Marco Russo

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Quello che nessuno insegna a un programmatore

Eric Sink segnala questo libro: Coder to Developer. Il titolo è intraducibile in italiano senza perdere l'efficacia della versione originale.

L'obiettivo del libro è di spiegare tutto quello che uno sviluppatore deve sapere oltre a ciò che è ovvio (saper scrivere codice): source control, eccezioni e assert, esame del sorgente, tool di generazione del codice, bug-tracking, loging, ecc. ecc.

A questo punto potrebbe pensare: lavoro in una piccola software house (in gergo ISV, Independent Software Vendor) che non ha le risorse per fare tutte queste cose...
Grave errore: un ISV basa tutto il suo fatturato sul software che produce. Tutte queste cose che ad alcuni sembrano un esercizio di stile sono in realtà finalizzate a migliorare la qualità e la manutenibilità del prodotto finale.

Ogni progetto software, per un ISV, è un investimento a lungo termine. Quanti sono i prodotti realizzati in tutta fretta, che inizialmente destano interesse per l'idea o per l'affrontare un certo problema in un mercato verticale e che poi soffrono di infiniti problemi di stabilità e di costi vertiginosi (per l'ISV) di manutenzione? Questo determina (economicamente parlando) un grande freno alla capacità di un ISV di crescere. Non dico che tutti dovrebbero organizzarsi come se fossero Microsoft, ma tra il non fare nulla e il fare tutto il possibile ci sono tante possibilità.

Quando faccio queste considerazioni, spesso vengo accusato di ignoranza della situazione reale del mercato. Credo invece che sia proprio il mercato a compiere la sua selezione darwiniana. Che magari non è veloce, ma è inesorabile.