Traduzioni automatiche: non è ancora il momento
Nel breve seguito che ha avuto il mio post precedente sulle traduzioni che sarebbe meglio evitare, mi è stato fatto notare come nelle prime tre righe del documento ci sia scritto chiaramente che la traduzione è avvenuta in modo automatico e senza una supervisione da parte di nessuno.
Riporto integralmente il testo che spiega la situazione e che incautamente non avevo letto:
NOTA: Questo articolo è stato tradotto da un sistema di traduzione automatica senza intervento umano. Microsoft mette a disposizione questi articoli come beneficio per coloro che non parlano la lingua inglese al fine di facilitarli nella comprensione. Microsoft non garantisce la qualità linguistica delle traduzioni e non è responsabile di qualsivoglia problema, diretto o indiretto, dovuto alla erronea interpretazione dei contenuti o dell’ultilizzo degli stessi presso i clienti.
Io credo sinceramente che questa situazione sia controproducente (per Microsoft), sotto molti punti di vista:
- si ammette che non si intende investire nella localizzazione di articoli di KB (e questo ci può stare)
- si fornisce un servizio di cui ci si scusa in anticipo per la scarsa qualità
- in un documento lungo, magari trovato tramite Google, un avvertimento del genere (seppur in grassetto) può passare inosservato (prova ne è che almeno una persona, il sottoscritto, non l'ha visto)
- rileggendo altre parti del documento (non l'avevo letto tutto, mi era bastata la perla precedente) mi sono reso conto che difficilmente un testo simile è di un qualsiasi aiuto per una persona che non conosce l'inglese, anzi può ingenerare ancora più incomprensioni
Signori, l'italiano è una Lingua. Con le sue regole, che possono piacere o non piacere, ma esistono. Come tutte le lingue, cambia nel tempo. Ma come tutte le lingue, è fatta per comunicare, non per rendere più difficile la comunicazione. Pubblicare su un sito autorevole un testo del genere da una parte è un danno d'immagine (credo) per Microsoft (ci sono tanti giornalisti anti-Microsoft pro-Google - la moda del momento - che ricamerebbero un editoriale molto sarcastico su una cosa simile, se solo venissero a saperlo); dall'altra è una parziale legittimazione a far strage di congiuntivi, costruzioni logiche e coniugazioni di verbi (se Microsoft pubblica una roba simile, io che mi preoccuperei ha stare attenzione per qualche scivolone?).
Mi è anche venuto in mente che se Microsoft comunicasse il motore di traduzione che usa, sarebbe comunque presa in giro: se è suo, perché non è in grado di farlo funzionare decentemente; se è di una terza parte, perché non è in grado di farne uno. Se proprio uno ne sente il bisogno, avrà già trovato BabelFish di Altavista o l'equivalente di Google... vero è che il risultato proposto da Microsoft è migliore di questi due servizi (per l'articolo specifico) probabilmente sfruttando un glossario terminologico che evita alcuni strafalcioni, ma il risultato finale non raggiunge ancora una soglia di comprensibilità sufficiente (a mio parere, le ambiguità che restano sono pericolosissime e possono far perdere ore di tempo).
Davvero, forse è troppo presto per pubblicare i risultati di un traduttore automatico.