Cloud e nuvole

Certo, i due termini dovrebbero avere lo stesso significato, ma in questi giorni per “nuvola” si sottintende la nuvola di cenere vulcanica che ha bloccato il traffico aereo in tutta Europa. Chiaramente non si può fare molto di fronte a un vulcano, ma l’unica cosa che si può cercare di fare in queste condizioni è offrire informazioni, così da limitare i disagi a chi deve mettersi in viaggio e ha bisogno di valutare come fare.

E qui vengo al titolo del post… perché quello che è capitato (non solo in Italia, ma anche all’Estero) è che l’aumentato traffico ha fatto “soccombere" diversi siti di aeroporti, grandi e piccoli. Meglio è andata alle compagnie aeree, in genere, ma anche altri siti “collaterali” (come quelli che tracciano il traffico aereo) hanno avuto forti ripercussioni. Bene, ecco un esempio dove un’architettura flessibile (in termini di dimensionamento) basata sul cloud computing avrebbe potuto sopperire all’emergenza senza richiedere maggiori costi significativi in fase di sviluppo e implementazione.

Tornando alla nostra quotidianità, questa settimana ci sarà a Milano la Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2010. Non ci saranno impatti sulla conferenza anche se permanesse il blocco del traffico aereo – quasi tutti gli speaker e almeno il 90% dei partecipanti non dovrebbero aver bisogno di un volo per raggiungere Milano. Qualche guaio in più temo potrebbe averlo la quasi concomitante PASS European Conference in Germania, dove ci sarà il lancio ufficiale di SQL Server 2008 R2, almeno per gli speaker in arrivo da Seattle… speriamo (e non solo per queste conferenze) che la nuvola si dissolva al più presto!

PowerPivot a SQL & BI Conference 2010

Negli ultimi mesi mi sto occupando molto di PowerPivot, seguendo qualche early adopter e scrivendo materiale ricavato dagli studi e dall’esperienza. Sul mio blog in inglese si possono trovare molti post a riguardo e a settembre/ottobre dovrebbe essere pubblicato da Microsoft Press un libro su PowerPivot a cui sto lavorando con Alberto Ferrari.

PowerPivot non è un prodotto per sviluppatori o DBA, è un prodotto per utenti avanzati di Excel, ma nonostante questo è interessante per molti motivi, sia tecnologici che di implicazioni nell’utilizzo. Questo rende necessario, a chiunque si occupi di Business Intelligence, sapere almeno di cosa si tratta e quali capacità (ma soprattutto limiti) possiede, così da avere argomentazioni significative per discutere con chi vorrebbe buttarlo dalla finestra (ha invece una sua ragion d’essere, anche se non soprattutto dove c’è già una soluzione di BI esistente, a prescindere dalla tecnologia usata) o al contrario fare con PowerPivot il data warehouse aziendale (e qui l’elenco delle controindicazioni è lunghissimo).

L’occasione buona per vedere PowerPivot e discuterne a fondo (in italiano) è però imminente: dal 20 al 22 aprile 2010 si terrà a Milano la Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2010. All’interno dell’agenda si trovano almeno 4 sessioni dedicate solo a PowerPivot. Come ho detto, benché il prodotto in sé sia destinato a utenti avanzati di Excel, ha perfettamente senso parlarne a una conferenza tecnica perché in realtà è uno strumento estremamente potente e duttile. Personalmente credo che PowerPivot in Italia sarà adottato da molte aziende di sviluppo software per implementare a basso costo piccole soluzioni di analisi dei dati. Non sto dicendo di condividere questo scenario (pur non escludendo che sia appropriato in alcuni casi, comunque di minoranza), ma è una cosa quasi inevitabile. Quindi, meglio arrivare preparati e studiare per tempo. Il rilascio è ormai questione di poche settimane, anche perché il lancio europeo di SQL Server 2008 R2 (che avverrà in Germania) conciderà con l’inizio della Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2010 a Milano.