Strane politiche di marketing

Ho appena letto un post di Don Kiely che informa dell’interessante politica di marketing che Business Objects sta facendo con Crystal Report (che ha acquisito recentemente): non solo vuol far pagare una licena in funzione del numero di utenti a cui viene inviato un report in formato PDF o Excel (!!), ma vuole farlo retroattivamente (!!!!).


Prima di continuare, premetto che non ho verificato bene come sia la questione delle licenze… però è vero che, come comportamento generale, chi realizza software per la produzione di report (relazionali o multidimensionali, vedi anche i vari ProClarity e Panorama, tanto per citarne un paio) adotta delle politiche di licensing che in genere sono penalizzanti sia per chi ha pochissime (una o due) installazioni, sia per chi ne ha molte (da cento in su). Vero che le varie versioni “developer” consentono in alcuni casi di contenere i costi, ma solo su progetti di una certa dimensione (e solo per alcuni prodotti). A ciò bisogna poi aggiungere il fatto che spesso questi prodotti non eccellono per la qualità (bug, patch non tempestive, documentazione carente, supporto non sempre competente). Rapporto qualità/prezzo decisamente insoddisfacente, insomma.


Piccola malignità: forse che il problema sia un costo troppo elevato dei tanti uffici marketing coinvolti in questa impresa?


Stamattina ho dato un’occhiata alla presentazione del nuovo ProClarity Analytics Platform 6 (con tanto di dominio dedicato, www.sixisnow.com) e devo dire che le animazioni sono carine, la grafica superba e le demo live sembrano promettere bene, ma… è praticamente impossibile:



  • trovare delle schede tecniche del prodotto

  • avere una demo scaricabile

  • conoscere i prezzi

Magari sono io che non sono capace, ma credo siano le informazioni che dovrei trovare prima per un prodotto… Mi dà l’idea che qualcuno voglia vendere software come si vendono le automobili, dove linea, immagine, appeal e moda possono contare di più dei fattori tecnici. Un software lo si dovrebbe comprare prima di tutto per le funzionalità e per il rapporto qualità/prezzo. Una Cinquecento e una Ferrari forniscono le stesse funzionalità di base (andare dal punto A al punto B) con prestazioni, confort ed esclusività diverse; differenza ancora più piccole per due automobili della stessa categoria. Si può dire altrettanto per il software? Credo proprio di no. Dunque, adottare le stesse “tecniche di marketing” per due prodotti così diversi mi lascia veramente perplesso.