Il 15 e 16 settembre 2010 ci sarà una nuova edizione di 24 Hours of PASS. Si tratta di una conferenza online, gratuita, che consente di vedere in diretta 24 sessioni da un’ora (distribuite in due giorni, 12 sessioni al giorno) relative a SQL Server, includendo sessioni su Integration Services e Analysis Services.
Io a Alberto Ferrari presenteremo una sessione su SQLBI Methodology, che chi ha partecipato alla Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2009 ha già potuto vedere l’anno scorso a Milano (in italiano – le sessioni online saranno in inglese). Per registrarsi a una o più sessioni, basta usare il form online, scegliendo le sessioni che si intende seguire. L’orario delle sessioni è agevole anche per chi segue l’evento dall’Italia.
Ho appena installato la beta di Windows Live Essentials 4. In questi giorni sto finendo di scrivere un libro su PowerPivot che uscirà a settembre e non ho tempo per scrivere altro, ma devo dire che sono rimasto impressionato dalla funzionalità presente nel nuovo Windows Live Photo Gallery. In pratica, una funzione analizza le foto, riconosce le facce ed effettua un tag automatico delle persone. Ovviamente richiede un po’ di training e il riconoscimento dei bambini da un anno all’altro richiede un po’ di pazienza… Ma trovo impressionante quello che è già disponibile. Sbaglia, ma alla fine fornisce dei suggerimenti che dobbiamo convalidare o correggere. Voglio dire, a me fa già impressione che identifichi le facce in una foto dove ci sono 20 persone, chi con il mezzo casco, chi con gli occhiali, chi con un berretto, chi con tutte le cose assieme…
Non più di due anni fa al cinema queste cose ci sembravano ancora un po’ distanti e relegati a film polizieschi e/o di fantascienza, ma oggi questa cosa funziona sul mio PC. Certo, migliorabile, velocizzabile, ottimizzabile. Ma quello che riesce a fare è già significativo.
La scorsa settimana abbiamo tenuto la DevCon 2010 a Milano e, come sempre, a mente fredda si ragiona sui risultati. Quest’anno abbiamo rischiato una formula completamente nuova: i primi due giorni su un track unico, il terzo giorno con sessioni break-out di 30 minuti. L’esperimento più “forte” è ovviamente quello delle sessioni brevi.
Le impressioni che ho raccolto convergono sul fatto che in 30 minuti l’attenzione è maggiore. Ci si può focalizzare meglio su un argomento, magari i 30 minuti diventano 35, ma i dieci minuti di “pausa” tra una sessione e l’altra aiutano moltissimo a staccare su un argomento e a riprendere sul successivo con una concentrazione migliore. Nella realtà, alcuni argomenti erano “divisi” in più mini-sessioni, in una conferenza “tradizionale” con sessioni di 75 minuti probabilmente si sarebbero accorpate due o tre sessioni in una. Per altri argomenti, invece, avere a disposizione questi slot è stato decisamente positivo, perché non sarebbero stati idonei “annegati” in sessioni più generiche.
Detto questo, siamo molto interessati a raccogliere ulteriori feedback e suggerimenti: scriveteci a info@devleap.com con tutte le vostre idee, critiche e non!
Per quanto riguarda il futuro prossimo: a parte un intervento a TechEd ai primi di giugno, in queste settimane stiamo lavorando sul libro di PowerPivot che sarà pubblicato a settembre. Excel 2010 ormai è uscito (almeno su MSDN) e PowerPivot è stato ufficialmente rilasciato, ma non ho ancora sentito molti utenti italiani interessarsi al prodotto. Anche in questo caso, i feedback sono graditi – se qualcuno ha già iniziato a “giocare” con PowerPivot può scrivermi le sue prime impressioni.
