Marco Russo

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Attività a Torino: Workshop UGISS e nuova community

Martedì 16 giugno si è tenuto a Torino un workshop di UGISS dedicato a SQL Server. Essendo nativo della città della Mole, sono stato molto contento di partecipare a un evento giocato "in casa". L'occasione è stata utile anche per lanciare l'idea di costituire una community locale (con base logistica a Torino e rivolta in particolare al Piemonte) per consentire occasioni più frequenti di incontro e scambio di esperienze tra chi sviluppa soluzioni usando tecnologie Microsoft. L'obiettivo è quello di riuscire a organizzare appuntamenti con una certa frequenza (l'ideale sarebbe una frequenza mensile) di durata breve in orario pomeridiano o pre-serale (magari alternando diverse soluzioni di orario e venire incontro a esigenze diverse).

I temi degli incontri saranno legati al mondo dello sviluppo: quindi sicuramente .NET, ma per una community locale è sensato trattare in senso più allargato anche quegli elementi di infrastruttura che poi entrano a far parte di un'applicazione. SQL Server è ovviamente al primo posto, ma è sensato spaziare su temi come il Mobile, le problematiche real-time, la gestione documentale, SharePoint, il cloud computing, e tanto altro ancora. Sempre con il punto di vista di chi deve progettare e realizzare una soluzione.

Se siete interessati a partecipare a questa fase di start-up, in cui bisogna creare quel "volano" che consentirà alla community di camminare "da sola", contattatemi direttamente scrivendo una mail a marco (at) devleap (dot) com. Abbiamo già ricevuto diverse adesioni, l'idea è di raccogliere le idee e le adesioni per poter partire già da settembre con qualche attività. La sede degli incontri sarà con ogni probabilità all'interno dell'area del Politecnico di Torino, ed è quindi auspicabile che la community diventi anche un ponte di collegamento tra aziende, studenti e start-up ospitate negli incubatori all'interno del Politecnico stesso. Non siate timidi, non ci sono prerequisiti per partecipare, sono bene accetti gli studenti e i professionisti con esperienza decennale o ventennale... Insomma, scrivete e chiedete se avete qualsiasi dubbio.

Prime delusioni da Bing

Qualche giorno fa ho parlato di Bing. Da allora ho provato a usarlo come "default" e devo dire che ogni tanto, cercando dei documenti tecnici o cose veramente "ovvie", non trovavo nei primi link ciò che doveva essere trovato. Un esempio per tutti (almeno, per i programmatori .NET): cercate "Reflector" con Bing. Va meglio con ".NET Reflector". (la ricerca l'ho fatta perché dovevo installarlo su un PC dove non era presente)

Che sia Google a essere più geek? Oppure mi ha semplicemente profilato (ma ho provato da PC diversi con utenti diversi, stessi risultati)?

Comunque, per ora Google resta davanti, ma nonostante la delusione di oggi, qualcosa si sta muovendo.

Bing: qualcosa è cambiato

Per anni (e anni) Microsoft ha provato a inseguire Google nei motori di ricerca. Tante volte, con nomi diversi e layout diversi, i risultati non sono stati all'altezza delle aspettative. Specialmente per utenti "tecnologici" come programmatori, sistemisti e in generale gente che lavora nell'IT, non c'era dubbio che Google fosse la strada più efficiente per fare una ricerca.

Da qualche giorno Microsoft ha rilasciato quello che (a me sembrava) l'ennesimo restyling del motore di ricerca n. 2 (o n. 3?): Bing. Esistono www.bing.com e www.bing.it, ma su tutti è semplice passare dalla versione italiana a quella inglese (importante poter cambiare quando si cercano documenti tecnici...). La notizia è che... qualcosa è cambiato.

Forse qualcosa era già cambiato nelle ultime versioni di Live Search, non saprei... ma sicuramente questo motore è veloce ed è anche accurato. Per certi aspetti, la presentazione dei risultati è migiore di Google. Per certe ricerche Google è ancora migliore, ma se devo essere onesto Google lo uso da anni e so "smanettare" un po' quando la ricerca non è semplice... Bing è un mondo un po' nuovo. Però non dà più quella sensazione di essere distante dalla "risposta migliore" come invece sono stati per anni i motori di ricerca realizzati da Microsoft.

Non sto dicendo che ci sia stato un sorpasso. Ci vuole tempo per dirlo. Ma sicuramente c'è stato un avvicinamento molto significativo. E a mio avviso i miglioramenti sono tanto più interessanti quanto meno l'utenza è "tecnica". Insomma, Microsoft sta buttando un sacco di soldi in marketing per questo motore (e questo poteva essere un motivo per non provarlo...) ma le prime impressioni che ho avuto mi portano a pensare che... per qualche tempo dovrò alternare l'uso di Bing a Google. Non vorrei fare l'errore di considerare Google migliore perché sono più abituato. Per fortuna hanno copiato un po'... e per limitare le ricerche a MSDN basta aggiungere site:msdn.microsoft.com alla stringa di ricerca, come faccio sempre. Gli concederò qualche settimana di convivenza alternata...

