Piccole Software House crescono
Chi osserva il mercato del software spesso è portato a fare considerazioni semplicistiche sulla dinamica del mercato. La più comune è che Microsoft, per crescere, "fagocita" il mercato di software house esistenti (che chiamerò anche io ISV, Independent Software Vendor), acquisendole o entrando in diretta competizione con loro.
Questo è vero se si considerano le cose da un certo punto di vista: se Microsoft fa un suo antivirus, è inevitabile che vada a erodere quote di mercato dei player esistenti. Se Microsoft entra nel mercato del Master Data Management acquisendo uno dei player maggiori (Stratature) ecco che il resto del mercato si terrorizza.
Cambiando prospettiva, le cose appaiono diverse. Uno dei problemi di Microsoft è la sua dimensione. Crescendo ne è diminuita l'agilità e la rapidità di reagire alle richieste del mercato. Inoltre quello che è marginale per Microsoft rappresenta un mercato magari significativo per un'azienda più piccola.
Sì, perché Microsoft è cresciuta ma anche il mercato è diventato negli anni molto più grande. Questo ha consentito la creazione negli ultimi anni di aziende che sono nate praticamente da zero, hanno offerto un prodotto, hanno soddisfatto un'esigenza del mercato (magari a costi più bassi delle alternative esistenti), hanno dato un servizio ai clienti che è impossibile avere da un colosso come Microsoft (non ne sto facendo una colpa, è inevitabile che sia così).
Il fenomeno degli ISV, soprattutto dei "piccoli" ISV, è ancora più significativo in Italia, dove però si scontano due problemi: i limiti (numerici e "culturali") del mercato italiano e la barriera linguistica (un software in Italiano si vende solo in Italia). Anche per le aziende che operano solo nel mercato nazionale, però, gran parte dell'esperienza di ISV di successo è qualcosa di utile da conoscere, per poterne trarre insegnamenti applicabili anche da noi, fatti i dovuti adattamenti dovuti alle diverse realtà di mercato (che però non può voler dire "sì, bello, ma da noi nessuna di queste cose si può fare).
Una conferenza su questi argomenti che varrebbe la pena andare a vedere è Business of Software, che si terrà in California il 29 e 30 ottobre 2007. Anche se non potete andare, andando sul sito dell'evento potete però scaricare il libro "Business of Software" di Eric Sink che è una lettura veramente interessante e istruttiva. Suggerisco poi (a chi vuole approfondire) di leggere blog e materiale degli speaker che interverranno.