In questi giorni stiamo ultimando i preparativi per DevCon 2010, la conferenza dedicata agli sviluppatori che si terrà a Milano dal 18 al 20 maggio 2010. Quest’anno abbiamo proposto una formula innovativa. I primi due giorni sono dedicati allo stato dell’arte di architettura e implementazione di una soluzione .NET (includendo le opportunità offerte da .NET 4 e Windows Azure), abbiamo definito un solo track con percorso guidato, accogliendo molte richieste che abbiamo ricevuto nelle edizioni precedenti.
La terza giornata sarà dedicata a 20 sessioni di 30 minuti ciascuna, su due track paralleli. Ciascuno potrà costruire così il proprio percorso personalizzato. L’idea dei 30 minuti (le sessioni “standard” hanno durate tra i 60 e i 90 minuti) è di restringere molto l’obiettivo di una sessione, affrontando così temi che non troverebbero spazio in una sessione normale o che sarebbero “annegati” all’interno di sessioni più generiche. A dispetto della durata, i tempi di preparazione non diminuiscono ma anzi aumentano, però speriamo che il tutto sia più efficace, anche perché dovrebbe essere più semplice catturare il periodo di massima concentrazione dei partecipanti (su una sessione di 60-75 minuti, la soglia di attenzione non è mai al 100%). Non è la prima volta in assoluto che facciamo sessioni così brevi, la novità sta nel fatto di dedicare un’intera giornata e due track paralleli a questa particolare formula. Chiaramente la logistica ci aiuta (le due sale sono adiacenti, e ci sono solo due sale) ma sarà importante valutare i feedback al termine dell’evento.
Al termine di DevCon, però, non si va ancora in vacanza (ammesso che le conferenze siano un lavoro): ai primi di giugno sarò a New Orleans per presentare una sessione su PowerPivot (BIU05-INT: DAX Patterns in PowerPivot) alla Microsoft BI Conference 2010, che si tiene all’interno di TechEd North America 2010. Da molti mesi lavoro con PowerPivot (con Alberto Ferrari sto scrivendo un libro che uscirà a settembre) e quando ne parlo forse evidenzio troppo i difetti, ma è un prodotto che è interessante, sia dal punto di vista degli utenti a cui è rivolto (che non sono dei sviluppatori professionisti, ma utenti che si creano report in autonomia), sia dal punto di vista della tecnologia che è stata sviluppata. La critica forse maggiore è che la supposta semplicità d’uso non sia tale quando si tratta di costruire modelli di analisi relativamente complessi (ma all’ordine del giorno per molti utenti) e la sessione che presenterò affronta proprio quelli che sono i pattern più comuni che si affrontano con DAX (il linguaggio utilizzato da PowerPivot per definire calcoli personalizzati). Si tratta pur sempre di una prima versione di un prodotto Microsoft, dovremmo aver imparato come funziona…
Certo, i due termini dovrebbero avere lo stesso significato, ma in questi giorni per “nuvola” si sottintende la nuvola di cenere vulcanica che ha bloccato il traffico aereo in tutta Europa. Chiaramente non si può fare molto di fronte a un vulcano, ma l’unica cosa che si può cercare di fare in queste condizioni è offrire informazioni, così da limitare i disagi a chi deve mettersi in viaggio e ha bisogno di valutare come fare.
E qui vengo al titolo del post… perché quello che è capitato (non solo in Italia, ma anche all’Estero) è che l’aumentato traffico ha fatto “soccombere" diversi siti di aeroporti, grandi e piccoli. Meglio è andata alle compagnie aeree, in genere, ma anche altri siti “collaterali” (come quelli che tracciano il traffico aereo) hanno avuto forti ripercussioni. Bene, ecco un esempio dove un’architettura flessibile (in termini di dimensionamento) basata sul cloud computing avrebbe potuto sopperire all’emergenza senza richiedere maggiori costi significativi in fase di sviluppo e implementazione.
