Acquisizioni in vista per Microsoft?

La notizia riportata da TechWorld che ho trovato citata in Bink.nu è interessante: Microsoft sta valutando delle acquisizioni importanti (sopra il miliardo di $) e contestualmente ipotizza una logica di “produzione” più distribuita (uscendo dalla logica per cui il “core business” è a Redmond e gli altri centri di sviluppo nel mondo rivestono ruoli marginali).


L’argomento ripropone il ragionamento che facevo già a Marzo (in occasione del processo antitrust dell’Unione Europea) considerando l’aspetto più politico della centralizzazione a Redmond di tutta la parte produttiva. Anche se il software è un bene immateriale, la delocalizzazione nella produzione è una realtà in tutti i settori industriali e non può non diventarlo anche nelle opere d’ingegno. La cosa non riveste soltanto logiche prettamente economiche (costo del lavoro, dei servizi, tasse, ecc.) ma anche politiche e di immagine, nonché di apertura nei nuovi mercati. La presenza “produttiva” consente di presidiare meglio i mercati regionali. Anche se materialmente non ce ne sarebbe bisogno (con Internet i bit arrivano presto ovunque) sotto tutti gli altri aspetti una multinazionale ha bisogno di ragionare in maniera “distribuita”.


A questo punto, però, sono curioso di sapere cosa bolle in pentola… Se volete fare le vostre speculazioni, su questo post ho abilitato i commenti (così vediamo anche se funzionano).