Marco Russo

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Notebook: non esiste solo Dell

Negli ultimi mesi (ma potrei dire anni) molte delle persone che conosco, quando si trattava di prendere un notebook, alla fine hanno scelto un Dell. I motivi sono molteplici ma una delle cose più importanti è che si può fare tutto, ma veramente tutto, on-line. Anche da un punto di vista tecnico i Dell non sono male, soprattutto hanno un onesto rapporto qualità/prezzo.

Forse per pigrizia mentale, però, siamo arrivati a non considerare tutto quello che fanno gli altri produttori. Ultimamente sto considerando di cambiare decisamente rotta rispetto al passato e di passare dalla politica "un notebook per fare tutto" a quella "un notebook da portare ovunque", dotato magari di un secondo notebook con funzionalità e peso idoneo da portare in giro in corsi e conferenze.

Senza alcuna fretta, ho cominciato a dare un po' un'occhiata a quello che c'è in giro. Prima di tutto, se volete comprare un notebook, vi consiglio di leggere quest'ottimo post di Cameron Purdy (segnalato da Chris Anderson) che elenca magistralmente tutte le cose da considerare per scegliere un notebook.

Incuriosito dalla scelta dei Fujitsu (un tempo non cari, carissimi...), ho scoperto che esistono modelli ultraleggeri come il LifeBook P7000; la mia idea però sarebbe quella di prendere un Tablet PC convertibile e oggi come oggi il meglio sembra il Toshiba Portégé M200, appena sopra i 2kg. La parte migliore è che ha una risoluzione di 1.400x1.050, con un display che non farebbe rimpiangere troppo il mio attuale 1.680x.1050 (Dell Inspiron 8500, predecessore dell'attuale 8600) facendomi però dimenticare i suoi circa 3,5kg di peso. Certo, quando poi uno vede il Toshiba Portégé R100 che pesa soltanto 1,1 kg si chiede se si può fare a meno del Tablet... però la risoluzione torna al canonico 1.024x768.

L'idea è che con il notebook "leggero" si farebbe la parte di "comunicazione" tradizionale: mail, blog, navigazione internet, messenger, Office (da utente e non da sviluppatore). Con quello "pesante" l'attività di sviluppo/consulenza/formazione. Con un desktop "spinto" lo sviluppo vero e proprio (in ufficio/casa, insomma).

Il problema (costi a parte...) è che temo poi la sindrome del viaggiatore che si porta dietro il doppio dei ricambi necessari rispetto al periodo in cui è in giro, per cui raddoppia (inutilmente) il peso della valigia. Non è che poi si andrebbe in giro sempre con due notebook, uno leggero e l'altro "pesante" ma per un peso totale comunque doppio dell'attuale?

Bisogna poi considerare che qualsiasi notebook uno compri, tra un anno è poco attuale, tra due anni è vecchio, tra tre anni è obsoleto e non ci si può installare (per usarlo) quasi nulla di quello che esce di nuovo. Quando non ci fosse il fattore "evoluzione tecnologica", il notebook è soggetto a usura molto più di un desktop, che regge il peso degli anni molto meglio di un notebook (anche se adesso con l'avvento dei processori a 64 bit è difficile pensare che non ci sarà un divario, da qui a 3 anni, molto più grande di quello esistente tra un PC attuale e uno di 3 anni fa).

Per tornare all'inizio del discorso... non esiste solo Dell. Ormai è possibile comprare on-line praticamente di tutto. Il grosso vantaggio che Dell mantiene (in Italia, per lo meno) è la totale configurabilità dell'acquisto on-line. Molti altri produttori non hanno un servizio di vendita diretta on-line e preferiscono mantenere integra la loro rete commerciale "fisica". Questione di tempo, ma dovranno adeguarsi.

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Comments

marco said:

Secondo me questo è il momento peggiore per acquistare un notebook...
A mio avviso sono due sono gli elementi veramente importanti in una qualunque macchina oggi (notebook o desktop fa poca differenza): la CPU e la RAM. E per nessuno dei due è il momento giusto di comprare.

