Resource Monitor in Windows Vista

Preparando il webcast di venerdì sulla compatibilità delle applicazioni con Windows Vista, mi è balzata agli occhi la novità del Resource Manager, che è attivabile dal Task Manager. Esteticamente è carino e ben fatto, ma soprattutto fornisce una spiegazione chiara di cosa sta succedendo sulla propria macchina. Chiaramente non è un Process Explorer, ma è molto immediato per correlare attività di paging, I/O, CPU e memoria. Provatelo.

Quanto è difficile comprare hardware oggi

Mentre sto ultimando la preparazione del webcast di venerdì pomeriggio (Windows Vista: architettura del sistema operativo) verificando un po’ di cose ho trovato la conferma ufficiale a un sospetto che si poteva già avere: con Windows Vista le applicazioni scritte per GDI/GDI+ (tutto quello che gira oggi su Windows, in pratica) saranno leggermente più lente su macchine con schede che hanno accelerazioni hardware specifiche per questo tipo di gestione grafica.


Purtroppo non credo di avere il tempo per fare una test comparativo serio (e con una beta con i driver in beta sarebbe comunque poco significativo) e non penso che ci sarà una perdita così devastante, però il senso del post era il ragionamento che uno può fare oggi dovendo comprare un computer nuovo: se la scelta è difficile per un desktop, lo è ancora di più per un notebook, dove cambiare la scheda grafica in un secondo tempo è un affare piuttosto complicato. Meglio andare veloci subito e perdere qualcosa in Vista (spendendo anche meno) o meglio farsi una macchina buona per i videogame ma discreta per lavorare in Windows XP, che però sfrutterà meglio Vista (spendendo di più da subito senza vedere i risultati)?


Io una soluzione semplice ce l’avrei: aspettare febbraio/marzo 2007 prima di comprare qualsiasi cosa, anche perché non vorrete certo rinunciare a un bel disco ibrido per la vostra macchina futura?


Chiaramente se mi pongo il problema è perché la legge di Murphy ha colpito proprio ieri, fulminando uno dei miei due notebook (perché due notebook – è una conseguenza dell’applicazione del concetto di fault tolerance per le attività esterne) e la cosa più logica da fare, al momento, mi sembrerebbe ripiegare su eBay per un usato equivalente (garanzia scaduta un mese fa, ovviamente)…

Microsoft compra Mark Russinovich

Non riesco a trovare titolo migliore… Beh, la notizia è questa: Microsoft ha acquisito Winternals e con l’acquisizione Mark Russinovich andrà a diventare un “technical fellow”, insomma uno del calibro di Anders Hejlsberg.


Lasciatemelo dire: non esisteva altro modo che questo perché uno come Mark andasse a lavorare in Microsoft, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista della posizione proposta.


Dal mio punto di vista, il fatto che Microsoft acquisisca le tecnologie di Winternals è del tutto secondario e lo stesso post di Mark, che non chiarisce bene quale sia il futuro di questi prodotti, è emblematico in questo senso.


Sebbene questa sia in un certo senso una “perdita” per molti di noi (dubito che tool come Process Explorer manterranno nel tempo la loro assoluta efficacia e sintesi), sono sinceramente contento che una persona come Mark abbia deciso di imbarcarsi in un’avventura per certi versi completamente nuova ma veramente stimolante come quella che gli è stata offerta.

Linee guida architetturali e progettuali per applicazioni BI

Dal blog di Srinath Vasireddy è raggiungibile la pagina che contiene una versione preliminare (ma quasi finale) di un documento che fa parte della serie “Pattern & Practices” di Microsoft: Business Intelligence Architecture and Design Guide.


