Il futuro di VB5/6
Ho appena letto (un po' velocemente) questo post di Francesco Balena e i relativi commenti, sulla saga infinita di VB6 vivo o morto.
Sono passati 8 anni da quando è uscito Visual Studio 6.0. Visual Basic 5 di anni ne ha 9. Sono cambiate diverse versioni di sistema operativo. Ma tutto sommato, anche con Vista si può dire che Windows è ancora Windows (con API Win32 e compagnia). Allora perché cambiare?
Alle argomentazioni di Francesco, aggiungerei una parola che non ho letto: la sicurezza. Il vero, grande e irrisolvibile problema di un certo modo di scrivere il software è la sicurezza. .NET ha in se molti anticorpi, primo tra tutti CAS (Code Access Security), che però ha senso quando tutti i programmi sono scritti in codice managed. Come ho detto più volte, sono molto basse le probabilità che io possa installare, provare e decidere di acquistare un software che per funzionare richiede di essere amministratore. La maggior parte dei software scritti in VB6 ha (non sempre per colpa dei programmatori VB6) questo difetto. Purtroppo è difficile risolvere il problema senza cambiare linguaggio.
Windows Vista renderà le cose ancora più difficili per chi non si preoccupa di questi aspetti. Certo, non succederà domattina, ma la tendenza è chiara e netta. Credo che se ne possa discutere per mesi e anni, ma il destino di VB6 mi pare segnato e ineluttabile.