Rilasciato WTL 8.0 - considerazioni su "shared/open source"
Di solito evito di mettere sul blog annunci che compaiono in moltissime altre fonti, ma l'eccezione di oggi è dovuta al commento che vorrei fare (da qui in avanti userò "open source" comprendendo anche "shared source").
La notizia è il rilascio di WTL 8.0.
La curiosità è che il forum di supporto stia su Yahoo, con tanto di link da parte del sito Microsoft.
Il commento è che WTL ha una tempestività di rilascio maggiore di MFC e Windows Forms rispetto al supporto di Windows Vista. Il che mi porta a riflettere (ancora una volta) sul fatto che il sistema di rilascio di nuove funzionalità da parte di Microsoft negli ambienti di sviluppo (legati a ogni "ondata" di Visual Studio) lasci un gap di 2-3 anni in cui si può giocare con tante versioni beta ma è sempre difficile (e un po' costoso) provare ad adottarne una per un prodotto "reale" prima che ci sia un rilascio ufficiale.
Facendo il paragone su un altra tecnologia: perché legare Integration Services e Analysis Services a SQL Server? Sono prodotti diversi, possono essere installati in modo indipendente, non hanno dipendenze. Certo, ci sono i Service Pack, ma le feature escono con il nuovo SQL Server per una questione di licenze. E il problema è che alcuni "bug" diventano "by design", così si spostano nella release successiva dove sono allocate le "risorse" che possono intervenire.... risorse che però poi hanno come priorità le "nuove" feature. Un paio di settimane fa a TechEd mi sono visto rispondere (da una persona del team di sviluppo) che un problema segnalato da oltre un anno su Integration Services non sarà risolto in Katmai e forse (forse) ci pensano per la release successiva. Facendo i conti, prima del 2010 (ottimisticamente) non c'è soluzione se non arrangiarsi (per quel problema).
Ecco, di solito non penso che l'open source sia in assoluto meglio del software commerciale (la discussione sarebbe lunga e non è mia intenzione dedicarci altro tempo), ma in questi casi specifici si vede quale sia il suo punto di forza: se un "problema" per Microsoft non è così importante ma lo è abbastanza per un suo cliente che è disposto a investire per correggerlo... con il software open source ha la possibilità di farlo. Senza, ha la possibilità di cambiare tecnologia (se trova qualcosa di meglio).
Pur restando delle mie idee, credo che questa cosa induca a molte riflessioni. Personalmente uso diversi software di produttori come Axosoft, SourceGear, JetBrains e Red-Gate: aziende relativamente piccole, con pochi prodotti e un supporto quasi "fanatico". Una risposta del tipo "hai ragione, ma aspetti fino al 2010" da queste parti sarebbe semplicemente impensabile. Le release sono mediamente annuali, non c'è un ciclo "triennale". Qui sinceramente non mi è mai venuto in mente che sarebbe stato bello avere i sorgenti, perché il supporto funziona così bene che non sarebbe economico fare da sé. Quindi mi viene da pensare che il problema non stia nella licenza, ma da qualche altra parte. Forse però è inevitabile che le aziende grandi creino delle sacche di inefficienza.
Non ho risposte né suggerimenti, ma mi piacerebbe leggere le considerazioni di qualche VP di Microsoft rispetto a queste problematiche.