Marco Russo

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Macintosh su Intel - scenari futuribili

Non posso fare a meno di fare qualche considerazione a caldo sull'annuncio di Steve Jobs che è appena avvenuto: il 6 giugno 2006 (06/06/06... magie del marketing...) avremo tra noi il primo Macintosh basato su processori Intel. Da 5 anni esiste una versione di Macintosh che gira su Intel. Le applicazioni in codice binario per PowerPC saranno emulate su Intel. Pare che esista un developer kit che alla modica cifra di 999$ fornisce un Mac Pentium 4 a 3.6GHz, da restituire il 6 giugno 2006 (chissà se l'offerta è valida anche per l'Italia).

A questo punto uno direbbe: finalmente qualcuno sta facendo concorrenza a Microsoft sul suo terreno (il software a pagamento). In realtà molti software per Mac sono prodotti da Microsoft e all'annuncio era presente anche Microsoft, lì a spiegare che anche Exchange sarà più facilmente fruibile sui nuovi Mac.

La notizia è molto più ampia di quello che si potrebbe immaginare. Da una parte Apple smette di fare software che gira solo sul proprio hardware. Dall'altra Apple smette di fare hardware con cui gira solo il suo sistema operativo. (sicuramente qualcuno potrà smentirmi su entrambe le affermazioni, ma vediamo la cosa dal lato business e non da quello meramente tecnico). Apple forse aveva già cambiato il suo modello di business con iPod e iTunes. Ora cambia definitivamente e, in un certo senso, rilancia.

Sì, perché in un mondo dove sullo stesso PC possono girare sia Mac che Windows, sia Tiger che Longhorn, la competizione è più forte e la competizione aiuta a migliorare i prodotti. Il passo successivo è l'interoperabilità: se un dual boot è il primo passo, le macchine virtuali sono quello immediatamente successivo.

Apple potrebbe aumentare la sua penetrazione, sia come hardware (io lo comprerei un PC fatto da Apple) sia come software (perché non avere OsX sul proprio PC in dual boot?). Ma Apple potrebbe anche perdere completamente la sua identità. Vedremo. Un anno è lungo, tra un anno avremo un Longhorn quasi-finito, nuovo hardware in arrivo per supportarlo e sicuramente grandi fanfare per il nuovo Mac. A questo punto mi aspetterei un Visual Studio for Macintosh con una versione di .NET dedicata: avrebbe un senso, soprattutto in chiave di differenziazione rispetto a Linux (non mi aspetto una versione .NET per Linux da parte di Microsoft almeno per i prossimi 5 o forse 10 anni).

Ho detto la mia, l'argomento è caldissimo, i commenti sono aperti.

Posted: giu 06 2005, 10.57 by marco | with 6 comment(s)
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Comments

marco said:

Penso che Apple compie oggi quel passo che avrebbe dovuto compiere tanti anni fà.
# giugno 6, 2005 11.29

marco said:

Non è mai troppo tardi, si dice.
# giugno 7, 2005 12.05

marco said:

Ciao marco, questa notizia mi frulla in testa già da un po' è ti dico che la cosa non mi stupisce più di tanto. In fondo Apple è un produttore di hardware, e nel suo modello di business iTunes gli serve per vendere gli iPod (non credo che sia una dimenticanza che lo store Apple, al contrario di msn Music, sia privo dell'ascolto in stream del brano completo). Fare pc Intel significa forse vendere più hardware, con un presumibile rovescio della medaglia: cioè di vedere Leopard installato su PC non Apple; questo servirebbe anche a diffondere maggiormente l'OS di Cupoertino con un scenario nel lungo periodo molto interessante. XServe già oggi funzona con Windows Server, almeno secondo questo link: http://www.microsoft.com/Windows/catalog/server/default.aspx?subID=22&xslt=detail&pgn=F6C32536-A429-E8E7-EFD3-465F68B51D57

Vedremo Longhorn girare su Xbox G5?
ciao,
Alle.
# giugno 7, 2005 2.11

marco said:

Ciao Marco,<br />da mie notizie, Tiger (o il S.O. che girera' sui Mac x86) non potra' girare su un comune PC.<br />E' uno scenario prevedibile...onde evitare il calo di vendite dei Mac targati Apple...<br /><br />Peccato pero', in questo modo rimarra' ancora un mercato di nicchia...
# giugno 8, 2005 11.01

marco said:

Il nocciolo della questione non è assolutamente quello di far girare Apple sui nostri Pc ma quello di far girare Windows su un Imac! Cioè voglio dire che in sostanza Apple è e rimane un produttore hardware con un suo software proprietario. Del fatto che i rispettivi sistemi non potranno girare su una o l'altra piattaforma non è un problema. Ogni blocco viene e verrà sbloccato. E' solo questione di tempo.
# giugno 8, 2005 3.24

marco said:

io so solo che volevo comprare un Mac, e con questa uscita credo che che dovrò rimandare l'acquisto di almeno un anno, e probabilmente dovrò rinunciarvi per sempre.

chi me lo fa fare di acquistare un iBook G4 con il suo inutile PPC?

e poi, che vantaggi si avranno da questo passaggio di hardaware: il Mac sono da sempre noti per la loro solidità e stabilità, dovuta al fatto di avere hardware ad hoc.

il passaggio ad Intel e ad hardaware MS compatibile a cosa porterà?

a un Mac OSX che si pianterà come Windows?

bella idea.

intanto no vorrei sottovalutare l'espansione che la distribuzione Ubuntu Linux sta avendo anche fra i più ignoranti user, come il sottoscritto.

# giugno 21, 2005 11.17