Nei prossimi mesi sono in arrivo grosse novità, che porteranno a molti eventi. Sicuramente il rilascio più “atteso” è quello della prossima “customer preview” di Windows 8, prevista per fine febbraio (così si dice). In quei dintorni dovrebbe anche essere rilasciato SQL Server 2012, con lancio planetario che avrà eventi in tutto il mondo, Italia compresa. Non mancano eventi più community, a Milano, Roma e Cosenza. Credo valga la pena fare una lista almeno delle cose che ho in agenda, magari possono interessare qualche lettore del blog. In rigoroso ordine temporale:
- 16-17 febbraio 2012 – Community Days 2012 – Milano
- 21 marzo 2012 – 24 Hours of PASS – webcast
- Spero che la mia sessione Vertipaq Under the Hood venga selezionata
- 28-29 marzo 2012 – Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2012 – Milano
- Sessioni sul modello Tabular di Analysis Services 2012, Self-Service BI e altro ancora che non è ancora stato annunciato sul sito
- Tutte le sessioni dedicate a SQL Server 2012
- Se volete iscrivervi, attenzione a due cose: i posti veramente limitati e la tariffa super-scontata che scade il 2 febbraio
- 29-31 marzo 2012 – SQLBits X – Londra
- Sarà la conferenza su SQL Server 2012 più grande in Europa
- Faccio una sessione il 30 marzo – in pratica il 29 sera finita la SQL Conference trasferimento immediato a Londra
- 3 aprile 2012 – DevCon Days 2012 - Asynchronous Development in .NET 4.0 e 4.5 – Milano
- Un’intera giornata dedicata alla programmazione asincrona, oggi (.NET 4.0) e domani (.NET 4.5)
- Nella stessa serie di eventi ci sono anche:
- aprile-maggio 2012 – tour europeo su Analysis Services – BISM Tabular
- Le date saranno annunciate a metà febbraio 2012
- 10 giugno 2012 – Pre-Conference Seminar at TechEd North America 2012 (Orlando)
- Using BISM Tabular in Microsoft SQL Server Analysis Services 2012
- Una giornata dedicata al nuovo BISM Tabular
- 25 giugno 2012 – Pre-Conference Seminar at TechEd Europe 2012 (Amsterdam)
- Using BISM Tabular in Microsoft SQL Server Analysis Services 2012
- Stesso contenuto di TechEd North America 2012
Segnalo infine che per leggere articoli e post su Analysis Services, MDX, DAX, PowerPivot e dintorni, potete visitare il mio blog in inglese e gli articoli su SQLBI.COM.
Per passare la verifica “Windows 7 Logo” per un’applicazione, uno dei test riguarda la compliance a una serie di requisiti per il programma di setup. Se si usa il normale progetto di setup di Visual Studio 2010 è necessario creare un’azione custom per automatizzare la creazione di un paio di impostazioni che non è possibile creare da progetto.
Una descrizione del problema è disponibile su Connect.
Per evitare di modificare il file MSI a mano con il tool ORCA, è possibile seguire i suggerimenti in questo post, sfruttando lo script VBS disponibile qui. In generale, non è male l’idea di usare uno script come azione post-build per “sistemare” quello che il tool di Visual Studio non riesce a fare da solo.
Sono aperte le iscrizioni a .NET Campus 2012: quest’anno ci sono diverse tappe e la più importante è ovviamente quella di Roma del 21 aprile 2012. Ci sarà un evento anche a Cosenza il 10 marzo 2012 ed è in fase di definizione la tappa di Benevento.
L’agenda è in fase di definizione ed è possibile votare gli argomenti di maggiore interesse.
Vi consiglio di fare un giro sul sito web anche se non pensate di andare, perché la sola interfaccia Metro di tutto il sito web merita la visita. Se poi volete partecipare, ricordate di registrarvi: l’evento è gratuito e ci sono già oltre 150 iscritti dopo pochi giorni.
Da oggi le iscrizioni a DevCon 2011 sono chiuse: c’è il tutto esaurito, purtroppo non è fisicamente possibile aggiungere altre sedie. Il 25 ottobre parleremo a Milano di Windows 8 e Visual Studio 11, in una giornata di approfondimento in cui cercheremo di capire quale direzione prendere. In queste settimane di studio e preparazione mi sono interrogato su quale sarà l’impatto dell’interfaccia Metro e al recente PASS Summit a Seattle ho cercato anche di capire cosa stanno facendo altri team di sviluppo rispetto alle evoluzioni che avrà Windows.
