Nuovo nome per DTS

In SQL Server 2005 (nome in codice Yukon) il DTS (Data Transformation Services) cambia nome e diventa SQL Server Integration Services. L’annuncio è stato dato ieri alla PASS.


Diciamo subito che il nome non mi piace, più che altro per l’acronimo risultante (SSIS) però il cambio di nome è utile a indicare la “rivoluzione” portata da questo componente di SQL Server. Una delle mie sessioni a TechTalk è dedicata proprio a DTS (ci vorrà un po’ per chiamarlo SSIS) su SQL Server 2005 e posso confermare che il cambiamento non è soltanto il nome. Dopo metà ottobre cercherò di scrivere qualche articolo sull’argomento.

Strane politiche di marketing

Ho appena letto un post di Don Kiely che informa dell’interessante politica di marketing che Business Objects sta facendo con Crystal Report (che ha acquisito recentemente): non solo vuol far pagare una licena in funzione del numero di utenti a cui viene inviato un report in formato PDF o Excel (!!), ma vuole farlo retroattivamente (!!!!).


Prima di continuare, premetto che non ho verificato bene come sia la questione delle licenze… però è vero che, come comportamento generale, chi realizza software per la produzione di report (relazionali o multidimensionali, vedi anche i vari ProClarity e Panorama, tanto per citarne un paio) adotta delle politiche di licensing che in genere sono penalizzanti sia per chi ha pochissime (una o due) installazioni, sia per chi ne ha molte (da cento in su). Vero che le varie versioni “developer” consentono in alcuni casi di contenere i costi, ma solo su progetti di una certa dimensione (e solo per alcuni prodotti). A ciò bisogna poi aggiungere il fatto che spesso questi prodotti non eccellono per la qualità (bug, patch non tempestive, documentazione carente, supporto non sempre competente). Rapporto qualità/prezzo decisamente insoddisfacente, insomma.


Piccola malignità: forse che il problema sia un costo troppo elevato dei tanti uffici marketing coinvolti in questa impresa?


Stamattina ho dato un’occhiata alla presentazione del nuovo ProClarity Analytics Platform 6 (con tanto di dominio dedicato, www.sixisnow.com) e devo dire che le animazioni sono carine, la grafica superba e le demo live sembrano promettere bene, ma… è praticamente impossibile:



  • trovare delle schede tecniche del prodotto

  • avere una demo scaricabile

  • conoscere i prezzi

Magari sono io che non sono capace, ma credo siano le informazioni che dovrei trovare prima per un prodotto… Mi dà l’idea che qualcuno voglia vendere software come si vendono le automobili, dove linea, immagine, appeal e moda possono contare di più dei fattori tecnici. Un software lo si dovrebbe comprare prima di tutto per le funzionalità e per il rapporto qualità/prezzo. Una Cinquecento e una Ferrari forniscono le stesse funzionalità di base (andare dal punto A al punto B) con prestazioni, confort ed esclusività diverse; differenza ancora più piccole per due automobili della stessa categoria. Si può dire altrettanto per il software? Credo proprio di no. Dunque, adottare le stesse “tecniche di marketing” per due prodotti così diversi mi lascia veramente perplesso.

Elenco comuni/province/regioni per MapPoint

Se usate MapPoint e volete georeferenziare dei dati statistici, l’unico modo per farlo in automatico senza correre il rischio di vedere una dialog box all’utente in caso di dubbio è quello di utilizzare il nome esatto usato anche all’interno di MapPoint. Per farlo bisogna però avere l’elenco dei nomi usati da MapPoint, così che dall’esterno i dati possano essere normalizzati rispetto ai nomi attesi da MapPoint (che non sempre sono quelli dei db ufficiali Istat, tanto per capirci). Se vi fermate al nome dei comuni, ecco l’elenco di comuni/province/regioni usati da MapPoint Europe per l’Italia.


Non chiedetemi da dove arriva ma dovrebbe avere corrispondenze al 100%. Io lo sto usando per testare la Fuzzy Lookup dei DTS di SQL Server 2005 (dovrebbe essere una demo anche per la sessione sui DTS che terrò a TechTalk).

Trabocchetti di File.OpenText

Il metodo File.OpenText restituisce uno StreamReader in sola lettura. La documentazione spiega chiaramente che non fa altro che chiamare il costruttore di StreamReader passando il parametro così com’è; tale costruttore, però, pur aprendo il file in sola lettura specifica come modalità di share la sola lettura. In pratica questo significa che il file viene aperto in sola lettura ma nessuno può aprirlo anche in scrittura. Un problema se il file è già aperto da programmi come Excel…


Per aggirare il problema è necessario chiamare il costruttore di FileStream e passare l’oggetto ottenuto al costruttore di StreamReader. Ho pensato di scrivere un post perché può sembrare poco intiuitivo come comportamento di default, anche se è “cautelativo” rispetto ad altri errori che uno potrebbe commettere nella logica di un programma.


Quindi, se volete lasciare accesso condiviso in lettura e scrittura mentre leggete un file, invece di:


StreamReader s = File.OpenText( path );


usare:


FileStream f = new FileStream( path, FileMode.Open, FileAccess.Read, FileShare.ReadWrite );
StreamReader s = new StreamReader( f );

XP SP2: documentazione ufficiale

Microsoft ha reso disponibile una documentazione sul Service Pack 2 di Windows XP per un totale di 228 pagine (!) che mi sembra indispensabile per comprendere tutti i cambiamenti apportati da questo aggiornamento. Gli argomenti sono divisi in 8 capitoli e c’è un discreto livello di dettaglio tecnico (voci di registry comprese) senza che per questo si perda in facilità di lettura (l’organizzazione è molto lineare, per ogni elemento c’è scritto perché il cambiamento è importante, a cosa serve, che problemi può creare e come risolverli.