Iscrizioni aperte per il workshop UGISS a Torino il 16 giugno

Da oggi sono aperte le iscrizioni per il workshop UGISS che si terrà a Torino il 16 giugno 2009, evento di cui avevo già fornito qualche anticipazione su questo blog.

Axum project

Microsoft ha da poco reso disponibile Axum, un linguaggio (a livello prototipale) per la scrittura di codice SOA... la definizione è mia e l'applicazione di questi concetti è duplice: da una parte favorire la scrittura di servizi, dall'altra semplificare la scrittura di codice asincrono e facilmente parallelizzabile. Il linguaggio può sembrare C# ma in realtà è molto scarno, tanto che si possono includere sorgenti C# nello stesso progetto e compilarli. La versione del compilatore C# usata è un'evoluzione di C# 3.0 che contiene alcuni costrutti specifici per il supporto di Axum.

Sembra tanto un progetto pilota da cui, qualche anno dopo, è scaturito C# 3.0. Dunque, non è detto che sarà implementato seriamente, ma è uno studio interessante perché offre un paradigma di programmazione per molti aspetti innovativo. Troppo presto per essere usato, ma vale la pena dare un'occhiata per farsi un'idea di un possibile scenario futuro.

Workshop UGISS a Torino il 16 giugno 2009

Come già preannunciato un mese fa, è da oggi disponibile il programma per il workshop UGISS che si terrà a Torino il 16 giugno 2009. L'evento è gratuito ma è necessario registrarsi preventivamente (ed essere membri di UGISS - anche questo è gratuito) perché i posti sono molto limitati. Tutte le informazioni logistiche e per la registrazione sono disponibili nella pagina dedicata all'evento sul sito di UGISS.

Il programma è molto intenso, ci saranno 6 sessioni di livello introduttivo e medio tutte dedicate a SQL Server con una parentesi sulla Business Intelligence, fatta con e senza un Data Warehouse alle spalle. Spero in un buon numero di partecipanti, anche perché nell'occasione proveremo a verificare se esiste l'interesse a formare, anche sotto la mole, una community con una connotazione più locale e uno spettro di interessi più orizzontale, che spazi su tutte le tecnologie usate per sviluppare soluzioni complete (quindi non solo SQL Server ma anche .NET, per esempio). Ma di questo parleremo nelle pause caffè, senza rubare tempo ai contenuti tecnici.

SQL Conference 2009 e workshop UGISS a Torino

Giovedì scorso si è conclusa la Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2009, conferenza che ha registrato il tutto esaurito e ha riscosso un interesse per certi versi inaspettato. La sorpresa, se così si può dire, è stata l’alta affluenza alle sessioni relative ai track virtuali di Business Intelligence (Analysis Services, Integration Services e Reporting Services), una tendenza in aumento rispetto alle edizioni precedenti.

Le date della prossima edizione sono già state annunciate: 21 e 22 aprile 2010, a Milano. Sicuramente è presto per parlare di contenuti, ma non è troppo presto per parlare di speaker. Avendo partecipato alla selezione delle sessioni in agenda, so bene che non è possibile “rischiare” di mandare sul palco uno speaker che non abbia esperienze pregresse di questo genere. Ma come iniziare? Le occasioni migliori, per SQL Server & affini, le offre UGISS, che nei suoi eventi (gratuiti) consente di “provare” anche delle nuove leve. Chi ha le capacità, la voglia e l’attitudine, sicuramente si costituirà un curriculum e delle riferenze che gli consentiranno, in futuro, di farsi strada anche in questo settore.

Il prossimo evento UGISS si terrà il 16 giugno 2009 a Torino presso il MIC. Chi vuole proporsi come speaker può trovare tutte le informazioni nel call-for-papers pubblicato sul sito di UGISS.

Sold-out a SQL Server Conference 2009

In realtà il nome corretto è Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2009 ma la notizia è che la conferenza ha fatto il tutto esaurito e le iscrizioni sono ormai chiuse (anche se in fondo manca meno di una settimana all'inizio). La notizia è una notizia perché, in un periodo difficile per l'economia come quello attuale, una conferenza a pagamento che fa il pieno non è qualcosa che si può dare per scontato.

