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Data Mining, birre e pannolini: fine di una leggenda metropolitana

Chiunque abbia mai sentito qualche introduzione sul Data Mining, si sarà certamente imbattuto prima o poi nella mitologia di "birra e pannolini": si narra(va) che grazie ad algoritmi di data mining si era scoperto che negli USA un acquisto combinato piuttosto frequente era quello di birra e pannolini per bambini. Personalmente credo di non aver mai usato questa storia per introdurre i concetti del data mining perché ho sempre pensato che fosse una storia un po' tirata per i capelli.

Finalmente ho letto che qualcuno si è preso la briga di verificare le fonti della storia, che è molto meno vera di quanto compare e non è nemmeno frutto di un algoritmo di Data Mining.

Ciò nonostante, le tecniche di Data Mining restano molto utili e interessanti, ma per lo meno adesso si divulgheranno con qualche esempio più realistico... :-)

A questo punto l'unico dubbio è se la leggenda metropolitana abbia comunque avuto effetto o meno sulla disposizione logistica dei reparti che contengono birra e pannolini nei supermercati. Dall'ancora scarso utilizzo di questi strumenti (almeno in Italia) scommetterei di sì (nessuno controlla i numeri e si va avanti per luoghi comuni...).

Comments

romeo said:

Dai miei passati del corso di ingeneria della conoscenza all'Università ricordo che il prof. parlava spesso dell'iniziativa di grandi empori commerciali, tipo SPAR e LIDL sull'analisi delle varie confezioni di prodotto che vengono lasciate. Per spiegarmi meglio, hai mai notato, andando a fare la spesa che solitamente si incontrano sui vari scaffali dei prodotti che vengono lasciati da altri clienti, come se un ripensamento li convincesse che quel determinato prodotto non meriterebbe l'acquisto e quindi viene lasciato sul primo scaffale che si incontra!! Sarebbe carino saperne di più :-)
# agosto 24, 2006 11.00

marco said:

Temo che sia un tipo di analisi difficile da fare perché nessuno rileva quel genere di dati... :-)
# agosto 25, 2006 7.39

Stefano said:

Uno 'scaffale del ripensamento' subito prima delle casse non sarebbe male in tanti supermercati ...
# settembre 1, 2006 12.41

marco said:

Anche se non è formalizzato, di fatto nei grandi supermercati (quelle poche volte che ci vado) è possibile vedere intorno alla cassa una serie di oggetti "non acquistati", però essendo una cosa che si fa davanti a una persona (alla cassa) non è poi così frequente.
Lo scaffale del ripensamento credo sia l'ultima cosa che un direttore di supermercato pensa di fare, visto che di fatto vendono spazio ai fornitori più che prodotti ai clienti... :-)
# settembre 6, 2006 8.58