Notebook: non esiste solo Dell
Negli ultimi mesi (ma potrei dire anni) molte delle
persone che conosco, quando si trattava di prendere un notebook, alla fine hanno
scelto un Dell. I motivi sono molteplici ma una delle cose più importanti è che
si può fare tutto, ma veramente tutto, on-line. Anche da un punto di vista
tecnico i Dell non sono male, soprattutto hanno un onesto rapporto
qualità/prezzo.
Forse per pigrizia mentale, però, siamo arrivati a non considerare tutto
quello che fanno gli altri produttori. Ultimamente sto considerando di cambiare
decisamente rotta rispetto al passato e di passare dalla politica "un
notebook per fare tutto" a quella "un notebook da portare ovunque", dotato
magari di un secondo notebook con funzionalità e peso idoneo da portare in giro
in corsi e conferenze.
Senza alcuna fretta, ho cominciato a dare un po' un'occhiata a quello
che c'è in giro. Prima di tutto, se volete comprare un notebook, vi consiglio di
leggere quest'ottimo
post di Cameron Purdy (segnalato da Chris
Anderson) che elenca magistralmente tutte le cose da considerare per
scegliere un notebook.
Incuriosito dalla scelta dei Fujitsu (un tempo non cari, carissimi...), ho
scoperto che esistono modelli ultraleggeri come il LifeBook
P7000; la mia idea però sarebbe quella di prendere un Tablet
PC convertibile e oggi come oggi il meglio sembra il Toshiba
Portégé M200, appena sopra i 2kg. La parte migliore è che ha una risoluzione
di 1.400x1.050, con un display che non farebbe rimpiangere troppo il mio attuale
1.680x.1050 (Dell Inspiron 8500, predecessore dell'attuale 8600)
facendomi però dimenticare i suoi circa 3,5kg di peso. Certo, quando poi uno
vede il Toshiba
Portégé R100 che pesa soltanto 1,1 kg si chiede se si può fare a meno del
Tablet... però la risoluzione torna al canonico 1.024x768.
L'idea è che con il notebook "leggero" si farebbe la parte di "comunicazione"
tradizionale: mail, blog, navigazione internet, messenger, Office (da utente e
non da sviluppatore). Con quello "pesante" l'attività di
sviluppo/consulenza/formazione. Con un desktop "spinto" lo sviluppo vero e
proprio (in ufficio/casa, insomma).
Il problema (costi a parte...) è che temo poi la sindrome del viaggiatore che
si porta dietro il doppio dei ricambi necessari rispetto al periodo in cui è in
giro, per cui raddoppia (inutilmente) il peso della valigia. Non è che poi si
andrebbe in giro sempre con due notebook, uno leggero e l'altro
"pesante" ma per un peso totale comunque doppio dell'attuale?
Bisogna poi considerare che qualsiasi notebook uno compri, tra un anno è poco
attuale, tra due anni è vecchio, tra tre anni è obsoleto e non ci si può
installare (per usarlo) quasi nulla di quello che esce di nuovo. Quando non ci
fosse il fattore "evoluzione tecnologica", il notebook è soggetto a usura molto
più di un desktop, che regge il peso degli anni molto meglio di un notebook
(anche se adesso con l'avvento dei processori a 64 bit è difficile pensare che
non ci sarà un divario, da qui a 3 anni, molto più grande di quello esistente
tra un PC attuale e uno di 3 anni fa).
Per tornare all'inizio del discorso... non esiste solo Dell. Ormai è
possibile comprare on-line praticamente di tutto. Il grosso vantaggio che Dell
mantiene (in Italia, per lo meno) è la totale configurabilità dell'acquisto
on-line. Molti altri produttori non hanno un servizio di vendita diretta on-line
e preferiscono mantenere integra la loro rete commerciale "fisica". Questione di
tempo, ma dovranno adeguarsi.
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