Lettura obbligatoria per programmatori e sistemisti!

VOQ disponibile in Italia

In attesa del telefono assoluto (il Motorola MPx… ma chissà quando esce) ci si può consolare con il VOQ, Smartphone a tutti gli effetti ma dotato di tastiera integrata.


Il VOQ costa meno (ma sempre 550€ ci vogliono) ed è disponibile subito (anche in Italia). Il Motorola costerà di più e non si sa quando esce (doveva arrivare a Natale ma ci sono molti dubbi in proposito, ho letto in giro). Peccato che il VOQ arrivi a pesare quasi quanto il Motorola e non abbia il Bluetooth (incredibile ma vero) e il WiFi (ma questo è comprensibile).


Aspetterò ancora MPx prima di cambiare il mio attuale Smartphone, ma è sempre più difficile…

Acquisizioni in vista per Microsoft?

La notizia riportata da TechWorld che ho trovato citata in Bink.nu è interessante: Microsoft sta valutando delle acquisizioni importanti (sopra il miliardo di $) e contestualmente ipotizza una logica di “produzione” più distribuita (uscendo dalla logica per cui il “core business” è a Redmond e gli altri centri di sviluppo nel mondo rivestono ruoli marginali).


L’argomento ripropone il ragionamento che facevo già a Marzo (in occasione del processo antitrust dell’Unione Europea) considerando l’aspetto più politico della centralizzazione a Redmond di tutta la parte produttiva. Anche se il software è un bene immateriale, la delocalizzazione nella produzione è una realtà in tutti i settori industriali e non può non diventarlo anche nelle opere d’ingegno. La cosa non riveste soltanto logiche prettamente economiche (costo del lavoro, dei servizi, tasse, ecc.) ma anche politiche e di immagine, nonché di apertura nei nuovi mercati. La presenza “produttiva” consente di presidiare meglio i mercati regionali. Anche se materialmente non ce ne sarebbe bisogno (con Internet i bit arrivano presto ovunque) sotto tutti gli altri aspetti una multinazionale ha bisogno di ragionare in maniera “distribuita”.


A questo punto, però, sono curioso di sapere cosa bolle in pentola… Se volete fare le vostre speculazioni, su questo post ho abilitato i commenti (così vediamo anche se funzionano).

Embedded CLR

Jeffrey Richter segnala che Microsoft produrrà una versione “embedded” del CLR: tutto in un chip, come ne esistono anche per Java. Non c’è niente di sensazionale dal punto di vista tecnico, ma è interessante pensare di poter progettare il proprio hardware programmando tutta la parte di controllo in C# con il proprio Visual Studio (debugger remoto compreso). Certo, bisogna poi vedere se quando si tratta di andare real-time (per davvero) non ci sia bisogno di tornare al buon vecchio C o a parti di Assembler, ma questo non giustifica di solito fare il 100% del software in assembler.

Firefox vs. Internet Explorer

Ho provato a installare Firefox, possibile alternativa a Internet Explorer.


Impressioni positive:



  • Download piccolo
  • Setup facile
  • Legge tutte le impostazioni di Internet Explorer
  • Toolbar di ricerca integrata (va su Google, Amazon, eBay, Yahoo ma è configurabile, io ho aggiunto wikipedia)
  • Tabbed browsing
  • Configurabilità: si può personalizzare all’inverosimile
  • Download manager integrato
  • Image manager (attivazione download bitmap sito per sito, sarebbe utile quando si va via modem ma non si può configurare per distinguere la connessione in uso e quindi la banda disponibile)
  • Page Info – informazioni un po’ tecniche sul contenuto della pagina, sui link… utile per chi sviluppa o chi vuole indagare su come è fatta una pagina.

Impressioni negative:



  • Prestazioni: nonostante sia più piccolo… è più lento; consuma più CPU a parità di pagina, io lo sto provando su un notebook con P4 2.4GHz, probabilmente con un processore più veloce va meglio, ma su uno più “vecchio”? Da verificare…
  • Controlli non standard? Il menu probabilmente è rifatto e non usa quello di Windows, anche se visivamente è quasi identico si ha una strana sensazione di risposta lenta. Fastidiosa.

Veramente un buon concorrente di IE. Peccato per le prestazioni. E’ una cosa che si fa notare, forse su un destkop ben carrozzato va meglio, non saprei dire. Però se lo ottimizzassero un po’…


NOTA: quando ho scritto questo post ho installato la versione 1.0 Preview Release. Riproverò Firefox quando uscirà la versione finale.

MSDN2 promette bene

Ieri Andrea Benedetti ha segnalato la disponibilità della documentazione di VS.NET 2005 on-line. Un aspetto interessante è che questa è la prima uscita pubblica di MSDN2, il nuovo motore di MSDN completamente rifatto.


Anche se non ci sono ancora tutti i contenuti di MSDN (sul nuovo motore) il sito promette bene: le pagine arrivano prima, la ricerca è veloce e, soprattutto sembra più accurata. Non parliamo ancora di Google, ma il salto in avanti è notevole.