Cloud e nuvole
Certo, i due termini dovrebbero avere lo stesso significato, ma in questi giorni per “nuvola” si sottintende la nuvola di cenere vulcanica che ha bloccato il traffico aereo in tutta Europa. Chiaramente non si può fare molto di fronte a un vulcano, ma l’unica cosa che si può cercare di fare in queste condizioni è offrire informazioni, così da limitare i disagi a chi deve mettersi in viaggio e ha bisogno di valutare come fare.
E qui vengo al titolo del post… perché quello che è capitato (non solo in Italia, ma anche all’Estero) è che l’aumentato traffico ha fatto “soccombere" diversi siti di aeroporti, grandi e piccoli. Meglio è andata alle compagnie aeree, in genere, ma anche altri siti “collaterali” (come quelli che tracciano il traffico aereo) hanno avuto forti ripercussioni. Bene, ecco un esempio dove un’architettura flessibile (in termini di dimensionamento) basata sul cloud computing avrebbe potuto sopperire all’emergenza senza richiedere maggiori costi significativi in fase di sviluppo e implementazione.
Tornando alla nostra quotidianità, questa settimana ci sarà a Milano la Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2010. Non ci saranno impatti sulla conferenza anche se permanesse il blocco del traffico aereo – quasi tutti gli speaker e almeno il 90% dei partecipanti non dovrebbero aver bisogno di un volo per raggiungere Milano. Qualche guaio in più temo potrebbe averlo la quasi concomitante PASS European Conference in Germania, dove ci sarà il lancio ufficiale di SQL Server 2008 R2, almeno per gli speaker in arrivo da Seattle… speriamo (e non solo per queste conferenze) che la nuvola si dissolva al più presto!