Disegnare l'interfaccia utente con la matematica
Il titolo può apparire strano e incuriosire, e in effetti lo scopo è proprio questo. Meno di un mese fa ho scritto alcune considerazioni sull'interfaccia utente. Oggi ho scoperto il blog di Jensen Harris che discute dell'interfaccia utente di Microsoft e in un post spiega la matematica dietro ad alcune scelte di interfaccia (è materiale che ha più di un anno, ma per fortuna non tutti i post invecchiano dopo una settimana). L'idea è che l'efficienza è un parametro misurabile (per lo meno, il tempo lo è).
Per quanto possa apparire bizzarro, in diverse occasioni mi sono preoccupato di misurare il rapporto costo-benefici di un secondo risparmiato sull'interfaccia utente. Chiaramente all'aumentare del numero degli utenti, tale valore giustifica determinati sforzi (la frequenza dell'uso della funzionalità è un altro parametro importante). Non sempre questi problemi vengono colti nella loro dimensione economica e ho perso il conto delle volte in cui ci qualcuno si preoccupava di ottimizzare qualcosa che non avrebbe dato un ritorno significativo, lasciando "per strada" altri punti che invece (nella valutazione globale) assumevano un costo maggiore. Il posto che ho citato non arriva a definire nel dettaglio questi calcoli, ma è uno stimolo per fermarsi a riflettere anche su questo.