Tornando alla nostra quotidianità, questa settimana ci sarà a Milano la Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2010. Non ci saranno impatti sulla conferenza anche se permanesse il blocco del traffico aereo – quasi tutti gli speaker e almeno il 90% dei partecipanti non dovrebbero aver bisogno di un volo per raggiungere Milano. Qualche guaio in più temo potrebbe averlo la quasi concomitante PASS European Conference in Germania, dove ci sarà il lancio ufficiale di SQL Server 2008 R2, almeno per gli speaker in arrivo da Seattle… speriamo (e non solo per queste conferenze) che la nuvola si dissolva al più presto!
Negli ultimi mesi mi sto occupando molto di PowerPivot, seguendo qualche early adopter e scrivendo materiale ricavato dagli studi e dall’esperienza. Sul mio blog in inglese si possono trovare molti post a riguardo e a settembre/ottobre dovrebbe essere pubblicato da Microsoft Press un libro su PowerPivot a cui sto lavorando con Alberto Ferrari.
PowerPivot non è un prodotto per sviluppatori o DBA, è un prodotto per utenti avanzati di Excel, ma nonostante questo è interessante per molti motivi, sia tecnologici che di implicazioni nell’utilizzo. Questo rende necessario, a chiunque si occupi di Business Intelligence, sapere almeno di cosa si tratta e quali capacità (ma soprattutto limiti) possiede, così da avere argomentazioni significative per discutere con chi vorrebbe buttarlo dalla finestra (ha invece una sua ragion d’essere, anche se non soprattutto dove c’è già una soluzione di BI esistente, a prescindere dalla tecnologia usata) o al contrario fare con PowerPivot il data warehouse aziendale (e qui l’elenco delle controindicazioni è lunghissimo).
L’occasione buona per vedere PowerPivot e discuterne a fondo (in italiano) è però imminente: dal 20 al 22 aprile 2010 si terrà a Milano la Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2010. All’interno dell’agenda si trovano almeno 4 sessioni dedicate solo a PowerPivot. Come ho detto, benché il prodotto in sé sia destinato a utenti avanzati di Excel, ha perfettamente senso parlarne a una conferenza tecnica perché in realtà è uno strumento estremamente potente e duttile. Personalmente credo che PowerPivot in Italia sarà adottato da molte aziende di sviluppo software per implementare a basso costo piccole soluzioni di analisi dei dati. Non sto dicendo di condividere questo scenario (pur non escludendo che sia appropriato in alcuni casi, comunque di minoranza), ma è una cosa quasi inevitabile. Quindi, meglio arrivare preparati e studiare per tempo. Il rilascio è ormai questione di poche settimane, anche perché il lancio europeo di SQL Server 2008 R2 (che avverrà in Germania) conciderà con l’inizio della Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2010 a Milano.
SQL Server Clinic è un’iniziativa che era presente al PASS Summit 2009 a Seattle. Si tratta di un punto di incontro dove persone del CSS (Microsoft Customer Service and Support) sono disponibili a rispondere alle domande su problemi e situazioni critiche di SQL Server. Le persone del CSS presenti sono quelle a cui scalano prima di arrivare al team di sviluppo vero e proprio… quindi si tratta di persone con una competenza e specializzazione elevatissima. Si tratta di una possibilità molto preziosa, anche perché in genere questo genere di interventi sono a pagamento e in questo caso chi partecipa alla conferenza può accedere liberamente, anche solo per fare qualche domanda “difficile” per cui non varrebbe la pena aprire un ticket di intervento.
Per avere un’idea di quali sono le domande a cui il CSS ha risposto alla SQL Server Clinic di Seattle si può leggere questo post.
La notizia è che SQL Clinic sarà presente alla prossima Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2010 che si terrà a Milano dal 20 al 22 aprile 2010. Sul sito della conferenza è disponibile una pagina dedicata dove si possono conoscere le persone del team che saranno presenti alla SQL Clinic, complete di link ai rispettivi blog.
Per chi è interessato a scaricare le slide delle sessioni che ho fatto a .NET Campus 2010, ecco i link:
Questa settimana sono stato impegnato alla Microsoft SharePoint & Office Conference 2010 (Milano) e al .NET Campus (Roma). Due conferenze diverse (la prima di 3 giorni destinata a professionisti, la seconda gratuita e rivolta principalmente agli studenti, ma comunque aperta al pubblico.