Il riserbo è assoluto e ovviamente il primo software che dovrà scoprire carte importanti è Office (la versione Office 15 è attesa tra almeno un anno, personalmente mi aspetterei un rilascio immediatamente successivo a Windows 8, sicuramente non prima). Un software che Microsoft sta sviluppando da 2 anni e che sarà rilasciato l’anno prossimo è Power View (nome in codice “Crescent”): basato su Silverlight in questa prima versione, dovrà subire un qualche tipo di refactoring perché è stato annunciato che entro la fine del 2012 supporterà anche device mobile come Windows Phone, Windows 8, Android (telefoni e tablet), iPad e iPhone. Sarà quindi convertito in HTML5? Io nutro qualche perplessità su questa opzione, ma davvero non sono riuscito a scucire nessun tipo di informazione. La scommessa è azzardata, qualsiasi strada si voglia percorrere. In ogni caso la vita è molto più semplice per chi decide di restare in ambiente Windows, perché ha molte più opzioni a disposizione, come vedremo la settimana prossima.
Mi aspetto molte domande, ad alcune sarà difficile rispondere (credo che qualche incertezza ci sia anche in Microsoft rispetto ai tempi giusti con cui abbracciare nuove tecnologie, tutto sommato) ma proveremo a mettere insieme tutte le informazioni possibili per aiutare al meglio nelle scelte da fare.
BUILD Windows è la conferenza conclusa da poco in cui Microsoft ha presentato agli sviluppatori Windows 8. Una nuova interfaccia utente, nuove API e nuovi strumenti di sviluppo. Con qualche discontinuità rispetto all’esistente. DevCon Conference 2011 è l’evento di un giorno che faremo il 25 ottobre 2011 a Milano per riassumere le novità e valutarne l’impatto sulle applicazioni esistenti e future. Abbiamo un mese per preparare tutto il materiale, ma ci sono già alcune considerazioni che è possibile fare su quanto appena presentato.
Le novità sono molteplici e non riguardano soltanto quello che vede l’utente. Alla classica interfaccia “a finestre”, chiamata non a caso “Desktop” perché ricalca la metafora della scrivania con documenti, cartelle e finestre personalizzabili che definiscono un’area di lavoro, Windows 8 introduce una nuova interfaccia adatta all’uso su dispositivi senza tastiera, basati prevalentemente su un’interfaccia multi-touch. Avrete sicuramente già letto molti commenti entusiasti delle novità della nuova piattaforma, mi dilungherò quindi su alcuni degli aspetti più controversi e che hanno suscitato le maggiori critiche e preoccupazioni (molte infondate, ma non tutte).
Molti di noi si sarebbero aspettati un’evoluzione della piattaforma esistente, basata magari su .NET, con nuove linee guida e oggetti per l’implementazione dell’interfaccia utente. La scelta è stata diversa. Windows 8 ha una nuova API a livello di sistema operativo chiamata Windows Runtime (WinRT) che definisce un layer alternativo all’interfaccia Windows e alle API Win32. Questa API è a oggetti, espone metadati che semplificano la ricerca di metodi e classi, integra funzionalità per la sicurezza nell’accesso ai dati e a determinati servizi del sistema operativo, un po’ come .NET ci ha abituato. Ma questa API è codice nativo, non è basata su .NET, non richiede di avviare il runtime di .NET per eseguire un’applicazione.
WinRT può essere utilizzato in maniera “naturale” da C++, C#/VB, JavaScript. Questa è una vera “rivoluzione” per C++ e JavaScript, ma può sembrare un passo indietro per il mondo managed. L’impressione va però mediata. Oggi il mondo .NET dialoga con il sistema operativo attraverso P/Invoke, con la necessità di convertire molti dei parametri trasferiti tra il mondo managed e il mondo unmanaged per soddisfare una diversa rappresentazione binaria. Questo ha un costo, nelle applicazioni che esistono oggi. Con WinRT questa situazione non è eliminata del tutto, ma viene migliorata in molti aspetti. Resta un sistema operativo con API unmanaged, che trova il massimo dell’efficienza in applicazioni scritte in C++, e aggiunge un piccolo overhead (minore che in passato) quando usato da altri ambienti, come .NET e JavaScript.
