gennaio 2004 - Posts
Robert Scoble segnala questo
post di Wesley Felter su
Cooperative Linux.
L'idea è assolutamente seducente: eseguire Linux insieme a Windows, sfruttando un driver per avere il kernel di Linux eseguito insieme al kernel di NT. Nessuna macchina virtuale, nessun compromesso prestazionale. Windows resta il sistema operativo principale e, dal suo punto di vista, tutto quello che gira dentro Linux è un solo processo Win32, al cui interno il driver che fa girare il kernel di Linux fa andare tutti i servizi del pinguino.
Non ho assolutamente idea di quale sia l'utilità pratica di questa soluzione, almeno per me; però è l'idea di fondo che è assolutamente ammaliatrice, perché di fatto apre un mondo tutto nuovo per tutti i prodotti che fanno "virtualizzazione" dei sistemi operativi, come VmWare e VirtualPC. Ultimamente non sono assolutamente soddisfatto delle prestazioni di questi prodotti, in particolare per quanto riguarda le prestazioni per l'I/O su disco.
In
questo articolo su MSDN si descrivono le funzioni .NET corrispondenti alle API Win32. Non è una corrispondenza 1:1 ma un tentativo di individuare la funzionalità equivalente in .NET.
Ho trovato l'articolo grazie a un
post di Duncan Mackenzie, che giustamente fa notare come, a questo punto, manca solo un generatore di codice equivalente all'API Viewer di VB6 per non avere problemi a utilizzare anche le funzioni di Win32 non coperte da .NET.
Ha appena aperto una
nuova sezione di MSDN che centralizza le informazioni per l'accesso ai dati.
Per l'inaugurazione ci sono alcuni articoli già pubblicati e alcuni nuovi, tra questi ultimi uno su
XML for Analysis Provider, che non mi pare abbia molto più di quello che si trova sulla documentazione, e uno sulla
gestione della memoria di SQL Server 2000, anche questo senza grosse novità ma utile per chi non conosce molto i meandri della gestione di memoria di Windows (di cui parlerò in uno dei prossimi articoli nella
sezione Win32 del sito DevLeap).
Link:
http://msdn.microsoft.com/data/
Joel Spolsky ha scritto un
interessante articolo su come inviare un curriculum.
Anche io ho una certa esperienza di selezione del personale, almeno per la parte di valutazione tecnica (è una delle attività di consulenza che talvolta svolgo) e non posso fare altro che sottoscrivere i consigli di Joel. Trasformate i consigli per l'ortografia e la grammatica inglese nelle corrispondenti regole in italiano e avete un piccolo vademecum di consigli da seguire.
Forse l'equivalenza tra l'aver scritto un software shareware e la provenienza dal MIT è un po' esagerata... ma indubbiamente fornire un riferimento concreto di ciò che avete sviluppato e che è verificabile da chiunque (è uno shareware!) è, molto probabilmente, qualcosa che non sfugge a chi legge i curriculum. Che magari scaricherà quel programma per vedere com'è e per capire se vale la pena intervistare chi l'ha scritto.
Questo
post di Clemens Vasters è la migliore descrizione sintetica che abbia visto fino a oggi sulla necessità di spostare l'implementazione dei Web Services da ASMX a WSE e infine a Indigo.
Qualche giorno scambiavo qualche mail con qualcuno che si chiedeva se in Whidbey ci saranno novità su SourceSafe.
La maggiori informazioni si trovano attualmente sul blog di Korby Parnell, in particolare in
questo,
questo e
questo post.
Per fortuna l'autore spiega (guardate
i commenti) che per ora non può dire molto, perché preferiscono "scoprire" le carte più avanti... però se ci saranno ulteriori anticipazioni, sembra che questo blog sarà il primo a divulgarle...
Leggendo questo
post di Craig Andera sembra di capire che MSDN stia per migrare su Whidbey e Yukon. Non ci sono date sulle tempistiche di questa migrazione, ma è certo che è un bel banco di prova.
Per chi come me usa
MSDN quotidianamente per il suo lavoro... allacciare le cinture di sicurezza... !!
Due argomenti di moda in questo momento: Marte e la ricerca in Italia.
Aggiungeteci Microsoft.
Ecco
il risultato, trovato grazie a
bink.nu: può sembrare poca cosa, ma a pensarci bene le implicazioni sono notevoli e non è affatto facile realizzare un'animazione anche solo verosimile come quella attualmente disponibile.
Complimenti ad
Antonio Criminisi per l'interessantissimo lavoro.
Su MSDN è disponibile un nuovo application block:
Authorization and Profile Application Block.
Si tratta di una libreria che essenzialmente implementa IPrincipal definendo una classe ExtendedPrincipal che implementa una logica di "profili utente" assegnando un elenco di ruoli. Sono tutte cose fattibili scrivendo un po' di codice, ma il vantaggio di questo application block dovrebbe essere quello di far risparmiare un po' di tempo, in quanto ha già un'implementazione per la gestione dei profili, lasciando al programmatore l'onere di decidere dove e come gestire le informazioni relative al profilo stesso.
