggi chiave, evidenzio:

    • ROI
      Senza considerare l’incremento di produttività, il risk-adjusted ROI è pari al 108%, con un rientro dei costi di investimento inferiore ai 12 mesi.
      Lo studio del 2009 indicava un ROI del 140%, con tempi più lunghi per il rientro dell’investimento… questo è uno degli effetti positivi di SharePoint 2010 rispetto alla versione precedente.
    • Benefits
      I principali benefici, con importanti ritorni economici legati alla riduzione dei costi, sono legati all’adozione di SharePoint come piattaforma portale e sistema alternativo a precedenti soluzioni per il document management.
    SharePoint Monitoring con SharePoint Diagnostic Studio

    Martin Angler di SharePointCommunity.it ha appena pubblicato un interessante articolo riguardo a SharePoint Diagnostic Studio.

    SDS è uno dei nuovi tool per il monitoraggio di SharePoint rilasciati recentemente da Microsoft.

    Figura 2

    Posted: Jun 17 2011, 08:24 PM by igor | with 11 comment(s)
    Filed under: ,
    Branding o Facelift?

    Nei giorni scorsi in Green Team ci è capitato di discutere (amichevolmente) sul termine più abatto per definire l’attività di personalizzazione o rifacimento del look & feel di un sito (nello specifico SharePoint, ma il concetto è applicabile a qualsiasi altro tipo di sito web).

    Abitualmente abbiamo sempre definito questa attività come “Branding”, andando così a sommare il concetto di personalizzazione grafica dell’interfaccia con la declinazione del Brand aziendale (colori, loghi, fonts, ecc).

    Pare però che l’ultima moda (da parte di diverse Web Agencies) sia quella di definire questa attività come “Facelift”.

    Facelift –letteralmente- è il termine utilizzato nella chirurgia estetica per descrivere l’attività di ringiovanimento del volto e, più in generale, può essere utilizzato per descrivere un’attività di svecchiamento del volto.

    Lo stesso termine, oltre che nella chirurgia plastica ed estetica, è utilizzato anche nel mondo delle automobili, intendendo il tipico intervento di ringiovanimento/revisione delle linee estetiche di un modello.

    Mercedes SL 500 front.JPGMercedes SL II.Facelift front.jpg

    ll termine Branding, che abbiamo più diffusamente utilizzato durante i nostri corsi o in occasione delle nostre conferenze per definire le attività di personalizzazione di master pages, page layouts, temi e stili di un sito SharePoint, è anche utilizzato in larga parte del mondo della comunicazione per definire le attività di diffusione, comunicazione e promozione di un nome, di un logo, di un “brand” aziendale.

    Nel mondo della Web Usability, a cui sicuramente tende ad avvicinarsi il significato dell’utilizzo fatto da noi della parola Branding, si cerca di dare una definizione più precisa del termine:
    ”Branding on a website is determined by the type of experience a user has on that site. In other words, it is not simply the design of a site that determines brand, but rather whether or not overall high quality service is provided.”

    Il guru dell’usabilità Jacob Nielsen ed i suoi discepoli usano Branding soprattutto in relazione alle Intranet…

    Usare quindi il termine Branding o Facelift?

    Per affezione tendo a preferire Branding, ma forse l’esempio del mondo delle auto è utile a cercare di definire un “confine”. Se il sito Web viene “ristrutturato”, cambiando i colori, le immagini ed I fonts, ma non sono riorganizzate le logiche di usabilità per l’utente, la struttura del sito o più in generale le sue “strumentazioni” (navigazione, ricerca, breadcrumb)… forse potrebbe ben adattarsi il termine Facelift.

    Viceversa, intervenendo sulle logiche di usabilità, sugli strumenti di navigazione, sulla posizione degli elementi e su altri aspetti che vanno oltre al “vestitino”… forse potrebbe meglio adattarsi il termine Branding.

    Insomma… fate un po’ voi Smile.

    SharePoint Lifecycle Management Solution with Project Server 2010

    Microsoft ha recentemente rilasciato una serie di strumenti “no code” per la conduzione dei progetti di business sulla piattaforma SharePoint 2010, sfruttando le funzionalità di Project Server 2010.

    Lo SharePoint Lifecycle Management Solution with Project Server 2010 è composta da alcuni whitepaper, da datasheet e modelli.

    Su Channel 9 potete anche trovare una sessione dove viene presentato il progetto.