Questa è solo la base di partenza per descrivere i cambiamenti che avverranno con Windows 8. Il discorso è molto ampio e riveste tutti gli aspetti degli attuali ambienti di sviluppo per il client, managed (WPF, Silverlight, Windows Forms) e unmanaged (MFC, ATL, Win32). È semplicemente impossibile pensare che in meno di 10-15 anni tutto il codice esistente possa essere convertito alle nuove API. Soprattutto, è forse insensato che succeda, perché l’interfaccia Metro è perfetta per l’uso sui Tablet e anche come “porta d’ingresso” per molte delle attività da fare su un PC. Ma è assolutamente prematuro decretare con questo la “fine” delle applicazioni Windows così come le conosciamo. Un aspetto è l’enorme inerzia del mercato esistente, ma più importanti sono le differenze funzionali esistenti. Posso immaginare una versione di Office con interfaccia Metro. Ma a essere ottimisti, posso pensare a un sottoinsieme delle funzionalità disponibili con tale interfaccia, un po’ come oggi, con le Office Web Apps, sono disponibili solo una parte delle funzionalità degli applicativi Office.
Personalmente non ho ancora formulato un’opinione completa. Per certi aspetti, finalmente Microsoft fa una mossa “coraggiosa” nel “cuore” del sistema operativo. Avvicinandosi ai dettagli, molti servizi sono semplicemente la riesposizione degli attuali servizi Win32, semplicemente perché non hanno avuto tempo di “rifare” alcune cose, e l’esistente è utilizzabile. Il coraggio unito al pragmatismo.
Non posso però nascondere un po’ di sorpresa. Non dovremmo dire che COM è risorto, visto che non è mai stato dismesso, ma sicuramente da oggi inizia una seconda giovinezza, in cui dovremo scoprire se le rughe del passato hanno comunque lasciato qualche segno. Qualcosa è stato semplificato, qualcosa è rimasto. La gestione della memoria è ovviamente la cosa su cui ho maggiori preoccupazioni, per fortuna l’uso con C#/VB dovrebbe semplificare le cose a chi non può fare a meno di riferimenti circolari tra i suoi oggetti… Vi invito a leggere il post di Raffaele Rialdi con qualche dettaglio tecnico in più su questi aspetti.
Credo che le lenti migliori con cui dovremmo guardare a queste novità sono quelle che Miguel De Icaza descrive nel suo blog: WinRT è una nuova libreria per l’interfaccia utente. Non è la nuova API di Windows a 360 gradi. Nel bene, e nel male. Evidente che la cosa potrebbe cambiare nel futuro e un approccio analogo a WinRT potrebbe essere usato per altri servizi del sistema operativo, ma l’obiettivo di Microsoft, per Windows 8, è di fornire una nuova API che sia alla base di un ecosistema per lo sviluppo di applicazioni che copre un range ampio di sviluppatori: chi conosce .NET, chi conosce HTML/JavaScript e chi preferisce C++. Come sempre, l’architettura di un’applicazione complessa non dovrebbe dipendere dall’interfaccia. Da questo punto di vista, chi oggi scrive applicazioni nel modo corretto non si troverà di fronte a un problema insormontabile nel dover adattare il proprio codice alle nuove API. Quello che è relativamente nuovo, almeno per il mondo Windows, è che potrebbe avere senso avere due tipi di interfacce diverse per una stessa applicazione. Una per il “desktop”, completa di tutte le funzionalità. E una per i “device mobili”, in particolare per i tablet, con un’interfaccia utente magari semplificata e più adatta a un’interfaccia touch. Ma forse anche questo, in realtà, non è nuovo come concetto. Ciò che è nuovo è lo strumento con cui andremo a implementarlo.
Stiamo quindi preparando la DevCon Conference 2011, dove affronteremo tutte le questioni aperte, a cominciare da Silverlight e WPF che, parlando di interfaccia utente, sono i due strumenti più coinvolti nella discussione, anche se come abbiamo visto l’impatto è, da un punto di vista tecnico, più ampio e complesso. Merita perciò di essere conosciuto a fondo per prendere le migliori decisioni strategiche nei propri piani di sviluppo.