Acquistare oggi una macchina con una CPU a 32bit è un investimento a perdere, e allora la scelta va automaticamente su AMD64 (visto che Intel arranca faticosamente con molto ritardo). Peccato però che le attuali CPU 64bit richiedano sistemi di raffreddamento estremamente potenti e di conseguenza estremamente rumorosi (avete mai provato a concentrarvi su un lavoro con la ventola di un notebook "desktop-replacement" al massimo dei giri?). E ometto di parlare delle dimensioni dell'alimentatore...
A questo si aggiunge che, guarda un pò, AMD ha appena annunciato la CPU competitor del Pentium M, che ci metterà un pò prima di entrare in produzione ed essere considerata sufficientemente economica.

La RAM è un altra brutta gatta da pelare: oggi come oggi non solo i sistemisti sono affamati di memoria ma anche gli sviluppatori, alle prese con applicazioni multitier e con un numero sempre crescente di piattaforme in beta da studiare (Longhorn, SQL 2005, VS 2005, e tutte quelle che ancora arriveranno durante l'anno). Nessun professionista che conosco rinuncia ormai a virtualizzare almeno un paio di sistemi operativi con VMware o Virtual Server, ma per avere qualcosa di minimamente performante ci vogliono almeno 512MB per ogni VM:
2 VM x 512MB di RAM, 1 Host OS x 1GB di RAM (perchè se no Visual Studio 2003 + SQL 2000 + Office 2003 e-solo-dio-sa-cos'altro si inchiodano) et voilà, il gioco è fatto.
Quindi 2GB di memoria per fare sul serio. Ma avete provato a vedere quanto costa un singolo modulo di SoDimm da 1GB? Più di un intero notebook entry-level!

Insomma: io aspetterei :)
# gennaio 11, 2005 2.01

marco said:

Per questo ho una mezza idea di tenere il mio Dell 8500 ancora 12/18 mesi, di toglierci tutta la parte mail/Office e metterla su un notebook "leggero" (comunque con 1Gb di RAM)...
Forse non è male come idea.
# gennaio 11, 2005 9.13

marco said:

Io invece il notebook nuovo lo ho comprato 3 giorni fa e, dopo lunga analisi, ho preso di nuovo un Dell. Lo ho scelto pricipalmente per motivi di rapporto prezzo/prestazioni; un notebook con pari prestazioni ma di altra marca affidabile (IBM, HP, Sony, giusto per non fare nomi - ho avuto pessime esperienze con Acer, Asus e Fujitsu-Siemens) costa almeno 500 euro in più, senza parlare dell'assicurazione complete care di dell che ha avuto un peso importantissimo nella mia scelta. Tornando al post originale ed al peso giusto per un Notebook del 2005, avevo pensato anche io ad un superportatile per posta newsgroup e office (addirittura per non cadere in tentazione di installare visual studio anche su quello avevo pensato ad un iMac), ed ad aspettare tempi tecnologicamente migliori (come suggerisce Alessandro) per prendere un secondo notebook più pompato, ma ho lasciato perdere perchè sono sicuro che sarebbe andata a finire con 2 borse nel bagagliaio della macchina ed un ennesima spina tripla sotto la scrivania di casa e sotto quella dell'ufficio (oltre ad un peggioramento della sindrome da tecno-dipendenza che mi viene ogni sera quando vedo la quantità di spinotti di alimentazione che ci sono sul mio comodino).
Alla fine ho optato per una via di mezzo: portatile pompatissimo e schermo da 14 pollici (ho sempre guadagnato 1 Kg rispetto al mio vecchio Latitude) :)
# gennaio 11, 2005 10.39

marco said:

Per Domenico: per curiosità, che problemi ti ha dato i Fujitsu-Siemens? Anche noi in ufficio abbiamo da un anno dei Fujitsu-Siemens (per la precisione io ho il C1110) e finora, anche se non sono macchine pompatissime (un centrino con 512+256 mb di ram), sono forse i migliori portatili che ho provato, e non hanno mai dato una minima rogna (magari tra 5 minuti mi si rompe :-)!)
# gennaio 11, 2005 11.06

marco said:

Anche da noi utilizziamo i Fujitsu-Siemens (visto che è una azienda del gruppo Siemens) ma i notebook ci hanno dato molti problemi quindi te li sconsiglio.

