Marco Russo

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Le innovazioni degli ultimi anni

Come spesso mi accade sono in giro per lavoro; questa sera cercavo di cenare a Modena, ma si scatena il problema di agosto (moltissimi locali chiusi per ferie) e la lista di ristoranti consigliati da amici è subito esaurita. Chiedo alla reception dell'albergo (anche il ristorante dell'albergo è chiuso) e mi trova un ristorante aperto. Ho il navigatore e mi basta l'indirizzo. Cena risolta, ma nel tragitto ho riflettuto su come in pochi anni siano cambiate le cose, in scenari simili avrei avuto bisogno di accurate indicazioni, di una cartina e dell'abilità di fare da navigatore e pilota in auto (talvolta rischiando il banale incidente da distrazione), mentre stasera ho inserito la via e il numero e sono arrivato dove dovevo arrivare passando rotonde, semafori, svolte in strade impensabili.

Da bambino mi chiedevo come potevano vivere prima della diffusione di massa di beni fondamentali (il bagno in casa, il telefono, la radio, la televisione, il giradischi) e sognavo di vivere in prima persona i cambiamenti più fantascientifici (l'auto volante per tutti, la conquista dello spazio, l'immortalità, per dirne tre facili). Più avanti mi rendevo conto di come potesse essere cambiato il modello di vita e di interazione sociale grazie all'introduzione di alcune tecnologie, e iniziavo a essere pessimista sulla possibilità di vivere in prima persona i mutamenti sociali dati dall'introduzione di una di queste tecnologie. Mi sbagliavo, in pochi anni ho vissuto cambiamenti epocali che quasi diamo per scontati, ma che non lo erano pochi alcuni anni fa.

La mia classifica:

  • il telefono cellulare: meno appuntamenti persi per un banale ritardo, meno attese estenuanti a un appuntamento. Qualche effetto collaterale a causa di chi è maleducato. Ma io credo che non sia la tecnologia a rendere maleducati, semplicemente ne amplifica gli effetti). Un bambino di 10 anni oggi si chiede come fosse possibile vivere in un mondo dove l'unico modo di telefonare per strada era usare le cabine telefoniche; sempre che il destinatario fosse in casa. Oggi un ragazzo di 16 anni credo sia totalente incapace (solo perché privo di esperienza) di interagire telefonicamente con il padre di una ragazza a cui telefoni. Ce n'erano già anni prima dei telefoni cellulari (ricordo certe telefonate mute probabilmente destinate a mia sorella), ma oggi sarebbero una schiacciante maggioranza.
  • la mail e la chat: in principio fu itapac, videotel e fidonet. Il ritorno della parola scritta. Quando tutti pensavano che avremmo perso la capacità di scrivere perché il telefono risolveva tutto e la posta era troppo lenta, ecco che pur facendo sparire la carta abbiamo reintrodotto la comunicazione epistolare. Anche in forme sintetiche come gli SMS. Come al solito, c'è chi non sa scrivere e lo fa lo stesso, c'è chi scrive quando potrebbe telefonare e chi telefona quando potrebbe scrivere. Vale la regola precedente: la tecnologia non porta la maleducazione ma ne amplifica gli effetti.
  • internet: rendo pubblico un mio grave errore di valutazione fatto intorno al 1995/1996 (non ricordo bene la data esatta) quando esclamai "internet non mangia il panettone"; mi preme ricordare che all'epoca il modo più moderno di essere connessi era avere una BBS (ero anche sysop) e l'architettura di Microsoft Network (MSN... esisteva già allora...) era tecnicamente meravigliosa, perché associava a una bassa occupazione di banda un'interfaccia utente grafica, accattivante e dinamica (ancora oggi siamo qui a chiederci se/come/quando fare i menu a discesa in una pagina web, lì era una funzionalità core) e definiva un meccanismo facilmente accessibile per acquistare e vendere servizi (oggi la cosa che ci va più vicino è PayPal). La tecnologia peggiore ha vinto, posso adottare l'errore di valutazione di Microsoft come attenuante?
    Interessante notare la caparbietà di Microsoft: quando decide di entrare in un settore, sta lì fino a che arriva tra i leader (non sempre il leader). MSN sta lì a dimostrarlo (quanti anni ci sono voluti?), ma pensate ai telefonini e a Windows Automotive. Da qui a dieci anni mi sa che il 20% delle auto in circolazione avrà Windows a bordo. Per la cronaca, il software della mia auto non è Microsoft e ogni tanto si resetta lo stesso; una volta ho dovuto spegnere la macchina e riaccenderla per rivedere il display (nel frattempo ho aggiornato il firmware).
    Aneddoti storici a parte, internet ha cambiato (e sta cambiando) la nostra vita. La tendenza è irreversibile. Se devo viaggiare, informarmi, fare delle ricerche, comprare svariati generi di beni... internet mi semplifica la vita e ha cambiato il modo con cui faccio molte operazioni "quotidiane". La percentuale di persone che usa internet è in costante aumento. Chi oggi ha dieci anni ha difficoltà a pensare che un giorno il modo più veloce di avere un software appena uscito negli Stati Uniti era quello di prendere l'aereo e andare a comprare i dischetti (altro che CD) oppure di fare un fax (quello resiste, altro esempio di tecnologia primitiva che però funziona...) e comprarlo via corriere con la carta di credito (ma come si poteva sapere che c'era un software nuovo? Esistevano delle riviste e il concetto di "nuovo" era qualcosa uscito da meno di 3 mesi... Oggi direi da meno di 3 giorni).
    Internet consente poi la creazione di comunità basate su interessi comuni, dove la dislocazione geografica non è più una discriminante rilevante. In Italia non so se qualcuno se ne sia occupato, ma esistono alcuni (pochi) testi americani che cercano di analizzare questo fenomeno (alcuni di questi sono in coda nelle mie cose da leggere da un paio d'anni). Non ci facciamo più caso, ma è qualcosa che in modo strisciante ha cambiato lo stile di vita di molte persone. Almeno credo, non faccio il sociologo né lo statistico, ma è un fenomeno che ho osservato verificarsi.
  • il navigatore satellitare: mai più persi in mezzo a una strada sconosciuta (il massimo del disguido è il senso unico non trascritto correttamente), mai più finestrini abbassati per elemosinare un'indicazione stradale (non sempre attendibile, poi...), mai più appuntamenti in località "note" per seguire quello che conosce la strada; è una piccola rivoluzione simile a quella causata dal telefono cellulare. Quando saremo dipendenti dai navigatori satellitari e un paio di satelliti GPS si guasteranno (o verranno spenti volontariamente?) saremo lì a chiederci come sia possibile vivere senza. Cosa che succede regolarmente quando un telefono cellulare non ha campo perché la cella è guasta.

