Marco Russo

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Prime impressioni su Cuil

Chi fa il nostro lavoro usa un motore di ricerca più volte al giorno. Ok, questo lo fanno tutti, ma per noi "sviluppatori" è diventato più comodo cercare la documentazione on-line che sui dischi locali.

Inutile girarci intorno: Google per ora resta il motore migliore per cercare documentazione anche sui siti di Microsoft. Live Search migliora ma, purtroppo, resta ancora indietro. Va detto però che nel tempo Google ha fatto qualche passo indietro, nel senso che è soggetto a interferenze di siti "inutili" (con contenuti riciclati anziché puntare all'originale) molto più di quanto non lo fosse in passato.

Stamattina ho voluto provare Cuil, che pur non essendo migliore di Google (e forse nemmeno di Live Search, almeno dal punto di vista "ricerca di contenuti tecnologici) ha qualcosa di interessante. Prima di tutto il layout grafico: risultati su 3 colonne (si può passare a 2 cliccando in basso a dx), impaginati in modo curato, senza una classifica vera e propria ma i primi 4-6 risultati che sono ugualmente "accessibili" nella prima pagina dei risultati. Poi, soprattutto, l'uso di foto. Che sarebbe bello se fossero giuste, nel senso che mediamente una foto su due è completamente fuori contesto (per esempio: perché vedere la copertina di Programming Visual Basic 6.0 nel link corrispondente al libro Programming Microsoft LINQ? Se volete provare, scrivere "Programming LINQ", non è uno dei primi risultati ma lo trovate in prima o seconda pagina). Ultimo, quando la ricerca dà molti risultati, compare un tab che li organizza per parole chiave o sezioni. Lo vedete se scrivete un nome che può corrispondere a molti nomi/termini, per es. Hudson, Pat, Rossi, Italy...

Velocità: mi sa che dipende dal carico dei server. In alcuni momenti è velocissimo, in altri si aspetta qualche secondo.

Responso: è certamente un motore giovane e va rivisto tra qualche mese. Può essere interessante riprovarlo per ricerce "non tecniche", anche se con l'abitudine a interpretare i risultati di Google può essere difficile all'inizio abituarcisi, anche se l'occhio resta decisamente più appagato.