Marco Rizzi SPBlog

SharePoint, web and so many things.

gennaio 2010 - Posts

SP2010 - Missing methods in PublishingWeb class

Lavorando sul porting di applicazioni da SharePoint 2007 e SharePoint 2010 mi sono imbattutto in un problema sul object model che non mi sarei apettato. Stavo creando una site collection partendo da una site definition custom e improssisamente un errore rovina quella che doveva essere una giornata ad alta produttività (tra l'altro una delle giornate d'inverno in cui si vede il sole a Milano dal mattino fino alla sera ... argggg):

 

Provisioning did not succeed. Details: The site template was not provisioned successfully. Delete this site collection in Central Administration, and then create a new site collection. OriginalException: Method not found: 'Void Microsoft.SharePoint.Publishing.PublishingWeb.ExcludeFromNavigation(Boolean, System.Guid)'.

 

Method not found?!? WTF

 

Nella classe PublishingWeb sono stati cancellati i metodi che permettono di configuare la navigation:

  • ExcludeFromNavigation
  • IncludeInNavigation

 

dopo qualche ho scoperto che "ovviamente" sono stati rimpiazati da altri:

  • IncludeInCurrentNavigation(boolean)
  • IncludeInGlobalNavigation(boolean)

 

che al loro interno, sulla base del valore del parametro, vanno a chiamare

  • PublishingWeb.Navigation.IncludeInNavigation(Boolean, System.Guid);
  • PublishingWeb.Navigation.ExcludeFromNavigation(Boolean, System.Guid);

 

I più attenti lettori avranno già intuito che i metodi in realtà sono stati spostati in un'altra classe che si chiama PortalNavigation.

Aprendo questa classe con Reflector si può finalmente leggere il codice in modo agevole dato che non è stata offuscata, come invece lo era su SharePoint 2007.

 

 

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Agenda SharePoint & Office Conference 2010

Come già annunciato da numerosi speaker e organizzatori dell'evento, è stata pubblicata online l'agenda della SharePoint Conference 2010, che si terrà a Milano dal 9 all'11 marzo 2010.

http://www.sharepointconference.it/agenda.aspx

Sono stati anche pubblicati i nomi di tutti gli speaker.
E' con grande piacere che potremmo conoscere e apprezzare anche in Italia persone di spicco a livello internazionale quali:
Mike Fitzmaurice uno dei padri di SharePoint, ora Vice President di Nintex
Jan Tielens autore di numerosi progetti pubblicati anche su CodePlex (in primis la SmartPart), già speaker della SharePoint Conference Italiana nel 2008
Wouter van Vugt speaker che ho avuto piacere di conoscere durante Ignite SharePoint di Amsterdam, membro di Critical Path e autore della Community Kit for SharePoint 2010.

Siamo arrivati all'ultima offerta per l'iscrizione a prezzi ridotti, i posti sono limitati quindi correte ad iscrivervi.

Posted: gen 18 2010, 11.51 by marcorizz | with no comments
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SharePoint 2010 - First lap around Variations

Quella che vado a descrivere in questo post è una overview sul tema variations di SharePoint 2010.

I timer job delle variations hanno delle schedulazioni molto particolari che, se applicati ad ambienti di sviluppo, risultano essere alquanto improbabili.

Variations Job Definitions - Schedule

La schedulazione del timer job Variation Create Hierarchies Job Definition che si occupa di creare le variation labels, i siti root di ogni singola label, è giornaliera e incentrata in orario notturno. Come si può vedere dallo screenshot, il job gira dalle 0 alle 3. Non metto in discussione che su ambienti di produzione questa schedulazione possa essere stata pensata per favorire alcuni aspetti (?!). Le alternative per gli ambienti di sviluppo sono:

  • mantenere la scheduzione invariata e a comando, tramite il bottone Run Now, forzare l’esecuzione del job
  • cambiare la scheduzione impostandola ogni 5 minuti.

Questa seconda ipotesi è da considerarsi soprattutto per casi in cui la variation labels vengano create e cancellate frequentemente (vedi test applicativi).

