Minority Report nel tavolino

Microsoft ha appena lanciato ufficialmente Microsoft Surface. E’ molto facile descriverlo: avete presente l’interfaccia utente dei computer in Minority Report? Quasi uguale, solo fatto su un tavolo e non per aria.

Arriva molto prima di quanto pensassi (credevo ancora 4/5 anni). Spero veramente di non vedere uno di questi cosi in vendita nei prossimi due anni – sto per cambiare casa e so di essere troppo debole di fronte a questi gadget.

Traduzioni incomprensibili

Ho già toccato l’argomento più volte, ma sento ugualmente il bisogno di tornarci su leggendo la traduzione italiana di questo articolo di MSDN Magazine su LINQ e C#. A dicembre dissi che il livello qualitativo delle traduzioni non era male. Non smentisco ciò che ho detto, ma un testo tradotto così non è piacevole da leggere.

Esistono dei problemi su alcuni neologismi (LINQ to Objects tradotto in “LINQ agli oggetti”) ma più di tutto manca la scorrevolezza nel testo. In inglese le frasi hanno una composizione diversa dall’italiano, i periodi sono più previ e magari ci sono ripetizioni e modi di dire che in italiano non hanno corrispondenze dirette ma possono essere sostituite da espressioni equivalenti ma con costruzioni diverse. In altre parole, un testo italiano “tradotto” in inglese risulta difficile da leggere – se invece viene “riscritto” allora diventa molto più naturale. Andando in direzione opposta (dall’inglese all’italiano) avrebbe senso fare il contrario, accordpando periodi separati in frasi con subordinate e dando più ricchezza al linguaggio (l’italiano è più ricco dell’inglese in quanto ad articoli e preposizioni).

Chiaramente un tecnico nota di più (e subito) l’errore sui termini tecnici (LINQ agli oggetti è semplicemente incomprensibile). Però oggi ho realizzato che il “fastidio” nel leggere un testo tradotto in questo modo (per la sua non-scorrevolezza) è il vero motivo per cui mi sono disabituato a leggere testi tradotti…

Poche informazioni su Katmai

Questa settimana, in occasione della Microsoft BI Conference, Microsoft ha rilasciato alcune informazioni relative alla prossima versione di SQL Server, nome in codice “Katmai”, che sarà rilasciata nel 2008.

Le informazioni pubblicamente disponibili sono veramente poche e per scendere nei dettagli bisognerà aspettare la prima CTP. Per adesso, da qualche chiaccherata informale avuta durante la conferenza (cui ho partecipato) non emergono novità rivoluzionarie e, come previsto, si dovrebbe trattare di una release che non rivoluziona nulla ma fa evolvere gradualmente l’intera piattaforma.

Approfittando del viaggio a Seattle sono passato da Redmond per avere una delle prime copie stampate del libro Introducing Microsoft LINQ che ho scritto insieme a Paolo. Purtroppo la valigia con il libro è rimasta a Copenhagen ieri pomeriggio sulla via del ritorno, ma se il corriere rispetta le promesse dovrebbe arrivarmi in tempo per portarla a DevCon, che comincia martedì a Milano.

LINQ 2.0 e VBx

LINQ 1.0 non è ancora stato rilasciato, così come Visual Basic 9 sarà rilasciato senza tutte le funzionalità che avrebbe dovuto avere… e già si parla di cosa ci sarà dopo. Avendo da poco terminato un libro su LINQ (scritto prima ancora della beta così da richiedere alcune rettifiche prima ancora di essere stampato), mi sembra strano fare questi discorsi, ma si sa… una volta all’uscita della RTM il team già lavorava alla versione successiva, ora siamo al punto in cui questo avviene quando un prodotto è ancora (o addirittura non ancora) in Beta.

Visual Basic 10.0 viene abbreviato in VBx e costituirà un cambiamento ancora più grande di quello avuto nel passaggio tra Visual Basic 6 e Visual Basic .NET. La differenza non sarà però nella direzione “object oriented”, ma nella direzione dei linguaggi dinamici, che definiscono un rapporto di amore-odio (più spesso amore O odio) rispetto a chi è nato, cresciuto e vissuto con i linguaggi fortemente tipizzati. Un aspetto interessante è che il compilatore di VBx sarà scritto in VBx: fino alla versione attualmente in Beta (Visual Basic 9.0), il codice del compilatore era sempre stato in C++.

Visual Basic e C# stanno prendendo strade diverse, giustificando una scelta tra i due linguaggi più legata all’utilizzo che non a questioni di stile. Non credo (ma sono pronto a essere smentito!) che C# seguirà una direzione simile, almeno nel breve termine (una versione o due). Resta il fatto che passare tra l’uno e l’altro sia più una questione sintattica che di librerie (il motore resta CLR) e quindi essere “bilingue” (conoscere bene entrambi) potrà avere un significato pratico oltre che essere un vezzo (come in parte è oggi).

Scenari di analisi sui dati OLTP

In questi giorni stiamo ultimando la preparazione di DevCon 2007.

Nella terza giornata ho una sessione lunga (DBS05) che tratta delle possibilità di analisi dei dati di un database OLTP, saltando in pratica tutta la catena classica della BI (DW-ETL-OLAP). Attenzione, non è una sessione che dimostra che queste tecnologie non servano, tutt’altro! Ma alcuni scenari non possono sostenere questo tipo di architettura e devono ricorrere a sistemi meno raffinati e più diretti.

Il discorso è piuttosto lungo e articolato. Sto pensando di mantenere un’alta interattività lungo la sessione, “intervistando” qualche partecipante rispetto agli scenari che ha incontrato e alle soluzioni adottate. Tuttavia, sarebbe per me utile avere un feedback anticipato su:

  • quali sono le casistiche più frequenti di reportistica da fare su un db OLTP (Riepiloghi? Statistiche? Documenti come fatture/pagamenti?…);
  • quali sono le problematiche più ricorrenti che allontanano da un risultato ideale (in termini di funzionalità e prestazioni – specificando quale di queste crea il problema più grosso)

L’idea della sessione è di affrontare gli aspetti del back-end di una soluzione simile (da strumenti di SQL Server come replica, mirroring e snapshot, a servizi come Reporting Services e Analysis Services), valutando poi l’aspetto di presentazione dei dati e delle problematiche connesse.

Scrivetemi direttamente se volete condividere le vostre esperienze e soprattutto i vostri dubbi/domande.