Non è poi così male, poteva succedere molto meno. Poteva succedere anche molto di più (siamo ben lontani dal conquistare lo spazio), ma il futuro non è ancora stato scritto. Chi fa il mio (ma dovrei dire nostro) mestiere sa che il rifiuto del cambiamento, benché insito nella natura umana, non è vantaggioso, sotto tanti punti di vista. Prendendo come esempio il nostro piccolo mondo tecnologico, non è detto che la tecnologia più nuova e recente debba soppiantare quella consolidata e funzionante sempre e comunque, ma sarebbe sbagliato pensare che una tecnologia consolidata e funzionante sia immortale e superiore a qualsiasi novità possa presentarsi. Bisogna essere equilibrati e agire con giudizio.

In pratica: don't panic (dedicato a chi ha letto il libro e/o visto il film...).

Comments

tony said:

Io metterei al primo posto Internet.
Per il resto la penso esattamente come te, ma ci sono molte persono che invece si sentono vittime del progresso.
:(

# agosto 25, 2005 9.14

romeo said:

Ciao Marco,
ogni tanto ci si deve fermare a riflettere, propio come hai fatto tu, su quello di cui oggi disponiamo e fare delle differenze con quello che ieri ci ripromettavamo di fare e/o di assistere e degli strumenti di cui oggi disponiamo. Tutto questo è dovuto alla necessità da parte dell'uomo di avere e gestire informazioni, siano esse strutturate e non, quindi l'utilizzo che ne può essere fatto!
# agosto 25, 2005 9.48

Sandro said:

Navigatore: non tirerai giú il finestrino per chiedere la via, ma lo farai per chiedere il nome proprio del personaggio storico al quale la via è intitolata visto che senza di quello non lo trovi !!
# agosto 31, 2005 11.10

marco said:

Bella questa!
In effetti certi software (per esempio MapPoint...) non funzionano bene se non sai perfettamente il nome della via, ma altri invece sono più tolleranti (il navigatore che uso in auto, per esempio, trova tutto)
# settembre 1, 2005 2.28

Donny said:

Thank you for the info!
# settembre 17, 2005 5.37