March 2008 - Posts
Segnalo che ho appena pubblicato sul mio blog in inglese un post relativo a quanto in oggetto. Spero risulti utile.
Qualche giorno fa è stato aggiornato STSDev, come segnalato da David Mann. Si tratta di un tool molto utile per chi come me sviluppa personalizzazioni per SharePoint. In particolare è interessante la possibilità, di recente aggiunta, di generare modelli di activity e condition per SharePoint Designer. Qui il download. Da non sottovalutare il fatto che supporti anche Visual Studio 2008, dove ad oggi le Extension for WSS sono ancora assenti.
Stimolato dalla richiesta di un amico, ecco la mia lista personale di libri che consiglio di leggere per diventare programmatori SharePoint:
- Inside the Index and Search Engines: Microsoft® Office SharePoint® Server 2007 - Microsoft Press
by P. Tisseghem, L. Fastrup (Questo libro deve ancora uscire, ma gli autori e l'argomento lo rendono irrinunciabile!)
http://www.microsoft.com/MSPress/books/12195.aspx
Credo che sia importante leggerli nell'ordine che ho indicato, anche se i primi due testi sono parzialmente in sovrapposizione. Dovendo scegliere tra i due iniziali prenderei il libro di Todd C. Bleeker.
Oggi ho seguito una sessione in cui è stato presentato il nuovo OBA Composition Reference Toolkit.
Si tratta di un progetto che potrebbe avere del potenziale, soprattutto considerando che:
- consente ai non tecnici di definire soluzioni OBA da un designer (realizzato in WPF) e farne poi il provisioning automatizzato
- è un prodotto estendibile da noi programmatori che possiamo/potremo creare componenti custom utilizzabili nel designer
- prevede un'infrastruttura di sicurezza per gestire chi può fare cose nella definizione delle soluzioni OBA
- la prossima refresh di aprile 2008 sarà fornita con "shared source" su CodePlex
- ha già una serie di componenti per collegarsi a BDC via SOAP e per "pluggare" componenti di estensione realizzati con VSTO
Sicuramente da tenere d'occhio ...
Ad ottobre di questo anno, a Londra, ci sarà una conferenza da non perdere: "Virtualization Congress 2008".
Se siete interessati al tema della virtualizzazione è un momento da non perdere ... personalmente me lo sono già segnato in agenda e spero proprio di poterci andare. L'organizzazione è per mano di virtualization.info (i.e. Alessandro Perilli, amico e collega di dimostrata e indubbia competenza e professionalità sul tema della virtualizzazione e della sicurezza).
In questi giorni sono in vacanza :-) a Seattle per seguire la SharePoint Conference 2008.
Per ora le sessioni non sono entusiasmanti, però ci sono alcune novità degne di nota:
- Nella KeyNote ieri Bill Gates ha annunciato Exchange e SharePoint Online Services, nell'ottica dei Software + Services. Maggiori informazioni qui.
L'idea secondo me è buona, anche se molte aziende magari si faranno problemi a pensare di avere la loro email e i loro documenti salvati nel datacenter di Microsoft. D'altra parte però avere la garanzia di continua e costante disponibilità del servizio e non doversi preoccupare della gestione di servizi così critici come la posta e la gestione della intranet/extranet, apre scenari che trovo interessanti, soprattutto per le realtà medio/piccole. - Hanno annunciato la disponibilità della versione Express di Search Server, di fatto rendendo inutile in alcuni scenari (quelli piccoli) l'acquisto di MOSS se l'obiettivo è avere solo le funzionalità di ricerca. Attenzione comunque al licensing se si utilizza questo servizio su Internet. Attenzione inoltre al fatto che l'adozione dello scenario mono-server (obbligatoria) con la versione MSSX (Microsoft Search Server eXpress) andrebbe accoppiata ad un SQL Server vero e non Express, altrimenti non sarà poi possibie migrarlo un domani sulla versione full di MSS o su MOSS.
- Patrick Tisseghem ha tenuto una bella sessione su SilverLight Blueprint, che permette di sperimentare l'uso di SilverLight in soluzioni SharePoint. Di particolare interesse la WebPart già pronta per l'uso, per includere implementazioni SilverLight.
<low_importance>Un'ultima considerazione di fondo la merita il fatto che una conferenza come questa ha una presenza decisamente maggiore (in %) di donne rispetto alle classiche TechEd, PDC, ecc. Meno male ... :-)</low_importance>