Paolo Pialorsi

SOA, Workflow Foundation (WF), Windows Communication Foundation (WCF) e le Architetture Distribuite

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[OT] Bill Gates aveva previsto il futuro ...

Segnalo un post interessante, non dal punto di vista tecnologico, ma come spunto di discussione. In sostanza si evidenzia il fatto che Bill Gates, in una intervista del 1987, aveva previsto molto di quello che oggi (20 anni dopo!) è disponibile sul fronte tecnologico. In effetti pensando anche ai libri che Bill Gates scrisse alcuni anni fa, è curioso notare che molto di quello che "sognava" si è realizzato. Pensiamo alla domotica, a Microsoft Surface, ai device Windows Mobile, ecc. D'altra parte non è certo l'unico ad averci azzeccato! In generale non mi soffermerei tanto sul fatto che Bill Gates è in grado di prevedere il futuro :-), ma sul fatto che comunque la tecnologia, e lo sappiamo, corre davvero molto. Sarebbe divertente provare ad immaginare cosa avremo tra altri 20 anni.

Chi vuole scommettere? Secondo me tra 20 anni potremo usufruire dei benifici della tecnologia nella biomedica (penso soprattutto ad ausili visivi e acustici veramente poco invasivi e/o alternativi agli organi attuali. Un bel occhio elettronico o un orecchio elettronico o una voce virtuale) e nell'ottimizzazione dei consumi energetici e di risorse. Non credo troppo ai viaggi nello spazio, né tantomeno alle auto volanti (tanto care ai film di fantascienza) non fosse altro che per ragioni di praticità e di gestione del traffico. Vedo meglio i sistemi, che già stanno iniziando a vedersi, per la gestione della distanza automatica tra i mezzi, per cui alla fine, come in Minority Report, viaggieremo tutti in file disciplinate e a velocità costante, il che francamente non mi entusiasma troppo.

Comments

francesco said:

Nel dicembre del 1994 scrissi le mie previsioni tecnologiche sul 2000...

quel documento vinse un premio IBM...

Nel 2001 mi chiesero di parlare del 2005..

http://www.iteam5.net/francesco/visioni/default_visioni.asp

# giugno 5, 2007 10:22

tony said:

Previsioni?

Io mi accontenterei di poter sviluppare software da casa, senza dover prendere l'auto tutte le mattine per fare 50km per andare in ufficio a sviluppare software per 8 ore e poi far altri 50km per tornare a casa.

Ma è così difficile per le aziende it italiane permettere che un proprio dipendente di lavorare da casa?

E pure basta un pc, l'adsl e un cervello!

# giugno 6, 2007 9:51