Partiamo dalla SharePoint Conference: in generale mi sembra che la conferenza sia andata bene e sono rimasto impressionato... dai partecipanti! Ho curiosato tra le sale durante l'evento, soprattutto per vedere il numero di partecipanti che seguivano i vari argomenti. Parlando, curiosando e sentendo le domande che venivano poste, mi sono fatto l'idea che il livello dei partecipanti fosse mediamente elevato. In particolare mi ha colpito il numero di partecipanti alle sessioni "developer". SharePoint è ormai una vera e propria piattaforma di sviluppo e il concetto sembra ormai acquisito. Inoltre, questa conferenza era in gran parte dedicata alla versione 2010, che deve ancora essere rilasciata. Normalmente le conferenze di approfondimento su un prodotto raccolgono grande seguito se vengono effettuate dopo che il prodotto è uscito, non prima... Questa attenzione indica che viene compreso il fatto che la piattaforma è complessa e richiede tempo per poter essere "digerita", quindi è sensato partire in anticipo.
Passando alle note negative... premesso che i giudizi dati a molte sessioni sono stati veramente elevati, qualche sessione non è andata per il meglio. Capita, e purtroppo è capitato anche a me! Può capitare di commettere l'errore di trascurare le parti che uno conosce (o dovrebbe conoscere) meglio. Poiché sto scrivendo un libro su PowerPivot (in uscita a settembre) nel preparare una sessione sulla self-service BI con SharePoint ho pensato probabilmente di non aver bisogno di riprovare tutti i passaggi delle demo di quello che sto usando da qualche mese. E, puntuale, è arrivato il problema durante la demo, cosa che avrei potuto evitare con un po' di attenzione. Sommando errore all'errore, credo che da quel punto (circa metà sessione) in poi abbia un po' sbagliato i tempi. Oltre a saperlo, la cosa è stata evidenziata nelle valutazioni della mia sessione (il che mi conforta un po', perché significa che in generale le valutazioni sono importanti e veritiere). Sono dispiaciuto per chi fosse rimasto deluso e spero di poter rimediare in futuro, magari facendo qualche post sull'argomento più avanti. Soprattutto, spero di aver imparato qualcosa dall'errore!
Seconda tappa è stata il sabato al .NET Campus: tantissimi partecipanti, molti studenti ma anche tante persone che lavorano. E un numero per me inatteso di persone che fanno entrambe le cose! Alla sessione delle 9 su LINQ (e avere una sala piena il sabato mattina alle 9 a Roma non è qualcosa che si può dare per scontato) ho scoperto che la maggioranza dei presenti lavorano e in, buona parte, contemporaneamente studiano. Sono rimasto favorevolmente impressionato da ciò. Continuo a pensare che alla domanda "chi scrive i commenti nel codice" qualcuno abbia mentito anche a se stesso rispondendo affermativamente, ma forse è un segnale che le nuove generazioni seguono le buone abitudini: speriamo! In generale anche questo evento è andato bene e ho visto studenti (e non solo) soddisfatti. Per fortuna le mie sessioni non hanno avuto intoppi e spero di aver soddisfatto le aspettative.
Prossima tappa: Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2010, dal 20 al 22 aprile a Milano. Ricordo che lunedì 15 marzo scade il termine per iscriversi con gli sconto "early-bird"... se volete venire, affrettatevi a iscrivervi!
Da poche ore è disponibile il sito della quarta edizione di Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2010, che si terrà a Milano dal 20 al 22 aprile 2010. L’edizione di quest’anno introduce molte novità, a partire dalla formula. I 3 giorni cominciano con una giornata di workshop molto verticali (il 20 aprile) a cui seguono due giornate di conferenza “tradizionale”, con tre track in parallelo per un totale di 30 sessioni tra cui scegliere cosa vedere. Sono aumentati anche gli speaker, arrivati a quota 16. Ed è cambiata anche la location, visto che quest’anno la conferenza sarà nel cuore di Milano, ma accessibile sia in auto che con treno e metropolitana.