Variations Create hierarchies job - schedule

Andando sulla site collection nella quale sono state configurate le variations, questa è la vista del variation logs. Come si può notare dall’ultimo log sito variation master è presente una folder con all’interno una pagina e questi oggetti vengono replicati sui siti target. Su SharePoint 2010 le variation sono in grado di replicare non solo in contenuto sulla root della lista Pages ma l’intera struttura folder comprese.

Variation Logs

Vista della lista Pages su sito variation master.

Publishing site - Pages list with folders

All’interno della Folder1 c’è una pagina. NOTA: peccato che in questa vista non ci sia una chiara indicazione del livello di profondità (folder) degli item.

Publishing site - Pages list - View inside folder

Nel sito target delle variations la folder1 è stata replicata.

Variations - Pages replication

In conclusione ecco i punti chiave delle variations di SharePoint 2010 descritti in questo articolo:

  • la scheduzione dei job delle variations potrebbero non corrispondere alle esigenze degli ambienti di sviluppo. Valutare di volta in volta se rischedulare i job o forzarne manualmente l’esecuzione
  • la lista Pages supporta le folder. E’ quindi possibile inserire pagine all’interno di folder
  • le logiche delle variations prendono in esame e ‘replicano’ anche le folder e le pagine in essere contenute

Nota: in passato ho usato spesso le variation di SharePoint 2007. Conoscendone approfonditamente i pro/contro, gli scenari di adozioni e gli internals scrissi un articolo che ne descriveva le caratteristiche. Purtroppo quell’articolo è andato ‘perso’ su internet. Sto già lavorando per recuperare i contenuti e ripubblicarlo. Stay tuned!

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Input device alternativi: i muscoli

Dopo aver visto questo video su youtube, creato da un centro ricerca di Microsoft in collaborazione con alcune università U.S.A., dal titolo Enable Always-Available Input with Muscle-Computer Interfaces sto pensando di attendere per l’acquisto della chitarra di Guitar Hero per XBox 360 ancora qualche anno per poter giocare senza strumento, direttamente e unicamente con le mie mani. Per non parlare del fatto che, come viene mostrato nel video, si potrebbe aprire il portabagagli dell’auto con le mani impegnate.

Non so se fantasticare un pò sulle possibili implementazioni e pensare al fatto che quando la moglie di chiede di fare qualcosa e il marito ha già tutte le mani impegnate questa volta non ci sarebbero più scuse! Meditate gente :-)

Sarò speaker alla Microsoft SharePoint & Office Conference 2010

Durante i primi giorni delle vacanze natalizie ho ricevuto una grandissima notizia: la sessione che avevo proposto per la Microsoft SharePoint & Office Conference 2010, che si terrà dal 9 al 11 Marzo 2010, è stata accettata. E’ sicuramente un buon modo per chiudere l’anno e festeggiare con un paio di Guinness!

Alla terza edizione della SharePoint Conference italiana parteciperanno 20 tra migliori speaker italiani (molti di questa sono MVP SharePoint), saranno presentate circa 60 sessioni tecniche distribuite in 3 giornate.

La sessione che presenterò in coppia con un collega nonchè compagno di avventura Alberto Casu, che nel suo blog ha già scritto un post in merito battendomi sul tempo :), tratterà l’area Social di SharePoint 2010.

Ecco l’abstract della sessione resa pubblica sul sito della conference.


SharePoint e Social Networking
Per fare social network occorre avere una chiara visione degli impatti che tali portali hanno nell'azienda in termini di sicurezza, privacy, raggiungibilità e politiche di adozione. E' necessario pianificare le funzionalità a step ed essere ricettivi ai feedback per plasmare al meglio l'evoluzione del portale. Gli utenti non sono più un link e un profilo, ma delle persone che partecipano alla vita della comunità e ne delineano le esigenze. Con le novità di SharePoint 2010 sull'area social verranno approfondite le caratteristiche del My Site con l'aggreazione dei contenuti, il tracking delle attività di altri utenti, la navigazione della gerarchia aziendale, il tagging e rating. Si parlerà poi di people search descrivendone caratteristiche quali la ricerca per metadati, la ricerca fonetica, ecc... e di Community, aree tematiche sulle quali gli utenti posso contribure tramite una serie di strumenti tipici dei social network