DevCon 2010 e futuro prossimo

La scorsa settimana abbiamo tenuto la DevCon 2010 a Milano e, come sempre, a mente fredda si ragiona sui risultati. Quest’anno abbiamo rischiato una formula completamente nuova: i primi due giorni su un track unico, il terzo giorno con sessioni break-out di 30 minuti. L’esperimento più “forte” è ovviamente quello delle sessioni brevi.

Le impressioni che ho raccolto convergono sul fatto che in 30 minuti l’attenzione è maggiore. Ci si può focalizzare meglio su un argomento, magari i 30 minuti diventano 35, ma i dieci minuti di “pausa” tra una sessione e l’altra aiutano moltissimo a staccare su un argomento e a riprendere sul successivo con una concentrazione migliore. Nella realtà, alcuni argomenti erano “divisi” in più mini-sessioni, in una conferenza “tradizionale” con sessioni di 75 minuti probabilmente si sarebbero accorpate due o tre sessioni in una. Per altri argomenti, invece, avere a disposizione questi slot è stato decisamente positivo, perché non sarebbero stati idonei “annegati” in sessioni più generiche.

Detto questo, siamo molto interessati a raccogliere ulteriori feedback e suggerimenti: scriveteci a info@devleap.com con tutte le vostre idee, critiche e non!

Per quanto riguarda il futuro prossimo: a parte un intervento a TechEd ai primi di giugno, in queste settimane stiamo lavorando sul libro di PowerPivot che sarà pubblicato a settembre. Excel 2010 ormai è uscito (almeno su MSDN) e PowerPivot è stato ufficialmente rilasciato, ma non ho ancora sentito molti utenti italiani interessarsi al prodotto. Anche in questo caso, i feedback sono graditi – se qualcuno ha già iniziato a “giocare” con PowerPivot può scrivermi  le sue prime impressioni.

Prossime conferenze: DevCon e TechEd

In questi giorni stiamo ultimando i preparativi per DevCon 2010, la conferenza dedicata agli sviluppatori che si terrà a Milano dal 18 al 20 maggio 2010. Quest’anno abbiamo proposto una formula innovativa. I primi due giorni sono dedicati allo stato dell’arte di architettura e implementazione di una soluzione .NET (includendo le opportunità offerte da .NET 4 e Windows Azure), abbiamo definito un solo track con percorso guidato, accogliendo molte richieste che abbiamo ricevuto nelle edizioni precedenti.

La terza giornata sarà dedicata a 20 sessioni di 30 minuti ciascuna, su due track paralleli. Ciascuno potrà costruire così il proprio percorso personalizzato. L’idea dei 30 minuti (le sessioni “standard” hanno durate tra i 60 e i 90 minuti) è di restringere molto l’obiettivo di una sessione, affrontando così temi che non troverebbero spazio in una sessione normale o che sarebbero “annegati” all’interno di sessioni più generiche. A dispetto della durata, i tempi di preparazione non diminuiscono ma anzi aumentano, però speriamo che il tutto sia più efficace, anche perché dovrebbe essere più semplice catturare il periodo di massima concentrazione dei partecipanti (su una sessione di 60-75 minuti, la soglia di attenzione non è mai al 100%). Non è la prima volta in assoluto che facciamo sessioni così brevi, la novità sta nel fatto di dedicare un’intera giornata e due track paralleli a questa particolare formula. Chiaramente la logistica ci aiuta (le due sale sono adiacenti, e ci sono solo due sale) ma sarà importante valutare i feedback al termine dell’evento.

Al termine di DevCon, però, non si va ancora in vacanza (ammesso che le conferenze siano un lavoro): ai primi di giugno sarò a New Orleans per presentare una sessione su PowerPivot (BIU05-INT: DAX Patterns in PowerPivot) alla Microsoft BI Conference 2010, che si tiene all’interno di TechEd North America 2010. Da molti mesi lavoro con PowerPivot (con Alberto Ferrari sto scrivendo un libro che uscirà a settembre) e quando ne parlo forse evidenzio troppo i difetti, ma è un prodotto che è interessante, sia dal punto di vista degli utenti a cui è rivolto (che non sono dei sviluppatori professionisti, ma utenti che si creano report in autonomia), sia dal punto di vista della tecnologia che è stata sviluppata. La critica forse maggiore è che la supposta semplicità d’uso non sia tale quando si tratta di costruire modelli di analisi relativamente complessi (ma all’ordine del giorno per molti utenti) e la sessione che presenterò affronta proprio quelli che sono i pattern più comuni che si affrontano con DAX (il linguaggio utilizzato da PowerPivot per definire calcoli personalizzati). Si tratta pur sempre di una prima versione di un prodotto Microsoft, dovremmo aver imparato come funziona…