L’attesa per la BUILD Windows Conference che si terrà ad Anaheim in California dal 13 al 16 settembre 2011 è sempre più alta. Con una strategia di comunicazione che ci riporta indietro al 2000, Microsoft sta centellinando le informazioni che vengono rilasciate al pubblico in modo da controllare al meglio il messaggio, correggere tempestivamente eventuali percezioni errate e mantenere alta l’attesa per le novità che saranno svelate durante la keynote e le sessioni tecniche della conferenza.
Esistono molte indiscrezioni su quanto sta per arrivare (riassunte abbastanza bene qui), ma la realtà è che non esiste alcuna notizia attendibile o anche solo credibile relativamente agli aspetti strategici più importanti.
Qualcuno ha pensato che avremo un’interfaccia basata esclusivamente su HTML5 e JScript, ma quasi certamente quella sarà una delle opzioni possibili, che si appoggerà su… cosa? L’interfaccia “Metro” sarà utilizzabile senza nemmeno caricare l’interfaccia “windows” tradizionale. Assumendo che il Kernel sia ancora al suo posto (altrimenti perderemmo la compatibilità di tutti i driver) questo mette in discussione la dipendenza della nuova interfaccia dal sottosistema USER (la mitica USER32.DLL). Se fosse così, questo getta dalla finestra anche GDI/GDI+. Nel senso, sono ancora lì ma solo per compatibilità, le applicazioni nuove possono farne a meno.
Questo apre grandi interrogativi: chi gestirà il rendering? Sarà tutto in mano al motore di Internet Explorer? C’è qualcosa che invece è parte del sistema operativo e non di IE? Quasi certamente questa componente critica non sarà scritta in codice managed ma avrà un’interfaccia nativa. E la domanda successiva è: userà COM? Il recente annuncio della dismissione di OLEDB per SQL Server a favore di una rinascita di ODBC porta a pensare a un progressivo allontanamento da COM, ma in cambio di cosa?
Qualcuno teme addirittura per il futuro di .NET. Personalmente non credo che .NET possa sparire, anche se potremmo assistere a un cambiamento delle forme in cui si esprime il runtime. D’altra parte già oggi Silverlight funziona “come” .NET anche se non dipende dalla presenza del CLR sulla macchina. Non mi stupirei di vedere altre evoluzioni analoghe a questo modello. Ma fondamentalmente tutti gli investimenti sui linguaggi managed credo si possano considerare in cassaforte.
Molti di noi di DevLeap saranno in California per seguire tutto l’evento. Personalmente sarò a Torino dove, con il Torino Technologies Group, faremo un incontro il pomeriggio del 13 settembre per assistere in diretta alla keynote della BUILD Conference e commentarla subito dopo, scambiandoci le prime impressioni a caldo. Un aspetto interessante della faccenda è che al momento nessuno ha confermato ufficialmente che ci sarà una diretta in streaming dall’evento. In ogni caso abbiamo centinaia di blogger che seguiranno l’evento e non posso credere che Microsoft stia creando tanta attesa per poi “perdere” l’opportunità di trasmettere l’evento in diretta. Probabilmente fa tutto parte di una strategia di comunicazione mirata a generare il massimo dell’attesa. Comunque, noi facciamo la nostra scommessa e se ci fosse un black-out abbiamo comunque i nostri inviati sul posto che ci aggiorneranno sulle novità. Se volete partecipare, registratevi per tempo perché i posti sono limitati. Tra una settimana tornerò a commentare le novità annunciate, confrontandole con le attese e le previsioni di questo post.
Segnalo che Roberto Brunetti e Andrea Provaglio terranno un tutorial ed erogheranno alcune sessioni nell'ambito della conferenza Software Testing Forum che si terrà a Milano il 20 e 21 giugno 2011. In questo post di Roberto ci sono alcune indicazioni sui contenuti disponibili. Il modello della conferenza consente la partecipazione gratuita, con alcune attività (pranzo, tutorial) che sono a pagamento. Si tratta di modelli interessanti che spero possano essere applicati anche in altre occasioni per aumentare il numero di partecipanti.
Approfitto del post anche per fare i complimenti a Roberto per il suo libro Windows Azure Step by Step appena uscito, disponibile su Amazon anche in versione Kindle!
Microsoft ha da poco annunciato Build Windows, la conferenza in cui a settembre svelerà tutti i dettagli sulle nuove opportunità offerte da Windows 8. Come si può vedere dalle prime immagini ufficiali, e ancora meglio dal video su Channel9, questa nuova versione di Windows ha solo il nome e l’interfaccia utente per le applicazioni attuali (Office & C.).