Un ottimo compromesso tra sviluppo e portabilità?
L'Acer TravelMate Serie 3200:
- centrino
- 512 ddr
- hd 80gb
- 2Kg

:)
# gennaio 11, 2005 12.56

marco said:

Per Ste (e per tutti quelli interessati). Il Fujitsu lo aveva il mio compagno di casa ai tempi dell'università. Ha dato grossi problemi di batteria sin dall'inizio. Si trattava di un entry level di qualche anno fa, ma la batteria è andata 2 volte in assistenza (non so dirti se sia colpa della fujtsu o di media world, ma entrambe le volte c'è voluto un mese per averla indietro). Forse era solo un esemplare nato male... cmq questa è la mia esperienza.
# gennaio 11, 2005 2.41

marco said:

Dopo oltre due anni di utilizzo di portatili "pesanti" devo dire che l'idea di un modello realmente portatile mi stuzzica parecchio.

Tralasciando il discorso spesa (più sono piccoli e più costano, a grandi linee), le mie configurazioni da sogno sarebbero più o meno così:

Ultraportatile:
- Sony VAIO VGN-X505VP
oppure
- Toshiba M200

Desktop replacement:
- Dell Inspiron 8600

Il Sony è un foglio di carta con dentro un computer: 800 e rotti grammi di peso, schermo da 10" 1024x768 (l'ho visto, è piccolo ma pensavo peggio), buona connettività.

Il Toshiba mi ispira soprattutto per il lato tablet, tecnologia che sarei curioso di provare ad utilizzare perchè sentirne parlare è un conto, ma poi la vera utilizzabilità la si prova sulla propria pelle.

Il Dell non ha bisogno di presentazioni: sicuramente non è l'unica marca valida nel settore top, ma credo valga l'acquisto solo per la qualità del display.

Sono d'accordo con Marco su un fatto: sono sicuro che la sindrome del viaggiatore mi colpirebbe subito.
D'altra parte è lo svantaggio inevitabile che segue al separare le cose su macchine differenti: prima o poi ci si trova nelle condizioni di aver bisogno anche di quella che abbiamo lasciato a casa, e da allora il bagagliaio della macchina tenderà ad ospitare due computer.
# gennaio 11, 2005 4.42

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# gennaio 11, 2005 4.53

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# gennaio 11, 2005 4.55

marco said:

Visto che il discorso è (quasi) centrato anche sulle vendite online volevo sapere se esisteva qualche "trucchetto" per comprare il palmare della DEll sul sito americano della stessa , dove l' x50v grazie agli sconti (http://www.bargainpda.com/default.asp?newsID=2370) sta sui 400 dollari ,circa 300 euro,mentre sul sito italiano costa 500 euro e senza assicurazione!

Esistono siti italiani (o stranieri) che, in cambio di qualche euro, acquistano sui siti USA e rispediscono in Italia anche prodotti come DEll e HP ?

PS : lo so che al 99,9999 % la risposta è NO, però la differenza di prezzo è talmente notevole che mi fa una rabbia dover spendere quasi il doppio per la stessa cosa.


A proposito, sapete se pure sui palmari vale la regola del "4 pixels morti = il prodotto non si cambia perchè va bene così" ?
# gennaio 13, 2005 1.06

marco said:

Se spedisci dagli USA in Italia devi comunque pagare dazi + IVA.
Non so se alla fine ti conviene.
# gennaio 13, 2005 2.36

marco said:

Non hai tutti i torti anche se in questo momento, col cambio dollaro-euro,prendere qualsiasi cosa sui siti americani (o cmq che richiedono pagamento in moneta US) è una pacchia anche con i dazi e con le spese di spedizione.

Comunque, poichè sarò costretto a prenderlo dal sito italiano, i dazi , le spese di trasporto e soprattutto l'impossibilità di avvalermi della garanzia o della sostituzione "next business day", saranno le cose che mi addolciranno l'amarezza del non poter fare un vero e proprio affare.

Ps : un mio amico ha comprato un Hp 1940,ma dopo 2 giorni la parte inferiore dei pixels sullo schermo ha smesso di funzionare. L' Hp s'è rifiutata di sostituirgli il palmare e gli ha chiesto 300 euro (+ del costo del palmare stesso !!!!!) per sostituirglielo (lo schermo , non il palmare).
Che voi sappiate , alla Dell si comportano in modo diverso ? Vale la pena farsi l'assicurazione "complete care" contro rotture accidentali o furto ?
# gennaio 13, 2005 3.38

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# gennaio 15, 2005 2.00

Claudio Brotto said:

Ho letto con interesse questo post di Marco Russo e i relativi commenti. Sentendo parlare di portatili

# gennaio 27, 2007 11.35