Marco Russo

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Standard? Il nostro tracciato è come Fort Knox...

Se il titolo del post vi sembra strano, sappiate che ho appena chiuso una telefonata dove mi sono sentito dire questa frase.

Sarei molto tentato di fare nomi e cognomi, ma visto che riporto pubblicamente una telefonata senza aver chiesto il permesso al mio interlocutore preferisco astenermi dal farlo.

La faccenda è questa. Stiamo cercando un commercialista nella zona di Brescia in grado di gestire la contabilità di un'azienda ricevendo il ciclo attivo (fatturazione) in formato elettronico (se ne conoscete, scrivetemi!). Il requisito è quindi di tipo tecnologico e in un secondo tempo sarà valutato il rapporto qualità/prezzo, la competenza, ecc. ecc. Molti commercialisti interpellati hanno fatto delle facce molto stupite (o forse dovrei dire terrorizzate), qualcuno si è detto disponibile a patto di far ricadere sul cliente le sue spese maggiori di adeguamento tecnologico (spese maggiori? ma se dovrebbe risparmiare...). Mi sono dato un pizzicotto, eppure sì, il calendario dice che siamo nel 2005.

Fortunatamente qualche commercialista più tecnologicizzato esiste, ma qui inizia la saga della compatibilità. Esistono delle soluzioni composte da più prodotti che dialogano tra loro. Un commercialista ha una di queste soluzioni per cui il cliente potrebbe acquistare il software per la fatturazione che genera dei file che si possono poi trasmettere al commercialista, che fa il resto della compatibilità. Mi ricordo di aver visto soluzioni simili nel 1990 (15, dicasi 15 anni fa), quindi mi sembra ovvio che ci sia qualcuno che lo fa anche oggi. Ora, si dà il caso che il software che genera la fatturazione sia una piattaforma web (immaginate un sito di commercio elettronico) e quindi un programma per l'emissione di fatture non serve, basta avere uno straccio di formato di interscambio dei dati e ci si potrebbe adeguare (uno dei vantaggi di scriversi il sito web su misura). Avrei voluto vedere uno schema XML, anche se mi sarei accontentato di un formato CSV, di un formato testo o addirittura di un formato binario. Niente di tutto questo.

La risposta che ho ricevuto dall'assistenza (peraltro efficienti e molto cortesi, a fronte di una mia mail mi hanno risposto in tempi rapidissimi) è stata che il tracciato non possono darlo. Anche perché loro (l'assistenza) non ce l'hanno. Gli sviluppatori lo tengono ben stretto. Non ho potuto fare altro che mettermi a ridere e sottolineare come una scelta di questo tipo, che forse ha ragioni commerciali (spero non ne abbia di tecniche...) per avere una presunta opportunità allargata di vendite dei software di fatturazione, ha come effetto collaterale quello di allontanare alcuni potenziali clienti e di scontentarne altri (già loro clienti, ma che in futuro potrebbero cambiare). Il danno immediato per il commercialista che abbiamo contattato è che avrà un cliente in meno. Ma io dico, possibile che qualcuno pensi che rendendo disponibile il formato di interscambio perdano vendite di un prodotto che costa poche centinaia di euro? Come se qualcuno, pur di risparmiare quella cifra, si farebbe in casa il proprio programma di fatturazione? Queste scelte sono guidate da altri fattori e da altri ordini di grandezza economici.

Sono esterefatto. Anche perché non stiamo parlando di un'azienda piccola e sconosciuta, ma di un player primario in questo mercato. Ho gentilmente fatto notare che non è una politica lungimirante. Il mio interlocutore mi ha dato ragione, mi ha detto che sono due anni che ricevono richieste simili a questa e che da altrettanto tempo la risposta è sempre negativa e non dipende da lui.

So che alcuni lettori di questo blog sono liberi professionisti o hanno piccole aziende. Se avete un commercialista che tiene la contabilità e non fate tutto in casa, al prossimo incontro dite che avete intenzione di mandare tutto in elettronico dal 1 gennaio 2006. Guardate la faccia che fa. Guardate il programma che usa. Se esiste una soluzione a questo problema, vi prego di avvertirmi. Comincio a essere pessimista (io!), ma non ho alcuna intenzione di mollare.

UPDATE: ho abilitato i commenti al post, sorry ma era un problema mio. Vi invito a leggere il post di Lorenzo Barbieri che commenta i miei argomenti.

Comments

Stefano said:

Sono capitato per caso nel tuo blog, e SI, sono uno del "mondo dei gestionali".
L'indicazione che ti posso dare pratica è che esiste un gestionale per commercialisti realizzato da ESA Software che si chiama e/studio che consente di fare ciò che chiedi. Si tratta di trovare un commercialista della zona che ce lo ha (puoi sempre chiedere ad www.esasoftware.com). E' sviluppato su Microsoft, ha gli archivi aperti in SQL Server, ed una ricca documentazione (a parte funzioni già fatte per importare documenti).

Volendo parlare in generale del problema che sollevi penso il tutto derivi dal fatto che i commercialisti hanno spesso programmi "per commercialisti", che sono diversi da quelli per aziende e spesso tecnologicamente arretrati (anche perchè le software-house spendono milioni di ore ad adeguarli alla normativa e non hanno tempo/soldi per rinnovarli).
Sulla questione "politica" di apertura dei tracciati record da sempre la stessa Esa (che comprenderai conosco bene perchè sono un partner di bologna) ha lasciato aperti i tracciati per i documenti. Anche sui "vecchi" software Esa si poteva importare fatture a fronte di tracciati specifici (file TXT).
Comunque anche in quei casi c'erano numerose complicazioni (es.: allineare le codifiche clienti/pagamenti/iva ecc...). Ad esempio se l'azienda vuole codificare un nuovo cliente deve poi "passare" l'informazione al commercialista (e viceversa), ecc...
Forse per tutti questi motivi ti hanno proposto un client web per l'azienda (unico database=zero problemi).

In generale ti consiglio di non fermarti alle risposte del commercialista. Chiedi che software ha e poi chiama direttamente il produttore (anche i rivenditori a volte non hanno competenze).

Spero di essere stato utile
# settembre 7, 2005 6.25

marco said:

Grazie Stefano per l'ottimo feedback.
Farò come dici, anche se forse siamo fuori tempo massimo per l'esigenza specifica, ma è bene saperlo per il futuro.
Per quanto riguarda il discorso che fai sui commercialisti, il problema è che poi è difficile diventare clienti di un commercialista che non conosce lo strumento con cui svolge (o fa svolgere) il 90% del suo lavoro. Però sicuramente mi documenterò in merito.
# settembre 8, 2005 10.44

pasquale intrano' said:

sono un dottore commercialista e per abitudine,(avendo 4 figli e voglia di lavorare) tendo a risolvere i ptoblemi dei clienti, non a rimpallarglieli
cordiali saluti a tutti
# ottobre 5, 2005 1.47

Nice site said:

Your site is realy very interesting.
# febbraio 23, 2006 6.32