Da un punto di vista prettamente tecnico, è certo un supporto molto alto per HTML5 e JavaScript per costruire l’interfaccia utente di un’applicazione, mentre non si trovano ancora commenti ufficiali sul posizionamento di WPF/Silverlight/.NET. Credo sia presto per tirare qualsiasi conclusione e la cosa migliore è valutare a fondo le novità che saranno presentate a settembre. Sebbene anche io capisca quanto possa far storcere il naso “incentivare” l’adozione di interfacce utente basate pesantemente su JavaScript, devo ammettere che la possibile adozione da parte di un mercato molto più vasto di quello dei “programmatori professionisti” è immensa. Apple ha già dimostrato che, sui grandi numeri, la distribuzione del software passa per Store centralizzati. Microsoft non farà altro che seguire questo trend e l’adozione di un paradigma di programmazione facilmente “accessibile” è una logica conseguenza.
Questo significa che qualsiasi applicazione andrà scritta così? Non credo proprio. La storia ci insegna che finora il “modello unico” non ha mai risolto tutti i problemi. A maggior ragione su Windows, dove uno dei mantra di Microsoft è la compatibilità. E più che la compatibilità, mi sembra che qua la questione sia più quella di non perdere il mercato consumer. Che non si può affrontare con le stesse armi usate per il mercato business.
Uscendo dalla questione prettamente tecnica, mi sembra di assistere a un déjà vu. Apple presentò il Macintosh nel 1984. Microsoft stette a guardare, fece un paio di versioni di Windows ma solo nel 1990, con Windows 3.0, rilasciò una versione in grado di competere realmente con il Macintosh in termini di funzionalità. In ogni caso, il terreno perso in alcuni settori (es. grafica professionale) non fu mai recuperato e ancora oggi il Mac è uno standard di fatto per alcune categoria professionali, sebbene esistano prodotti praticamente equivalenti anche per Windows.
Questa volta Microsoft sta reagendo allo stesso modo. Constatato che l’approccio iOS funziona sui telefoni e sui tablet, ha prima resettato la piattaforma mobile passando a Windows Phone 7. In questo caso la perdita di compatibilità con la piattaforma precedente (ma più che altro la perdita di funzionalità) non è stata drammatica, considerati i numeri in gioco. Ma quando si è trattato di fare la stessa scelta per il tablet, un progetto interno chiamato “Microsoft Courier” è stato affondato in quanto avrebbe introdotto un nuovo sistema operativo, potenzialmente concorrente a Windows. La sfida è quindi quella di far confluire le funzionalità adatte a un tablet in un sistema operativo omnicomprensivo. Un SuperWindows. Non è facile, io sono un utente di iPad da un anno e conosco bene pregi e difetti, da utente, di tale piattaforma. Da tecnico, il fatto di avere un solo ambiente di sviluppo lo vedo come un gran limite. Su questo fronte Microsoft ha un arsenale immenso. Ma il successo della piattaforma lo daranno gli utenti e non i programmatori, quindi è importante creare un bacino di utenza sufficiente ad attrarre gli sviluppatori che svilupperanno altre applicazioni. La scommessa è enorme, i fallimenti non sono ammessi.
Dopo qualche giorno di riposo dopo le Microsoft Technical Conferences 2011, sto già lavorando a nuovi eventi.
Il primo in ordine di tempo è la tappa torinese del Microsoft Community Tour del 10 maggio 2011, in cui per una volta non farò nessuna sessione ma partecipo come sempre all’organizzazione, visto che è promosso dal Torino Technologies Group e da SysAdmin.it. Il mattino è dedicato agli IT Pro (Windows InTune, Remotizzazione con RDS e VDI, System Center) e il pomeriggio ai Developer (IIS 7.x, HTML5, Windows Azure e MVVM). Per questo motivo ci sono due registrazioni separate, raggiungibili entrambe dalla pagina con l’agenda completa – ricordo che la partecipazione e gratuita ma è necessario registrarsi perché i posti sono limitati.
