Primo bilancio di PDC 2008

Segnalo sul blog in inglese un mio commento relativamente a PDC 2008.
Le novità annunciate sono molte, ma lo spunto è per qualche critica negativa rispetto alla comunicazione che Microsoft sta facendo in questa PDC verso gli sviluppatori.

C# 4.0 verso i linguaggi dinamici

A PDC 2008 ci sono molti annunci, da Windows Azure a Oslo, di cui varrà la pena parlare in modo più approfondito dopo aver provato un po' le varie CTP rilasciate oggi.
Vale però la pena dare un'occhiata ad annunci che in questo momento possono sembrare minori ma che avranno un impatto (positivo) nei programmi "attuali". Uno di questo è C# 4.0, di cui da oggi è possibile conoscere funzionalità in dettaglio.
Personalmente sono colpito positivamente dalla keyword dynamic che, per il modo in cui è introdotta nella sintassi del linguaggio, non ha effetti collaterali particolari (almeno, per il momento non me ne vengono in mente). L'effetto pratico sarà una semplificazione della sintassi di C# necessaria a interoperare con classi COM, grazie anche agli argomenti opzionali e nominativi sulle chiamate a metodi.

A prima vista si può paragonare dynamic al VARIANT di VB. In realtà l'implementazione in .NET è fatta usando System.Object, con un attributo che ne definisce il tipo di utilizzo (dinamico, appunto). Il tutto fa uso del Dynamic Language Runtime e garantisce l'interoperabilità con altri linguaggi di scripting, compreso JavaScript (particolarmente importante nelle applicazioni Silverlight).

Novità per Analysis Services entro il 2010: Gemini e Kilimanjaro

Segnalo alcuni post sul mio blog in inglese che descrivono gli annunci di Kilimanjaro (in partica la prossima versione di SQL Server, e in particolare di Analysis Services) e di Gemini (che è legato a Kilimanjaro e include anche componenti lato client).

La discussione sul ruolo di Gemini sarà praticamente infinita, perché darà agli utenti un potere enorme per analizzare e pubblicare dati e analisi, con tutte le conseguenze (gestionali) del caso. Credo però che sia una discussione sterile, perché il punto non è se un prodotto simile sia furbo o meno, ma come gestirlo. Prodotti simili esistono già, quello che fa Microsoft ha il vantaggio (enorme) di una perfetta integrazione con i tool esistenti.

DevLead debutta a SharePoint Conference

Oggi inizia il secondo giorno di Microsoft SharePoint Conference 2008 e in coincidenza di questo evento debutta il sito di Devlead, che non è un errore ortografico ma una costola di Devleap, che nasce con il nuovo look grafico che è debuttato a Devcon e che arriverà presto anche sul nostro sito principale.

La conferenza ha chiuso le iscrizioni dieci giorni prima del suo inizio, quasi raddoppiando il numero di partecipanti della precedente edizione. L'interesse intorno a SharePoint è veramente grande, ma d'altra parte si farebbe un errore a considerarlo soltanto un prodotto. Si tratta di una piattaforma, che attira sia le società che sviluppano soluzioni informatiche, sia "clienti finali" che hanno un loro team interno per la gestione dei sistemi informativi. Credo sia un segnale ottimo, perché indica come venga compreso dal mercato che dare completamente in outsourcing una soluzione basata su SharePoint sia un approccio valido magari per lo sviluppo iniziale – ma, nel tempo, la manutenzione ordinaria viene meglio soddisfatta con skill interni all'azienda, visto che è difficile pensare a SharePoint come a una scatole chiusa che una volta in produzione non verrà mai riaperta.

Io ho tenuto una sessione sulla creazione di dashboard con SharePoint (integrato ad altri prodotti come Reporting Services e PerformancePoint Server) e la prossima settimana sarò a Seattle per la Microsoft Business Intelligence Conference, dove presumibilmente arriverà qualche annuncio che, indirettamente, avrà un impatto anche sulle cose che ho mostrato in conferenza (lo dico a beneficio di chi a seguito la sessione). Ho già fatto qualche speculazione su cosa potrebbe arrivare, ma ancora non sono chiari i dettagli. Ancora pochi giorni e avremo più notizie.