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March 2005 - Posts

SQL Server 2005 e 2000: diverse licenze e diversi prezzi

Giorno dopo giorno scopro cose curiose sul nuovo SQL Server 2005, e in particolare sulle licenze.

Con SQL Server 2000 Standard non si possono superare i 2Gb di RAM. Con SQL Server 2005 Standard non c'è più questa limitazione.

Sulla parte di Data Mining, i nuovi algoritmi sono solo su SQL Server 2005 Enterprise (SQL Server 2000 Standard supporta i 2 algoritmi supportati anche da SQL Server 2005 Standard).

Report Builder (che consente agli utenti di disegnarsi i propri report su Reporting Services) sarà incluso in SQL Server 2005 Enterprise. Oggi non un prodotto simile da parte di Microsoft in nessuna edizione. Personalmente spero che su questo cambino idea o almeno lo vendano anche come prodotto separato.

Morale: la versione Standard avrà qualcosa in più su SQL 2005 rispetto a SQL 2000, ma la differenza tra SQL2005 Standard e SQL2005 Enterprise sarà molto più grande di quella tra le corrispondenti versioni di SQL 2000. Per una differenza di prezzo che va da 10.700$ (server + CAL) a 19.000$ (licenza per processore). Separare alcuni moduli da vendere opzionalmente sulla versione standard potrebbe avere un senso, perché se uno vuole "solo" qualche algoritmo in più di Data Mining o "solo" Report Builder, magari sarebbe disposto a spendere 2/3.000$ ma non oltre 10.000$.

Continua la migrazione di cervelli da Microsoft a Google

La notizia della partenza di Mark Lucovsky da Microsoft per Google è letta da alcuni come un segnale che Google sta pensando di fare un suo sistema operativo, da altri come un segnale della corsa lanciata di Google come fornitore di servizi veicolati tramite la rete. Anche io propendo per la seconda ipotesi, visto che condivido le osservazioni di Paul Thurrot (Google non ha una reale capacità, allo stato attuale, di produrre software desktop di un certo livello). L'osservazione di Frans Bouma (Lucovsky apparteneva al team di Hailstorm, chi se lo ricorda?) è altresì corretta.

Indubbiamente oggi Google rappresenta una possibilità di sfida, crescita e sviluppo forse difficili da trovare in Microsoft (o per lo meno non tutti riescono a trovarle). D'altra parte non si può dimenticare come negli ultimi 4-5 anni Microsoft abbia fatto salire a bordo alcune "stelle" di prima grandezza (tanto per fare qualche nome: Don Box e Stanley Lippman, per non citare molti transfughi di Developmentor come Chris Sells).

Insomma, non condivido certi sensazionalismi su notizie come questa. Un po' di ricambio è inevitabile. Un po' di concorrenza è salutare.

SQL Server 2005 CTP Febbraio e Reporting Services

Notizia di ieri ma che qualcuno potrebbe ancora non aver letto: è disponibile (a chi accede alla beta e a MSDN Universal) la nuova CTP di SQL Server 2005. Non è una beta ufficiale, si tratta di una Community Technological Preview che può essere molto instabile. Ma è la prima versione "code complete" di SQL Server 2005. Anche se non è completamente vero (il CLR non è ancora quello allineato a Visual Studio 2005, se ho capito bene) si tratta comunque della prima volta in cui si può vedere Report Builder, il componente che consente agli utenti di crearsi i propri report e pubblicarli senza usare Visual Studio. Purtroppo potrebbe esserci un problema di costi se la licenza di questo componente rimarrà legata alla versione Enterprise: di questo ne parlo nel mio blog in inglese su SqlJunkies e ci sono già autorevoli commenti al post. Speriamo che un po' di pressione in più possa contribuire a una riflessione su questo da parte di Microsoft.

Nel  frattempo, per chi usa Reporting Services, potrebbe essere comodo questo Reporting Services Scripter, che consente di muovere i report RDL da un server a un altro (immaginate solo di passare da un server di sviluppo a uno di produzione, magari in domini diversi senza relazioni di trust). Grazie a Kent Tegels per la segnalazione.

 

Webcast su SQL Server di Silvano

Il nostro Silvano si appresta a erogare in marzo due webcast su SQL Server: metto link e descrizione, ricordando che basta iscriversi (gratuitamente) per partecipare.
Consiglio di seguire questi webcast (e in particolare il primo) a tutti quelli che usano SQL Server e hanno intuito che non ci sono solo i wizard di Enterprise Manager ma non hanno ancora avuto il tempo di scavare a fondo.

 

SQL Server 2000: Performance and tuning
Lunedì 14 marzo, ore 14.30

Mettere a punto un database server per sopportare al meglio un determinato carico di lavoro è una impresa non semplice, anche in presenza di un prodotto evoluto come Microsoft SQL Server 2000. Occorrono infatti gli strumenti e le metodologie (e la rigorosità) per studiare lo stato del sistema che presenta il problema, per individuare gli eventuali colli di bottiglia (siano essi a livello hardware, software o applicativo) e per pianificare gli interventi atti a risolvere il problema stesso. Si tratta quindi di un processo delicato, che spesso richiede attività ricorsive e che deve partire da obiettivi ben precisi e misurabile, pena il cadere in una situazione di loop che diventa spesso fine a se stessa.In questo Webcast affronteremo tutti questi argomenti, cercando di porre l’accento sulle metodologie e sugli strumenti più indicati a raggiungere lo scopo.

 

SQL Server 2000: Troubleshooting
Giovedì 17 marzo, ore 14.30

“Il database server non risponde più! Si è bloccato!! Il servizio è andato in crash!!”. Sono cose che non dovrebbe mai succedere, ma alle volte possono verificarsi, e le cause possono non essere sempre sotto agli occhi. Potrebbe essere un componente hardware guasto o malfunzionante, oppure una errata configurazione del software o altro ancora. Individuare le cause e porvi rimedio in breve tempo può significare un grosso risparmio di denaro e un migliore servizio ai nostri utenti. Anche per queste attività esistono metodologie e strumenti adeguati, e durante questo webcast cercheremo di indicare quelle più comunemente utilizzate per risovere il problema.

Posted: Mar 04 2005, 01:07 PM by marco
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Il papĂ  del Macintosh

È morto il papà del Macintosh, Jef Raskin. Il papà "tecnologico", insomma.

 

In mansarda ho un Macintosh Plus, praticamente quasi la prima serie (un po' di RAM in più 128K invece di 64K, niente hard disk e un solo floppy disk da 3"1/2, CPU 68000 da 8 MHz). All'interno del Mac (di quei primi Mac) c'è una targhetta con le firme dei membri del team di sviluppo, di cui lui era il leader.

Ho avuto tanti computer e tanti li ho venduti e/o dismessi. Il Mac invece, anche se spento, non si tocca.

 

Posso dirlo: Windows ha copiato l'interfaccia del Mac.

Le prime due versioni di Windows erano solo una brutta copia. Dalla versione 3.0, Windows ha superato il Mac: più aperto, più estendibile (qualcuno storcerà il naso, ma è così). Lavoravo su entrambi. Conosco (conoscevo...) le API a basso livello di entrambi. Il Motorola 68000 aveva un'architettura infinitamente più elegante di quella Intel x86. Scrivere in assembler era facile quasi come scrivere in C.

Di solito mi astengo da queste "guerre di religione", almeno pubblicamente, ma oggi questo tributo penso di poterlo dare.

 

Jef avrebbe compiuto 62 anni il prossimo 9 marzo.

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