Marco Russo

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Considerazioni sugli obfuscator

Questo post di Ivan Medvedev ribadisce sinteticamente quanto ho scritto nel mio libro nel capitolo dedicato al Reverse Engineering.
Un'osservazione interessante è quella relativa agli strumenti "pseudo zero impact", anche se effettivamente non capisco quale sia il valore aggiunto del mantenere la dimensione dell'assembly originale (prima dell'obfuscation) se poi, dal punto di vista dello strong name, è comunque necessario ri-firmare l'assembly. Al limite, usare un obfuscator che riduce le dimensioni (usando dei nomi molto brevi per tipi e membri) incremente in modo molto marginale le prestazioni (e riduce i tempi di download per un assembly scaricato da Internet, fenomeno che sembra sarà sempre più spinto da Microsoft con le prossime versioni del Framework).