gennaio 2009 - Posts
E’ stato da poco rilasciato il tool che molti stavano attendendo: SPDisposeCheck.
Ecco di cosa si occupa:
” SPDisposeCheck is a tool to help you to check your assemblies that use the SharePoint API so that you can build better code. It provides assistance in correctly disposing of certain SharePoint objects to help you follow published best practice. This tool may not show all memory leaks in your code. Further investigation is advised if you continue to experience issues.”
Link al sito MSDN http://code.msdn.microsoft.com/SPDisposeCheck
Vuoi sapere quanto sei stato bravo a scrivere il codice? Scariti il tool, prendi i tuoi assembly e analizzali. Io lo sto già facendo!
Questo messaggio è dedicato a tutte le persone che stanno seguendo o seguiranno il workshop sul tema:
Sviluppo avanzato di web parts tenuto dal grande Alberto.
MOSS world is growing every day!
Ho lanciato oggi il primo sondaggio raggiungile da questo link
Spero vivamente che la partecipazione al sondaggio sia numerosa perchè questo primo a apparentemente banale sondaggio ci aiuterà ad individuare come muoverci prossimamente con lo user group. Mi raccomando quindi fate il passaparola con i vostri colleghi e amici.
Vorremmo essere più vicini alle persone che per lavoro e passione usano SharePoint per cambiare idee, pareri, opinioni e perchè no anche quattro risate!
Questo per segnare che il forum di UGISharePoint non rimarrà solo un posto usato per chiede informazioni, dove persone che si avvicinano alla piattaforma o hanno problemi di varia natura inseriscono il loro post e rimangono in attesa di una risposta. Non sono quindi post di tipo domanda-risposta ma anche io la penso così e voi? oppure io sto facendo questo, io ho fatto quest’altro cos’ho imparato e cosa evitare!
Su un progetto WCM che sto seguendo abbiamo avuto le necessità di migrare dei dati da un CMS a SharePoint. Per le attività di migrazione è stato opportuno scrivere un tool che si occupa di leggere i contenuti editoriali dal CMS (direttamente dal db che li contiene) e scriverli su SharePoint tramite object model.
Naturalmente la site definition utilizzata è quella di Publishing opportunamente personalizzata. Dato che le attività di personalizzazione dei siti richiedono l'attivazione di una serie di features (che si occupano di modificare il layout, creare la site tree, personalizzazione la navigazione, search scopes e via dicendo) e che le migrazioni dei dati non sempre esportano correttamente al 'primo colpo' tutti i contenuti editoriali, è stato opportuno adottare una metodologia per semplificare le attività e ridurre le tempistiche operative.
La metodologia utilizzata è la seguente:
- Creazione della site collection.
- Configurazione tramite l'attivazione di features.
- Configurazione manuale per dettagli tipici di quel sito.
- Verifica della bontà di quanto realizzato. Questa è un'attività manuale per il momento che potrebbe comunque essere automatizzata in futuro.
- Backup della site collection tramite stsadm (–o backup)
- Migrazione contenuti e verifica delle migrazione. Se la migrazione non ha prodotto quanto aspettato interveniamo sul processo di migrazione per correggerne dei flussi/contenuti.
- Restore della site collection tramite stsadm (–o restore)
- Migrazione contenuti.
Anomalia riscontrata:
Talvolta, a seguito del processo di restore della site collection, si riscontrano dei problemi sulla configurazione degli scope del search. In particolare, il problema manifestato è che a seguito dei restore ‘spariscono’ i display group Search Dropdown (relativo alla ricerca standard) e Advanced Search (relativo alla ricerca avanzata).

Per risolvere il problema occorre ricreare manualmente i Display Group e associargli gli scope, seguendo questi passi:
- Dal sito root delle site collection selezionare Site Actions -> Site Settings -> Modify All Site Settings.
- Selezionare Search Scopes dalla sezione Site Collection Administration.
- Cliccare su New Display Group.
- Inserire nel Title la stringa Search Dropdown. Se il sito è stato creato in una lingua diversa dall’inglese occorre specificare la localizzazione della stringa.
- Nella sezione Scopes selezionare People e All Sites.
- Salvare
- Cliccare su New Display Group.
- Inserire nel Title la stringa Advanced Search. Se il sito è stato creato in una lingua diversa dall’inglese occorre specificare la localizzazione della stringa.
- Nella sezione Scopes selezionare All Sites.
- Salvare
Prosegue e si arricchisce di contenuti la serie di articoli pubblicati su UGISP (link www.ugisharepoint.it) che fanno parte della guida alle Variations (alias Variations a 360°)
Questi sono gli articoli già pubblicati:
4 #1: Introduzione alle Variations: cosa sono e come usarle.
4 #2: Guida alla configurazione delle Variations.
4 #3: Come configurare delle Variation Labels. NOVITA’ (25/01/09)
4 #4: Variations page layout e logiche base di ridirezione. NOVITA’ (06/02/09)
4 #5: Variation logs: per monitorare quello che accade. NOVITA’ (15/02/09)
Sono già pronti ma richiedono ulteriori revisioni:
4 #6: Variation jobs: come avvengono le repliche dei siti e delle pagine.
4 #7: I meccanismi interni delle Variations.
4 #8: Le Variations via object model.