L'auspicio che personalmente ne traggo è che le aziende che sopravviveranno e sapranno fare i giusti investimenti (sulla qualità e non solo sul "tagliare i costi" senza pensare alle implicazioni a lungo termine di ogni azione che si compie) saranno quelle che cresceranno di più quando le cose miglioreranno. Mi capita spesso (l'ultima volta pochi giorni fa) di discutere su come migliorare l'efficienza. C'è chi pensa che l'efficienza di un'azienda si misura nella riduzione dei costi. Altri (tra cui il sottoscritto) preferiscono considerare l'aspetto più complessivo per cui si deve migliorare il rapporto ricavi/costi. Se i ricavi scendono, i costi vanno abbassati. Ma se si abbassano quelli sbagliati, si genera come conseguenza un'ulteriore discesa dei ricavi, innestando una spirale "virtuosa" ma nella direzione sbagliata.

Vedere che esiste un numero consistente di aziende che decide di investire per migliorare i propri skill per essere più competitive sul mercato (aumentare gli skill, aumentare la capacità di produrre fatturato, diminuire i costi perché si fanno meno errori imparando da chi c'è già passato...) è un bel segnale. Di cauto ottimismo, per chi sa vedere il bicchiere mezzo pieno.

Automatizzare la route per una VPN senza default gateway

Qualcuno si chiederà perché mai faccia un post con questo titolo, ma la ragione è che probabilmente è il modo migliore per ritrovare il post tra qualche tempo.

Il problema credo sia comune a tutti: quando si va in VPN per fare assistenza remota, bisogna scegliere se abilitare il default gateway sulla rete remota (che è il default) inibendosi alcune funzionalità sulla propria rete (tipicamente la navigazione su Internet, spesso anche altro), oppure se impostare a mano le tabelle di routing. Logica vorrebbe che si automatizzi tutto con un solo script. Purtroppo l'indirizzo IP assegnato al lato "client" della VPN non è sempre lo stesso, pur arrivando sempre dalla stessa subnet. Ecco così che a furia di dover fare la connessione in VPN, vedere l'indirizzo assegnato con IPCONFIG e dare il comando di route a mano, ho deciso che doveva esserci un sistema più furbo.

Con Powershell si hanno un po' di strumenti in più e ho trovato questo script che, pur non essendo "ortodosso", funziona e risolve il problema (dovrebbe funzionare nel 90% dei casi, i problemi ci sono se si hanno subnet simili a quella del cliente nella propria rete...).

A questo punto ho due script: uno che consente di lanciare la VPN (ed eseguo con l'utente "non-admin"), l'altro che devo eseguire con un utente "admin" (uso Vista) per poter modificare le tabelle di routing. Se qualcuno mi trovasse il modo per fare un solo script... magari funzionante come non-admin (si possono cambiare questi privilegi sull'utente?) sarei molto contento.

SQL Data Services comincia a fare sul serio

La nuova versione (ancora CTP) di SQL Data Services fornirà funzionalità analoghe a quelle di SQL Server. E soprattutto adotterà il protocollo TDS (Tabular Data Stream) rendendo di fatto il database fruibile da applicazioni esistenti. Chiaramente bisogna poi vedere cosa funziona e cosa no, ma è interessante leggere i post nel blog di SQL Data Services, sia l'annuncio che le successive domande e risposte,

Sebbene usare un servizio SQL Server remoto (via Internet) possa non sembrare la cosa più smart che uno possa fare (se non per applicazioni molto banali), il discorso cambia (e parecchio) quando anche il business tier (se non tutta l'applicazione) viene poi montata "on the cloud" su Azure. A dispetto del (relativo) silenzio di questi ultimi 3 mesi, Microsoft non si è fermata su questo fronte e la novità su SDS è certamente importante per semplificare la migrazione su quel modello di un'applicazione esistente.

Errata corrige per il libro Programming Microsoft LINQ

Abbiamo appena pubblicato una versione aggiornata dell'errata corrige del libro Programming Microsoft LINQ. L'errata corrige è riferita alla versione inglese, mentre nella versione italiana moltissime correzioni sono già state integrate (un sentito ringraziamento va per questo a Natale Fino, che ha curato la traduzione).

Sul sito del libro sono disponibili alcuni capitoli gratuiti (nella versione in lingua inglese).

Posted: feb 20 2009, 09.31 by marco | with no comments
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SQL Server & Business Intelligence Conference 2009

Segnao che tra 2 mesi si terrà la Microsoft SQL Server & Business Intelilgence Conference 2009 e il 10 febbraio scade l'offerta di iscrizione super-early bird. Durante la conferenza terrò due sessioni relative ad argomenti su cui ricevo molte richieste via mail. La prima sarà dedicata alla sicurezza su Analysis Services (2005 e 2008 - ci sono poche differenze) mentre nella seconda presenterò insieme ad Alberto Ferrari la SQLBI Metodology, metodologia su cui stiamo lavorando da qualche anno che è oggi in forma di draft scaricabile qui.