A fine maggio e metà giugno avremo poi le due tappe di DevCon. Quest’anno l’evento si è sdoppiato in due parti:
- DevCon Bootcamp: il 30 e 31 maggio 2011 a Milano, si tratta di un corso di due giorni dedicato a chi vuole conoscere l'architettura DevLeap dalla A alla Z. Chi ha seguito le edizioni precedenti di DevCon ha già visto la nascita e l'evoluzione di questo modello e probabilmente non ha bisogno di questo corso. Ma per molte aziende questo approccio non è ancora conosciuto e vorrebbero saperne di più, anche perché spesso viene citato in altre sessioni di DevCon. Il Bootcamp va quindi visto come un'opportunità per riallinearsi rispetto a questo modello di sviluppo per applicazioni .NET.
- DevCon Conference: il 14 e 15 giugno 2011 a Milano, questa è invece la nostra "classica" conferenza, quest’anno in un formato da due giorni con un solo track composto da sessioni di approfondimento su temi e tecnologie specifiche per chi sviluppa software usando tecnologie Microsoft. Abbiamo deciso di fornire lo stesso track per tutti, con un'agenda che diventa "guidata" e per una volta senza un formato libero. Questa scelta è legata agli argomenti che tratteremo quest’anno e alla separazione della parte più introduttiva nel Bootcamp. Quest’anno ci prendiamo tutta la responsabilità di selezionare gli argomenti che “bisogna conoscere”!
I due eventi sono separati come iscrizione e come logistica. In particolare, per il Bootcamp abbiamo cercato una formula che abbassasse il più possibile i costi logistici e quindi anche il prezzo di iscrizione. Questo significa non includere la quota del pranzo, ma abbiamo scelto una sede che consente di avere molte opzioni a disposizione nei dintorni a costi anche molto contenuti. Per la conferenza, invece, manteniamo la formula tradizionale che include il pranzo, anche in considerazione della sua importanza come momento di socializzazione, scambio di esperienze e, perché no, domande agli speaker. Chi vuole può anche iscriversi a entrambi gli eventi con una tariffa agevolata. Per tutti i dettagli potete consultare la pagina di registrazione.
Personalmente continuo poi a essere impegnato in varie tappe del PowerPivot Workshop, che per il momento sta avendo un buon successo in Europa e ancora non abbiamo deciso quando portare in Italia. Il mercato locale è sempre un po’ in ritardo e non abbiamo ancora i feedback giusti, ma se voleste segnalarmi un interesse particolare dimostrando che le cose non stanno così, potete contattarmi via mail.
Infine, alcune parole sulle Microsoft Technical Conferences, che includevano in particolare la Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2011. Si è trattato di uno sforzo organizzativo molto grande, come sempre ci sono cose dove è necessario migliorare e altre dove siamo già andati molto bene. I feedback relativi alle sessioni sono stati molto elevati. Dobbiamo ancora analizzare meglio altri dati e capire quanto l’offerta di contenuti e le aspettative convergano, anche qui qualsiasi ulteriore feedback anche diretto è sempre il benvenuto. Anche (e forse soprattutto) da parte di chi non ha partecipato. Quali sono gli ostacoli? Burocrazia? Fondi? Costo elevato? Durata? Calendario? Conflitto con altre attività?
Per venire incontro a chi non può partecipare per questioni puramente logistiche, da quest’anno è possibile acquistare i video delle sessioni delle conferenze. Nella pagina di registrazione si può infatti richiedere l’accesso all’area riservata dove, dal 18 maggio 2011, saranno disponibili tutti i video online. Offrire questa possibilità è una risposta a un chiaro feedback ricevuto negli anni passati e il tempo necessario alla post produzione (si tratta di oltre 100 sessioni da 75 minuti per le tre conferenze) impone un ritardo nella disponibilità del materiale rispetto alla fine dell’evento (e le vacanze pasquali immediatamente successive certo non aiutano). Chiaramente anche su questo speriamo in futuro di poter accorciare il processo di produzione. L’obiettivo ideale è avere i video il giorno dopo, ma dobbiamo fare i conti con la nostra realtà di mercato, che non è ancora quella del mercato americano o semplicemente di altri paesi europei. In ogni caso, lì ci piacerebbe arrivare.
Manca solo una settimana all’inizio delle Microsoft Technical Conferences 2011, che si terranno a Milano dal 19 al 21 aprile 2011. Si tratta di un evento che raggruppa tre eventi in parallelo:
Io terrò alcune sessioni su PowerPivot e Analysis Services e l’offerta di sessioni quest’anno supera quello di qualsiasi edizione precedente, con oltre 100 sessioni diverse disponibili nei 3 giorni. Tra le molte novità di quest’anno vorrei segnalare:
- Thomas Kejser sarà presente nella keynote del 20 aprile e in una sessione sul Data Modeling per Data Warehouse e BI il 21 aprile, che sono sicuro farà accendere molte discussioni tra chi è interessato a questi argomenti.
