The SQLBI Methodology

Da quando è uscito SQL Server 2005, ho lavorato a molti progetti di Business Intelligence usando Analysis Services, Integration Services, Reporting Services e altri prodotti / servizi. Grazie alla collaborazione con Alberto Ferrari (che partecipa con me a mantenere il sito SQLBI), nel tempo abbiamo sviluppato una vera e propria metodologia che si adatta a questi strumenti ma che allo stesso tempo integra le metodologie esistenti (Inmon e Kimball in particolare) in un insieme consistente di pattern architetturali e implementativi.

Pur avendo scritto molto materiale, è venuto il momento di raccogliere feedback e confrontarci con una community più vasta per raccogliere critiche e suggerimenti. Abbiamo cominciato quindi a pubblicare degli articoli (il primo oggi) in forma di bozza. Abbiamo anche aperto un forum dedicato per raccogliere tutti i feedback e aprire una vera e propria discussione. Il forum è in inglese, se preferite potete anche scrivermi direttamente in italiano.

Una delle prime domande sarà sicuramente "perché un'altra metodologia?" – per rispondere subito, ho scritto un post in inglese in cui presento i ragionamenti dietro alla creazione di una metodologia separata. Uno svolgimento più esteso del confronto tra Kimball, Inmon e SQLBI è contenuta nel primo articolo, Introduction to the SQLBI Methodology.

Spero di ricevere molti feedback… Buona lettura!

Indipendenza di una metodologia di BI dalla tecnologia usata

Segnalo che sul blog inglese ho pubblicato un altro post della serie di cui ho accennato una decina di giorni fa. Tra poco arriverà anche il contenuto più sostanzioso, consistente in un paper piuttosto articolato sulla metodologia da usare per sviluppare soluzioni di BI con i servizi di SQL Server. L'argomento odierno è poi una delle motivazioni che ci hanno portato a lavorare a questa metodologia: la possibile indipendenza della (metodologia) stessa dagli strumenti utilizzati. Sono graditi i feedback (anche in italiano in questo blog, eventualmente) rispetto alle considerazioni fatte.

Un po’ di algoritmi

Segnalo volentieri questo testo completamente gratuito: Data Structures and Algorithms: Annotated Reference with Example. Si tratta di una versione ancora preliminare del testo che stanno scrivendo Granville Barnett and Luca Del Tongo. Il testo tratta strutture dati (linked list, binary trees, heap, ecc.) e algoritmi (quick sort, merge sort, priority search, ecc.).

Una delle cose che mi ha più colpito è che si tratta di un testo molto diretto, che va subito al punto, con gli algoritmi descritti in pseudo-codice così da poter essere implementati in qualsiasi linguaggio. In ogni caso, l'implementazione in C# è già disponibile e ne avevo già parlato a gennaio.

Metodologia per soluzioni di BI con SQL Server

Sul blog in inglese dedicato alla BI con SQL Server ho iniziato a pubblicare una serie di post dedicati alla metodologia da usare per sviluppare soluzioni di BI con la piattaforma SQL Server. Si tratta di un lavoro a 4 mani realizzato con Alberto Ferrari, con cui lavoriamo al sito SQLBI. Purtroppo non ho il tempo di tradurre il materiale in italiano, ma invito chi si occupa di soluzioni di BI a seguire i post che scriverò prima della pubblicazione di alcuni whitepaper che tratteranno l'argomento in maniera più organica.

Si tratta di argomenti poco trattati nel contesto di soluzioni simili sviluppate con tecnologie Microsoft. Se avrete dei commenti da fare, potete anche scrivermi direttamente (e in italiano) per darmi i vostri feedback. Anche le segnalazioni di approcci alternativi e/o documentazione simili saranno i benvenuti.

Il primo post della serie riguarda la classificazione delle soluzioni di BI (small, medium, large). Tutti dicono sempre di avere tanti dati, ma il problema non è il volume in sé quanto il tempo necessario a elaborarli. E già a partire da questa semplice definizione mi aspetto opinioni contrastanti…