I workshop offrono una scelta di 10 titoli diversi tra cui scegliere: ci sono workshop molto avanzati e altri più introduttivi, che coprono un po’ tutti gli argomenti della piattaforma SQL Server. Alcuni sono utili per muovere i primi passi su una tecnologia, altri sono dedicati a chi già usa certi strumenti e ha bisogno di ulteriori approfondimenti e cerca contenuti di livello avanzato. Da segnalare, tra gli altri, un workshop dedicato a Windows Azure e SQL Azure, fruibile anche da chi non usa SQL Server ma vuole approfondire il nuovo “sistema operativo on the cloud”, e un workshop dedicato a chi vuole migrare una soluzione da Oracle a SQL Server (io lo so che i luoghi comuni… ma credetemi, è una realtà). Ma ovviamente la cosa migliore è consultare l’agenda completa on-line!
Nella conferenza, seguendo le indicazioni emerse dall’edizione precedente, c’è uno spazio maggiore per le sessioni legate alla Business Intelligence. Il fatto di avere 3 track in parallelo ha consentito maggiore libertà nella definizione dell’agenda ed è quindi possibile saziarsi di sessioni avanzate sulla versione 2008, così come dedicarsi alle novità di 2008 R2 e di nuovi prodotti come PowerPivot e PerformancePoint Services.
Avendo alcune sessioni nella conferenza ed essendo anche corresponsabile nella definizione dell’agenda, è evidente il mio conflitto di interessi – ma sono molto interessato a ricevere feedback (positivi e soprattutto negativi)!
Da agosto 2008 lo sviluppo di Reflector è stato preso in carico da RedGate, che ha appena annunciato il rilascio della versione 6 di .NET Reflector. Oltre al supporto a .NET 4, la novità è l’add-in .NET Reflector Pro, che consente di analizzare il codice di una DLL esterna pur non avendo il sorgente.
Il meccanismo (integrato in Visual Studio come plug-in) consiste nello scegliere uno o più assembly in cui si vuole “entrare” con il debugger: essi vengono decompilati nel linguaggio preferito (C# o VB) e a quel punto le chiamate alle DLL nel debugger possono essere seguite passo passo nel codice decompilato.
Devo ammettere che la comodità del tool (nonché la semplicità d’uso) è impressionante. Non so quanto spesso sia utile avere uno strumento simile, ma mi vengono in mente un certo numero di episodi in cui con questo strumento avremmo trovato il problema molto tempo prima. Usando Reflector bisogna immaginare cosa fa il codice leggendolo, ma poterlo eseguire senza dover fare passaggi strani è decisamente comodo.
Nei prossimi mesi ci sono diversi appuntamenti – ho pensato di fare un calendario per riassumerli (anche per me!) cronologicamente:
Terrò sessioni in ciascuno di questi eventi e non c’è bisogno che aggiunga nulla rispetto a quanto si può (o si potrà, se non sono ancora on-line le agende) vedere nei siti delle rispettive conferenze.
Devo però sottolineare che mai come quest’anno a DevCon facciamo una grande scommessa, anzi due! Spinti dai feedback ricevuti negli anni scorsi e da considerazioni che abbiamo fatto a lungo, abbiamo rivoluzionato il modo di interpretare la nostra tradizionale conferenza rivolta agli sviluppatori. Quest’anno, infatti, avremo due giorni “mono-track”, senza sessioni in parallelo. Troppe volte ci è stato detto che (almeno su certi argomenti) era preferibile avere un flusso continuo e logico – pur alternando argomenti e speaker diversi sul palco, abbiamo scelto noi cosa “bisogna” seguire. E questa è stata la prima scommessa.