- L’accesso all’area expo e alle sessioni tecniche tenute dagli sponsor è aperto al pubblico ed è gratuito: basta presentarsi alla reception negli orari di apertura dell’area expo e richiedere un pass visitatori. Se invece si vogliono seguire le sessioni tecniche della conferenza descritte in agenda, è necessario registrarsi preventivamente entro il 15 aprile 2011.
- Tutte le sessioni saranno registrate e disponibili ai partecipanti registrati dal 15 maggio 2011.
Approfitto del post per segnalare che a Torino ci sarà un incontro del Torino Technologies Group giovedì 14 aprile 2011 alle ore 18 dove si discuterà di piattaforme di CMS e successivamente il 10 maggio 2011 una tappa del Community Tour.
In queste settimane sto viaggiando molto in Europa per il PowerPivot Workshop e confrontarsi con realtà diverse dalla nostra, in particolare nel Nord Europa, fa molto effetto. In generale, esiste un’organizzazione migliore dei servizi e del lavoro. Se però vogliamo vedere il lato positivo, quando organizziamo un evento in Italia non ci manca certo la qualità dei contenuti tecnici.
La prossima SQL Server & Business Intelligence Conference 2011 si terrà a Milano dal 19 al 21 aprile 2011 e l’agenda ormai quasi completa offre contenuti interessanti sia per chi è molto esperto sulla piattaforma Microsoft SQL Server, sia per chi è alle prime armi, magari con uno dei tanti servizi offerti. La maggior parte delle sessioni introduttive sono concentrate nel primo giorno, ma ne esistono alcune anche nei successivi due giorni.
L’altra novità di quest’anno è la sinergia con altre due conferenze: la Microsoft SharePoint & Office Conference 2010 e la nuova Microsoft Unified Communications & Collaboration Conference 2011, dedicata in particolare a Microsoft Exchange e Microsoft Lync. L’insieme delle tre conferenze prende il nome di Microsoft Technical Conferences 2011. Chi vuole può iscriversi a più conferenze, scegliendo così in un portafoglio di sessioni ancora più ampio e soprattutto aumentando il numero di sessioni che potrà vedere off-line: tutte le sessioni saranno registrate e disponibili ai soli partecipanti poche settimane dopo la fine dell’evento stesso.
Personalmente presenterò sessioni su Analysis Services e PowerPivot, con un occhio alla prossima versione (Denali) che porterà il nuovo modello BISM (BI Semantic Model – motorizzato da Vertipaq, il motore di PowerPivot) anche su Analysis Services senza SharePoint. Sarà una rivoluzione? Cosa cambierà? C’è un’intera sessione dedicata a questo!
Come sempre, la conferenza è un’occasione di formazione e di scambio. La parte “social” di un evento simile è molto importante, perché è nello scambio di opinioni ed esperienze che nascono nuove idee e si stabiliscono nuovi contatti o consolidano relazioni che nel nostro lavoro sono un importante supporto per trovare la persona giusta al momento giusto. Per chi, come me, ci crede veramente, ci vediamo a Milano dal 19 al 21 aprile!
Volevo segnalare che martedì 25 gennaio 2011 interverrò in un evento gratuito a Torino organizzato dal Torino Technologies Group. Il tema della giornata è la programmazione per device, dai dispositivi embedded al desktop. La mia sessione sarà su alcuni strumenti di debug di Visual Studio 2010, utilizzabili in particolare per applicazioni basate su Windows, ma ci saranno sessioni più orientate al mondo embedded con una panoramica sui vari sistemi operativi Microsoft disponibili allo scopo – da Windows Mobile a Windows Embedded, includendo anche MicroFramework e HandHeld.
Uno dei motivi per partecipare è anche il fatto che sarà possibile vedere molti di questi dispositivi “realmente”. Alcuni sono veramente inaspettati, come un’implementazione basata su MicroFramework per monitorare l’uso di cassonetti per la raccolta indifferenziata. Comunque, l’agenda contiene molte altre sessioni che sono fruibili sia da chi sviluppa per device “particolari”, sia per chi fa applicazioni per desktop e mobile. Alla fine, tutti usano Visual Studio…
La partecipazione è gratuita ma i posti sono limitati: è necessario registrarsi per tempo!
