February 2005 - Posts
Ho appena attivato uno HIP (Human Interaction Proof) sui commenti del nostro blog. Qui sotto potete vederne il risultato. Così la smetteremo di vedere spamming nei vari post!
Ho utilizzato il controllo dotNetFreak.WebControls.FormShield che potete trovare qui:
http://www.dotnetfreak.co.uk/blog/archive/2004/11/06/166.aspx
Ringrazio Davide Mauri per la segnalazione nei .NET Tools del numero di questo mese di Visual Basic Journal e per il supporto che mi ha appena fornito via Messenger, visto che la versione attuale del tool non è supportata da .TEXT, a causa dell'utilizzo del ViewState che in .TEXT è disattivato.
Ho appena visto questo: http://www.google.com/enterprise/mini/ . Magari c'è da secoli e non me ne ero mai accorto :-) !
Dico che non mi è chiara la strategia, nel senso che non riesco a immaginarmi uno scenario in cui le aziende avranno tutte un Google o un MSN in casa. Però è anche vero che in questo modo potremmo indicizzare i contenuti privati (quelli che non esponiamo su Internet) e poi ricercarli nello stesso modo nel quale li cerchiamo sulla rete ....
Mah! Se non fosse che costa quasi 5000$ e che ne costa altri 2500$ all'anno, dal secondo anno, per l'aggiornamento e la manutenzione del sistema, sarebbe da comprare e provare.
C'è qualcuno che ha 5000$ che gli avanzano e vuole provarlo per farmi sapere come va? :-)
Mi è stato chiesto l'altro giorno come gestire la "sessione" o più in generale lo stato tra più chiamate a Web Service con un device Pocket PC che dialoga con un Web Service ASMX.
Dal momento che il CookieContainer in .NET Compact Framework non c'è e dal momento che comunque gestire lo stato di un Web Service tramite cookie non è una buona regola, se proprio non possiamo rinunciare alla sessione/allo stato server-side (compromettendo un po' la scalabilità della soluzione che stiamo implementando) la risposta al problema è quella che da sempre indico (come ho spiegato anche nel mio libro) per gestire la sessione in generale, a prescindere dal fatto che si abbia un client Pocket PC o meno: usare un header di sessione/dialogo.
Sarebbe ancora meglio utilizzare WS-Addressing e/o WS-ReliableMessaging, come prevede Web Services Architecture, ma se l'implementazione non deve essere necessariamente interoperabile con il resto del mondo (Java, PHP, ecc.) ma deve solo rendere accessibile un servizio da remoto via HTTP con .NET su .NET (eventualmente Compact Framework).
Ecco un esempio di codice "ridotto all'osso" che mostra come fare, proprio con un cliente .NET CF.
Ho ricevuto l'invito da Microsoft e volentiri segnalo il fatto che il prossimo 7 marzo ci sarà un evento in Microsoft Italia a proposito di Visual Studio Team System.
L'evento è rivolto ad architetti, responsabili di progetto e consulenti di sviluppo. Tra gli speaker ci saranno Rick LaPlante e Ajay Sudan, esperti che in Microsoft Corporation lavorano da anni su questi temi, oltre al nostro mitico Silvano Coriani che terrà una sessione sul Project Management con Visual Studio 2005.
Per avere maggiori dettagli: http://www.microsoft.com/italy/adv/msdn/teamsystem/default.htm.
Noi di DevLeap dovremmo esserci, se volete unirvi anche voi ... ci vediamo il 7 marzo!
Con grande piacere noto che
Chris Sells ha postato nel suo blog l'approvazione per un lavoro al quale il prode :-)
Cristian Ricciolo Civera, sempre pieno di idee e voglia di scrivere codice .NET non banale, ha dedicato gli ultimi mesi. Ecco il
link al tool di Cristian e davvero complimenti!
Ho concluso la preparazione del materiale per il corso Sharepoint di fine mese.
Ecco ciò di cui dovremmo parlare, se non cambio idea nel frattempo, nelle due giornate DEV:
- ASP.NET – Custom Controls
- Sviluppo e deployment di WebPart (base)
- Modello ad oggetti di WSS2003
- Toolpart e Toolpane
- Sviluppo e deployment di WebPart (avanzato)
- Programmare liste, utenti e document library
- Web Service di WSS/SPS 2003
- Custom EventHandlers
- Debug di WebParts ed estensioni
- La soluzione a un problema reale: gestire un (semplice) Workflow
Inoltre mi vestirò per qualche minuto :-) da sistemista e vi mostrerò come configurare IIS e Sharepoint per eseguire il logon sul portale in HTTPS tramite Smart Card.
Mi fa piacere trovare sul blog di un sistemista :-) una segnalazione a proposito di WSE2 ... non credevo che i sistemisti fossero a conoscenza di WSE ... ma non dubitavo che Ale, sempre attento a tutto ciò che riguarda la sicurezza (per lavoro ma soprattutto per passione :-) !), tenesse d'occhio anche il mio amato :-) WSE2!
http://research.microsoft.com/projects/Samoa/
Tra l'altro a questo link si trovano numerosissimi rimandi ad altri siti e contenuti a proposito di WSE2 e WS-Security.