Ma poiché “gambling is gambling” (l’aneddoto dietro a questa frase è una lunga storia) abbiamo pensato di fare un solo giorno di sessioni in parallelo della durata di… 30 minuti ciascuna! I motivi sono tanti, il fatto di voler trattare l’essenziale di un argomento, di coprire temi che altrimenti finirebbero “annegati” in mezzo a sessioni più generiche… Senza assecondare le tendenze più estreme (sessioni di 5 minuti – in America c’è tutto un mondo dietro questa idea e non solo per conferenze tecniche), crediamo che questa formula, per gli argomenti che abbiamo scelto, sia una buona idea. Ma è pur sempre un’altra scommessa, perché si tratta di un prima volta per l’applicazione di questa durata a un’agenda così ampia.
Negli ultimi tempi sto approfondendo lo studio di PowerPivot, che uscirà con Office 2010 (essendo principalmente un AddIn per Excel 2010).
Come tutti i nuovi prodotti, ha molte aree di miglioramento, ma indubbiamente offre degli spunti di interesse. Dal mio punto di vista, PowerPivot consente di realizzare (attraverso Excel) un vero ReportBuilder, consentendo a un power user di Excel (diciamo che un utente su 20 che usa Excel dovrebbe, statisticamente, potersi fregiare di tale qualifica) di pubblicare sulla Intranet aziendale (con SharePoint 2010) i suoi fogli con dati che si aggiornano automaticamente. Contrariamente a quello che viene pensato da alcuni, PowerPivot non sostituisce ma integra Analysis Services (tant'è vero che il cuore di PowerPivot è proprio Analysis Services...).
Sul mio blog in inglese ho già scritto alcuni approfondimenti su specifiche funzionalità di PowerPivot, come la funzione CALCULATE in DAX (DAX è il linguaggio con cui si scrivono le espressioni di calcolo) e come si ottiene una misura DISTINCT COUNT in DAX.
Per quanto riguarda la parte di pubblicazione di SharePoint, esistono parecchie considerazioni da fare (soprattutto architetturali) e ne parlerò in maniera dettagliata alla prossima SharePoint Conference che si terrà a Milano dal 9 all'11 marzo 2010. Le iscrizioni sono già aperte ed è disponibile da poco l'agenda completa.
Microsoft Research sta sviluppando da tempo un progetto, Code Contracts, che consente tra le altre cose di specificare pre-condizioni e post-condizioni associate al codice di un programma .NET.
Uno dei pezzi più interessanti di questa tecnologia è lo Static Checker, che durante la compilazione genera dei warning su parti di codice che non rispettano le condizioni e che talvolta possono essere la causa di un bug, magari limitato a casi limite che per la legge di Murphy si verificheranno quando è meno opportuno.
Per capire meglio di cosa si tratta è sufficiente guardare questo video di 20 minuti (i primi 10 bastano a capire cosa si ottiene, gli altri 10 spiegano comefunziona lo static checker internamente) di Francesco Logozzo - oltre che il nome, un evidente indizio della sua provenienza è il numero di confezioni di Illy che sono sulla mensola all'inizio del video!
Dal 20 al 22 aprile 2010 si terrà a Milano la SQL Server & Business Intelligence Conference 2010. Quest’anno la conferenza sarà a cavallo del rilascio di SQL Server 2008 R2, ma poiché si tratta di una release “minore” (anche se novità interessanti ce ne saranno) le sessioni saranno soprattutto di approfondimento su SQL Server 2008, anche se non mancheranno tutti i dettagli sulle nuove funzionalità.
Quest’anno ci sarà un numero di sessioni superiore alle edizioni precedenti e un particolare rilievo sarà dato alla Business Intelligence, che non è più solo SQL Server ma si estende anche a parti di Office.
Da oggi è aperto il call for paper pubblico, rivolto a chi ha esperienze di public speaking in conferenze analoghe, italiane o estere. Le proposte dovranno essere presentate entro il 7 gennaio e l’agenda sarà online a partire da febbraio.
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