Diversi anni dopo aver fatto conferenze e seminari sul modo corretto di scrivere applicazioni per Windows dal punto di vista della security e dell’uso delle credenziali minime di accesso, è ancora troppo frequente (dal mio punto di vista) trovare applicazioni che non funzionano se non vengono dotate di privilegi amministrativi.
La stragrande maggioranza delle volte questo non è realmente indispensabile per l’applicazione ed è dovuto a un test incompleto che magari non svela un erroneo uso di qualche API di sistema. Inoltre, molti sviluppatori continuano a usare un utente amministratore per sviluppare le proprie applicazioni, cosa che in realtà è mitigata da Windows 7 e Windows Vista (con UAC) e che talvolta è addirittura indispensabile per alcune funzionalità di Visual Studio (si pensi ad alcune attività di profiling).
Ecco quindi che può essere utile usare un’applicazione che fa parte dell’Application Compatibility Kit, chiamata Standard User Analyzer. Con questo tool è possibile verificare quali API vengono chiamate in maniera da poter richiedere elevazione di privilegi. Credo sia uno strumento utile per completare i test della propria applicazione…
Ricordo che giovedì 9 dicembre parteciperò al Community Tour 2010 a Torino, tenendo una sessione su Parallel Programming con Visual Studio 2010. La partecipazione è gratuita ed è sufficiente iscriversi seguendo questo link.
L’incontro è organizzato da Microsoft Italia in collaborazione con Torino Technologies Group e SysAdmin.it (che si occuperà del track dedicato agli IT Pro).
Chi vuole essere aggiornato sulle attività che si tengono a Torino può registrarsi alla pagina apposita del Torino Technologie Group per ricevere via mail tutte le notizie sugli incontri mensili del gruppo e su attività straordinarie come il Community Tour.
A 30 mesi di distanza dal libro su LINQ basato sulla versione 3.5, è ora disponibile il nuovo Programming Microsoft LINQ in Microsoft .NET Framework 4!
Io e Paolo abbiamo scritto insieme questa nuova edizione, aggiornando il contenuto dei capitoli esistenti e aggiungendone di nuovi. Di seguito l’elenco dei capitoli nel nuovo libro:
Programming Microsoft LINQ in .NET 4
- Part I – LINQ Foundations
- 1 LINQ Introduction
- 2 LINQ Syntax Fundamentals
- 3 LINQ to Objects
- Part II – LINQ to Relational
- 4 Choosing Between LINQ to SQL and LINQ to Entities (nuovo capitolo)
- 5 LINQ to SQL: Querying Data
- 6 LINQ to SQL: Managing Data
- 7 LINQ to SQL: Modeling Data and Tools
- 8 LINQ to Entities: Modeling Data with Entity Framework (nuovo capitolo)
- 9 LINQ to Entities: Querying Data (nuovo capitolo)
- 10 LINQ to Entities: Managing Data (nuovo capitolo)
- 11 LINQ to DataSet
- Part III – LINQ and XML
- 12 LINQ to XML: Managing the XML Infoset
- 13 LINQ to XML: Querying Nodes
- Part IV – Advanced LINQ
- 14 Inside Expression Trees
- 15 Extending LINQ
- 16 Parallelism and Asynchronous Processing (nuovo capitolo)
- 17 Other LINQ Implementations
- Part V – Applied LINQ
- 18 LINQ in a Multitier Solution
- 19 LINQ Data Binding (nuovo capitolo)
Rispetto all’edizione precedente, abbiamo rimosso alcuni capitoli. Gli argomenti trattati sono stati semplicemente spostati in nuovi capitoli (in particolare, LINQ Data Binding copre l’uso di LINQ con ASP.NET, WPF, Silverlight e Windows Forms). Abbiamo dovuto rimuovere due capitoli in appendice relativi alle nuove funzionalità sintattiche introdotte da C# 3 e Visual Basic 2008, come per esempio le Lambda Expression e gli Anonymous Type. Purtroppo non avevamo più spazio a disposizione (abbiamo dovuto riservare molte pagine a LINQ to Entities) e in generale abbiamo pensato che questi concetti dovrebbero essere ormai conosciuti dai programmatori .NET, e comunque molti libri su C# e Visual Basic ormai trattano ampiamente queste sintassi.
Buona lettura!
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