July 2011 - Posts
Dopo le presenze di Claudio Brotto alla SharePoint Conference Slovena e alla SharePoint Best Practices Conference 2011 di Londra, ed i miei interventi in occasione degli SharePoint Technical Workshop in Svizzera, anche Barbara Falchi avvia la sua esperienza di speaker internazionale alla European SharePoint Conference, che si terrà a Berlino dal 17 al 20 ottobre 2011.
Congratulazioni e in bocca al lupo a Barbara, che salirà sul palco in coppia con Davide Colombo, con la volontà di replicare il successo della sessione erogata alle Microsoft Technical Conferences 2011 da titolo “How to Build a Great Website with SharePoint in 60 Minutes”.
E’ così sempre più internazionale la presenza degli speaker di Green Team, testimonianza di un sempre maggiore riconoscimento verso il nostro lavoro.

Segnalo un bel post pubblicato dall’Escalation Team di SharePoint, dove viene presentata sommariamente l’architettura del servizio di Search, endatizzando in particolare le differenze tra il motore di ricerca di MOSS 2007 e di SharePoint 2010.

Eh sì, dopo il rilascio della CU di Giugno 2011 per SharePoint 2010… ecco il rilascio del refresh per la CU… 
Purtroppo, successivamente al rilascio della CU sono stati riscontrato due problemi, proprio introdotti dalla CU June 2011… ossia quello di problemi se installata su server con la presenza del .Net Framework 4.0 o su server installati con le configurazioni di privilegi minimi (least privileges).
Eh sì, è dura la vita di noi sistemisti SharePoint 
Ho il piacere di annunciare il recentissimo go-live del nuovo portale Internet di Brembo, raggiungibile all’indirizzo http://www.brembo.com

Il nuovo sito è completamente realizzato su Microsoft SharePoint Server 2010, ed è il felice risultato di un bel lavoro di squadra
.
Segnalo un utile post dell'amico e collega di SharePointCommunity.it Patrick Lamber, dove viene descritto come fare backup via Powershell di infrastrutture SharePoint 2010.
Utile soprattutto lo script preparato da Patrick ;-)
Fin dalla prima beta di SharePoint 2010 mi sono accorto che una delle nuove funzionalità che poteva far crescere gli scenari d’adozione della tecnologia era quella dell’RBS (Remote BLOB Storage).
In poche parole si tratta della possibilità di decidere che per specifici Content DB i dati BLOB (es. la parte “pesante” dei documenti) fosse salvata fuori dal Content DB, su un file system disponibile al SQL Server, lasciando su DB solo i metadata e la parte descrittiva dei documenti, con relativo “puntatore” al file salvato su disco.

Uno dei primi progetti che abbiamo realizzato (già sulla Beta 2 di SP 2010) è stato un sistema DAM (Digital Assets Management), sfruttando così le maggiori capacità di archiviazione di SharePoint, aprendo così nuovi scenari difficilmente pensabili su MOSS 2007.
Insieme a Claudio ho anche scritto un capitolo del libro Real World SharePoint 2010: Indispensable Experiences from 22 MVPs, ed un articolo su SharePointCommunity.it.
Se ne è parlato parecchio insomma di RBS… ma più di una volta (in particolar modo da persone di Microsoft) mi è stata suggerita prudenza…
I timori maggiori derivavano da un solo parziale supporto a fronte di “scenari estremi”, sicuramente poco testati, ed a una maggiore complessità di gestione amministrativa per le tematiche di data protection (backup/restore) e disaster recovery.
Ora, con il rilascio dei Service Pack 1, una delle novità introdotte è proprio legata al mondo RBS.
La funzionalità “Shallow Copy”, ad esempio, permette la ritrutturazione di site collections verso Content DBs dove è attivato RBS.
Inoltre, come descritto ampiamente da un recente post pubblicato sul Blog del Team di prodotto, si sono aperti nuovi scenari per il capacity planning ed il dimensionamento dell’infrastruttura SharePoint 2010:
- Il limite suggerito dalle best practices per la crescita di ogni singolo Content DB resta di 200 GB (come prima dell’SP1), senza richiedere nessuna particolare attenzione o requisito.
- Le nuove specifiche delle guidance aprono scenari di crescita oltre il “confine” dei 200 GB per Content DB, introducendo una serie di requisiti aggiuntivi:
- Inoltre è stato elevato il limite del numero di items per singolo Content DB, portanto il valore a 60 milioni.
- Infine è stato rimosso il limite di 5 TB per per singola istanza SQL Server.
Come dico sempre, installate i CU se vi servono. Se cioè risolvono dei problemi che avete riscontrato sulla vostra infrastruttura, o se introducono miglioramenti.
Qualche giorno fa ho scritto un post a riguardo di SP 1 e CU June 2011 per SharePoint 2010, e segnalo inoltre un articolo su SharePointCommunity.it
Segnalo però alcuni problemi registrati durante il deploy della CU di giugno (in particolare se si ha sul server .NET Framework 4.0 e non il 3.5). Consiglio di dare un’occhiata attenta a questo post.
Segnalo che il collega ed amico Toni Frankola, che qualcuno ha avuto modo di conoscere in occasione dell’ultima edizione della Microsoft SharePoint & Office Conference 2011, ha realizzato un tool estremamente interessante (ed utile) per documentare le Farm SharePoint 2010.
Il tool si chiama “SharePoint 2010 Documentation Toolkit”, e più amichevolmente “SPDocKit”.
Tra le caratteristiche del prodotto (sì, il tool è un prodotto commerciale, con versione trial), segnalo le seguenti:
- Generazione automatica della documentazione
producendo un fantastico .docx estremamente professionale - Esplorazione della configurazione della Farm
grazie al Farm Explorer è possibile analizzare nel dettaglio ogni elemento di configurazione della Farm attraverso l’interfaccia dell’applicazione - Track Changes
che permette si confrontare momenti diversi della Farm (o farm diverse), controntando ogni dettaglio di configurazione (ideale per osservare le modifiche apportate su una Farm nel tempo) - Scheduled Tasks Viewer
attraverso i quali è possibile controllare i Task schedulati (ad es. le indicizzazioni di contenuto da parte del motore di ricerca o la sincronizzazione degli User Profiles)
Il licensing del prodotto prevede due edizioni:
- Farm Edition
- Pensata per chi dispone di una sola Farm da documentare/monitorare (tipico per i clienti finali), con una licenza per Farm di durata perpetua.
- Prezzo di 299$ o di 389$ inclusa la Software Assurance.
- Consultant Edition
- Pensata per i consulenti che hanno a che fare con molteplici farm di clienti (illimitate), con una formula di licenza a sottoscrizione annuale.
- Prezzo di 499$ annuali, comprensivi di Software Assurance.