Da pochi giorni è tecnicamente e legalmente possibile inviare delle email come sostitutivo della classica e "mitica" raccomandata A.R..
Qui si trovano maggiori dettagli:
Si parla di PEC (Posta Elettronica Certificata). Trovo positivo che si sia cercato il modo di svecchiare un quadro normativo ormai alle strette nell'era di Internet e delle nuove tecnologie in genere.
Purtroppo come sempre non tutte le ciambelle riescono con il buco e ci troviamo ad avere una serie di provvedimenti, leggi e regolamenti tecnici che in teoria consentono di gestire in modo completamente digitale l'azienda e dovrebbero agevolare lo sviluppo e il rilancio dell'economia, sfruttando anche e soprattutto le nuove tecnologie, in pratica raggiungono questo scopo ponendo a rischio i piccoli provider di servizi Internet.
Certo qualcuno potrebbe obiettare che i piccoli provider non dovrebbero più esistere (dissento! Allora non dovrebbero più esistere nemmeno le boutique, i commercianti al dettaglio, le sarte, ecc.) ... ma porre come requisito per una società che voglia essere provider di PEC il fatto di avere un capitale sociale interamente versato di almeno 1 milione di Euro non mi sembra condizione da poco. Potrei scommetere quali saranno le società che si iscriveranno al registro pubblico dei provider e che saranno in grado di fornire servizi PEC e temo che per le piccole e medie aziende che si occupano di Internet Providing questo sarà un colpo di grazia. Tra qualche anno spero che tutte le aziende usufruiranno della PEC, smettendo di sprecare francobolli e carta, se però per fare ciò è necessario avere una casella di posta registrata in Camera di Commercio e gestita da un provider che abbia un simile capitale sociale, si capisce subito dove si finirà.
Mi piace l'idea della PEC. Non mi piace l'idea di voler creare un oligopolio (o ancor peggio un cartello) di grossi Internet Provider a discapito dei soliti pesci piccoli. Stiamo a vedere ... mi auguro solo che in caso di necessità l'antitrust e la CEE intervengano con la stessa solerzia con la quale intervengono nei confronti di grandi produttori di software ritenuti in condizione di monopolio (ogni riferimento è puramente voluto :-) ...).
In questo weekend lungo (a Brescia il 15/02 è la festa del patrono, quindi abbiamo fatto il ponte) ho discusso via email con Marco a proposito di uno dei temi caldi del periodo: i contratti dei servizi SOA.
Ci sono diverse posizioni in campo:
queste sono solo alcune delle più autorevoli. Stimolato da Marco ad esprimere il mio parere, lo riassumo qui di seguito.
Secondo me il contratto non può essere formalizzato in un linguaggio legato ad una particolare piattaforma. WSDL è super partes mentre IDL, C#, Java Beans, ecc. non lo sono. Quindi per me i contratti non vanno scritti in C# o in Java o altro, ma in WSDL o in quello che seguirà a WSDL, ma pur sempre indipendente dalla piattaforma!
Quindi tutti devono conoscere e scrivere XML, XSD, SOAP, WSDL, ecc.? Perchè mai?! Forse tutti i programmatori conoscono i livelli ISO/OSI, IP, UDP e TCP? :-) Però quelli che conoscono tutti i livelli ISO/OSI o quelli che conoscono WSDL e XML e li sanno scrivere (ma soprattutto leggere) .... in media scrivono codice migliore di quelli che ignorano il funzionamento interno di ciò che usano, anche se non è una regola assoluta, ovviamente.
L’uomo quando si ammala si cura da solo o va da un dottore? Quando gli si guasta l’autovettura se la ripara da solo o la porta dal meccanico?
Il programmatore implementerà il proprio codice non curandosi dei dettagli (XML, TCP, Transazioni, XSD, SOA, ecc.) ma usufruendo solo di attributi o altro di simile che verrà inventato. Ed è giusto che sia così, la tecnologia deve semplificare il lavoro all'uomo e non complicarglielo!
Poi nei casi in cui si voglia avere il massimo (non parlo solo di prestazioni) dalla piattaforma ci vorrà pur sempre qualcuno che quei “dettagli” li conosce e sa dove mettere le mani per farli funzionare o farli migliorare, esattamente come il dottore cura il paziente e il meccanico ripara l'autovettura.
Ricordo a tutti che sta per iniziare l'Upgrade Tour da ASP 3.0 ad ASP.NET.
Gli speaker dell'evento saranno Andrea, Daniele, Davide e il nostro RoB.
Qui sotto trovate maggiori dettagli:
Dovrebbero essere disponibili a marzo ... insieme a una nuova build di VS.NET 2005 CTP .... stay tuned!
Ho trovato in un post su weblogs.asp.net che è disponibile un nuovo servizio su Google. Si tratta di Google Maps.
A prima vista sembra ben fatto, sopratutto l'idea di potersi spostare e di comporre la mappa a riquadri.
Dal blog di Chris Sells: http://www.sellsbrothers.com/news/showTopic.aspx?ixTopic=1683
XSLT to Objects ... è un'idea "strana", ma usa XSLT :-) ... quindi uno sguardo glielo darei ... sembra interessante ....
More Posts
Next page »