Il documento non contiene sconvolgenti rilevazioni e anzi illustra molte di quelle che sono (o almeno dovrebbero essere!) delle ovvietà per chi segue il cosiddetto “Metodo Kimball”. Chiaramente ci sono alcuni riferimenti in più rispetto all’architettura disponibile con gli strumenti specifici di Microsoft (in particolare Integration Services e Analysis Services), ma per chi dovesse avvicinarsi a questo mondo è stra-consigliata la lettura di The Microsoft Data Warehouse Toolkit, che è immensamente più completo e soprattutto fornisce una chiave di lettura complessiva e un punto di vista a 360° che nel documento citato si perde un po’: magari è utile leggere Business Intelligence Architecture and Design Guide una volta che si è iniziato a lavorare con gli strumenti Microsoft ma dopo una formazione di base sul Data Warehouse.

Rilasciato SqlBulkTool

Durante la SQL Server Conference ho citato un tool free di prossimo rilascio chiamato SqlBulkTool: da oggi è disponibile su SQLBI.com, per leggere in dettaglio caratteristiche e funzionalità vi consiglio la lettura di questo articolo.

 

Per chi si è perso la conferenza (o semplicemente la mia sessione): SqlBulkTool è un’utility a linea di comando che consente di spostare velocemente dati tra due database server diversi (la destinazione deve essere SQL Server) sfruttando al massimo il parallelismo e gestendo il caricamento di più partizioni per una stessa tabella in parallelo. Non sono effettuate trasformazioni sui dati, semplicemente si copia il contenuto creando dinamicamente una query sul database sorgente in base alla struttura della tabella destinazione. In pratica, se bisogna copiare qualche decina di tabelle da un database a un altro, magari senza copiare tutte le colonne, non è necessario creare un package con Integration Services noioso e ripetitivo. Inoltre, le prestazioni sono anche migliori di Integration Services.

 

I database supportati (come sorgente) al momento sono: SQL Server, Navision (RDBMS nativo), Firebird (un tempo si chiamava Interbase), DB2 (via OLE DB) e in generale qualsiasi database OLE DB (ma il driver generico potrebbe avere qualche limitazione per alcuni database).

 

Come ho detto, l’aspetto importante di questo tool sono le prestazioni, in particolare su server con molte CPU. E tutto questo vi serve se avete qualche Gb di dati da spostare, quando avete qualche decina di Mb la cosa è decisamente meno importante (pur rimanendo comoda la funzionalità di auto-configurazione in base alla struttura del database destinazione).

Migrazione package da DTS a SSIS con DtsToSsis-Prepare

Ho messo in linea un articolo più dettagliato relativo al tool DtsToSsis-Prepare che ho rilasciato un paio di settimane fa (ne avevo parlato qui) – si tratta di un’utility che facilita la migrazione di alcuni package DTS a SSIS. Sorgenti ed eseguibili sono disponibili su www.sqlbi.eu.


C’è anche un forum di supporto per chi vuole contribuire anche solo con commenti/segnalazioni di bug/idee di nuove funzionalità.

Nuovi componenti per SSIS

Su www.sqlbi.eu sono disponibili due nuovi componenti per SSIS, particolarmente utili per gestire le slowly changing dimension: si tratta di TableDifference (di cui è disponibile la versione 1.1) e FlowSync.


Ho presentato questi componenti anche durante una sessione a SQL Server Conference, ma gli articoli ne descrivono bene il funzionamento. Il problema che risolvono è quello delle prestazioni e del consumo di memoria in casi di trasformazioni asincrone con grandi volumi di dati.

Microsoft Robotics Studio

Terminata la SQL Server Conference 2006 e dopo un minimo di riposo, lo smaltimento di notizie pregresse mi ha fatto imbattere nell’annuncio di Microsoft Robotics Studio, un ambiente di sviluppo per la robotica che consente di usare Visual Studio come ambiente di sviluppo basato su .NET anche per i nostri amici robot.


Chiaramente si tratta di un settore ancora un po’ pionieristico e anche per questo difficilmente accessibile anche per i costi e le competenze (meccaniche, fisiche, ecc.) richieste. Una delle caratteristiche di questo ambiente è il simulatore, che consente di provare il proprio software con un robot virtuale. Per chi deve fare tesine e demo su questi argomenti, apparentemente è una vera manna dal cielo, anche se non ho competenze per dare un giudizio di merito.