Non ho esaminato il tutto in profondità, ma basandomi sulla documentazione mi pare che non sia implementato un attributo per implementare la logica di verifica delle permission attraverso degli attributi anziché in modo imperativo. Mi riprometto di esaminare con più calma questa libreria, per capire se, al di là del risparmio di qualche linea di codice, dà anche un valore aggiunto rispetto alle funzionalità normalmente ottenibili dalle classi del Framework.
Certamente avrete sentito parlare di netiquette. Ma qualcuno ha definito qualcosa per la "blogtiquette"? No, ma è facile prendere spunto da situazioni simili esistenti.
In una veloce ricerca, ho trovato
uno,
due,
tre post sull'argomento. Sono considerazioni interessanti che, se scrivete anche voi un blog, vi invito a leggere (sono anche brevi).
Mi permetto però di aggiungere una cosa che ho notato talvolta in qualche post italiano e che di solito non osservo su quelli oltreoceano: non sempre si citano le fonti. A volte ci si dimentica e può essere noioso, è vero... però è semplicemente una questione di correttezza e cortesia citare l'origine di un post originale o interessante, così come la fonte di una notizia.
In effetti, però, non dev'essere un difetto solo nazionale, visto che ho appena trovato (grazie a
Feedster) un post di
Cristian Vidmar che ne parla. Personalmente, quando mi trovo in una condizione simile a quella descritta, cerco di riportare sinteticamente il motivo per cui ritengo una notizia interessante, magari spiegandola un po' di più nel caso in cui il post originale sia in lingua inglese e io stia scrivendo in italiano (ho anche un
blog inglese su Longhorn).
Beh... che dire... cerchiamo di dare il buon esempio! :-)
Per motivi di security è stata rilasciata una
patch a SQL Server 2000 Desktop Engine per SharePoint Services (Windows 2003). Da installare al più presto! Disponibile anche un aggiornamento alla
documentazione di SQL Server 2000.
Eric Gunnerson
segnala una
guideline per scrivere codice C# pubblicata da
Juwal Lowy. Molte regole sono riprese dalle
Common Language Specification (ed è giusto che sia così), altre sono invece semplici regole di coerenza e pulizia del codice (numero massimo di righe per un file, per una funzione, quando lasciare linee vuote, ecc.).
Ho dato una lettura veloce e molte sono le cose che già faccio nel codice che scrivo. Trovo però scomodo usare il prefisso
m_ davanti ai dati membri privati di una classe: preferisco usare il semplice
_ (underscore), perché su IntelliSense non mi inquina l'ordinamento degli altri metodi (quando dovete pescare qualcosa che inizia con M è un problema se non vi ricordate la seconda lettera...): mi sembra che sia altrettanto esplicativo in termini di auto-documentazione e non mi pare abbia controindicazioni.
Sempre a proposito di standard, è utile segnalare il recente rilascio della
versione 1.23 di FxCop.
Per chi fosse interessato all'ereditarietà multipla, è scoppiata una discussione incrociata tra blog (un po' difficile da seguire, per la verità) tra
Stanley Lippman e
Frans Bouma: il primo è uno degli artefici dello standard ISO C++ (insieme a Bjarne Stroustroup), il secondo l'autore di alcuni software tra cui un O/R Mapper,
LLBLGen Pro, disponibile anche in
versione free (non conosco le differenze).
Per chi volesse seguire la discussione, suggerisco di partire dal post di Frans Bouma e poi leggere il prosieguo sul blog di Stanley Lippman.
Se c'è qualcosa che non è bello nella discussione (ma che la rende invero divertente) è l'escalation di toni per cui un guru del calibro di Lippman giunge al litigio verbale con il suo interlocutore (insomma... nel mondo reale si sarebbero menati). Per comprendere le sfumature è necessaria una certa esperienza di ereditarietà multipla e di compilatori C++...
Come segnalato da Bink.nu, su ZdNet è disponibile un
video su Windows Automotive. Al di là delle facili battute (che fanno ridere anche me... immaginate un'auto in panne dove il conducente, invece che del carro attrezzi, abbia bisogno dell'ultimo Service Pack...) è interessante la soluzione BlueTooth, che rende inutile avere in auto un altro telefono (con conseguenti problemi legati allo spostamento della SIM card ogni volta che si sale in macchina) ed è interessante l'interfaccia Voice Recognition, che fa a meno del video e rende la soluzione accessibile anche con pochi dollari (nel video parlano di 100$, ma bisogna vedere se è un costo industriale o è un prezzo per il cliente finale, propendo per la prima ipotesi...).
Al momento Toyota vende un'auto in Giappone dotata di questo sistema.
Sarà anche gioco facile, visto che su Longhorn siamo veramente agli inizi... comunque la
sezione Longhorn di DevLeap è stata citata nel blog di
Chris Sells.
Thank you Chris for your referral.
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