Google Web Accelerator: il proxy più grande del mondo?
Google ha appena lanciato (in beta) WebAccelerator: si tratta di un sistema per velocizzare la navigazione su Internet, pensato per chi ha già una connessione a banda larga più che per chi accede via modem.
Non l'ho ancora provato. Dalla descrizione tecnica sembra di capire che più o meno il principio sia quello di un gigantesco proxy distribuito. Al di là degli intenti di Google non si può fare a meno di notare i potenziali rischi di un sistema simile (frutto di un rapido brainstorming con Alessandro Perilli):
- profilazione totale dei navigatori (comportamenti e segmentazione)
- possibilità di controllare gli accessi a siti terzi
- possibilità di modificare i contenuti di una pagina (pensate ai banner pubblicitari, chissà a cosa inizieranno a pensare i venditori di pubblicità su web)
- possibilità di modificare il comportamento dei cookie tra utente e sito web
- possibilità (ma questo va approfondito) di rendere anonimo un accesso a un sito (ergo un attaccante veicola le sue richieste tramite Google Web Accelerator e non rimangono tracce facilmente identificabili delle sue azioni, anche se Google a questo ci avrà pur pensato...)
- difficoltà per i gestori di un sito di capire quanti e quali utenti visitano realmente il proprio sito
Ovviamente sono tutti pensieri a caldo che meritano indagini più approfondite, ma la documentazione attualmente disponibile non consente di escludere tutte queste possibilità.
Io voglio molto bene a Google (lo ammetto, continuo a usare Google per cercare su web e newsgroup, nonostante la MSN Desktop Bar a portata di mano che uso per la ricerca locale). Però preferirei pagare un servizio ed essere certo di sapere dove inizia e dove finisce. Qua con l'idea di continuare a dare cose gratis forse si iniziano a correre troppi rischi.
Commenti aperti, è veramente una cosa che apre molti interrogativi.