La fine dell’invulnerabilità

I licenziamenti massicci non sono un evento piacevole. Risulta anche difficile parlarne, vista la delicatezza della questione (specialmente per chi ne viene coinvolto, direttamente o indirettamente). Tuttavia, i licenziamenti annunciati giovedì da Microsoft hanno un valore simbolico molto elevato, soprattutto se abbinati (nel discorso che sto per fare) all’annuncio della cessazione di un prodotto non ancora arrivato nemmeno a una versione 2 (parlo di PerformancePoint Planning, chiamato inizialmente Biz#).

Il valore simbolico di cui parlo deriva dal fatto che fino a pochi giorni fa Microsoft come azienda forniva una percezione quasi di invulnerabilità. Avvocati, aziende concorrenti, giudici, stati sovrani, associazioni di consumatori, problemi nei prodotti: niente aveva mai provocato seri contraccolpi. Sì, forse il titolo azionario non poteva vantare risultati brillanti, ma parliamo pur sempre di un’azienda che ha sempre infilato risultati utili, ha sempre generato cash e, non meno importante, fino a tutto il 2007 si è sempre auto-finanziata senza ricorrere all’emissione di titoli obbligazionari (e men che meno senza contrarre debiti bancari). Questo ha consentito una crescita continua, accelerata ancor di più negli ultimi 12/18 mesi con più di 10.000 assunzioni.

Tutto questo poteva dare un senso di invulnerabilità. Sensazione che talvolta ho percepito nei miei interlocutori in Microsoft. Sensazione che però io stesso, prima di loro, ho avuto. Microsoft è invulnerabile e può agire nella direzione che vuole, alla fine (magari dopo più tempo di quanto preventivato) arriva alla meta. Da oggi, questo sensazione non dico che sparisce, ma di certo è messa in discussione.

Ritirare nello stesso momento un prodotto ancora nella sua “infanzia” come PerformancePoint. Chiudere la divisione che sviluppa Flight Simulator (questo è un vero e proprio chock per milioni di appassionati). Immaginate il titolo: “Microsoft chiude Flight Simulator”. Dopo che sulle televisioni di tutto il pianeta è circolata la simulazione dell’ammaraggio di un Airbus sul fiume Hudson a New York.

Simbolicamente, molto più che economicamente, l’effetto di tutto ciò è enorme. E lo riassumo in una semplice parola. Microsoft non è invulnerabile.

Non lo è rispetto al mercato: Firefox prende quote di mercato su Internet Explorer. Non lo è rispetto all’economia globale. Non lo è rispetto ai suoi stessi errori.

Personalmente, non credo che questo sia l’inizio della fine di Microsoft. Ma penso che sia successo qualcosa che lascerà il segno. In chi lavora in Microsoft, che dovrà confrontarsi di più con la realtà senza più pensare di essere in una campana di vetro. Con chi lavora con Microsoft, che dovrà pensare a Microsoft come un’azienda “normale” (pre quanto può esserlo una multinazionale del genere) e non come qualcosa al di sopra del normale. Per chi produce software che può competere con quello Microsoft. Non parlo di Windows, né di Office, ma di tutti quei software di “terze parti” (come si usa dire) che fino a oggi potevano essere snobbati perché non davano garanzie di solidità e affidabilità. Si diceva: “sì, questo prodotto è bello e funziona bene, ma tra due anni ci sarà ancora?”

Si diceva, appunto. Perché da oggi, potendolo dire anche per Microsoft, non si può dire più per nessuno. E questo (scusate se guardo il bicchiere mezzo pieno) rappresenta una nuova, grande, enorme opportunità. Vedremo chi saprà coglierla.

Problema DRILLTHROUGH su dimensioni ROLAP

Segnalo un post sul mio blog inglese rispetto a un problema che potrebbe capitare usando il drillthrough su dimensioni ROLAP (sto parlando ovviamente di Analysis Services).

Per fortuna esiste un work-around perché il problema non si verifica se la proprietà ErrorConfiguration\KeyDuplicate è impostata su Ignore – settaggio che su una dimensione creata appositamente per il drillthrough dovrebbe essere quasi sempre utilizzabile.

SQL Conference 2009

Il titolo corretto è Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2009... e si tratta della prossima edizione della conferenza su SQL Server che si è già tenuta nel 2006 e nel 2007. Una conferenza di approfondimento non può che arrivare almeno 6-9 mesi dopo l'uscita di un prodotto e la prossima primavera è il periodo ideale.

La notizia per cui ne parlo oggi è la pubblicazione del call for paper, disponibile su www.sqlconference.it. La conferenza avrà un format simile alle edizioni precedenti (sessioni tecniche e di approfondimento, non commerciali e introduttive). C'è tempo fino al 15 dicembre per proporre sessioni e contenuti, l'agenda sarà poi definita entro fine dicembre.

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