Windows Azure – Windows in the cloud

La novità della keynote di oggi è stata sicuramente l'annuncio di Windows Azure: in sintesi un servizio di hosting geograficamente distribuito, proposto e gestito da Microsoft per le aziende che vogliono avere servizi quali .NET Services, SQL Services, SharePoint Online, Dynamic CRM Online e Identity Federation, oltre a potenziali N altri servizi implementati e/o forniti da realtà terze (tutti noi compresi, se lo vogliamo), nella stessa ottica.

La keynote in quanto tale è stata un po' "moscia" più per IT Manager, secondo me, che non per Developers, benché fossimo a PDC (Professional Developers Conference).

Tuttavia l'idea in sé di Windows Azure è buona ed è una naturale conseguenza di quanto sta accadendo con l'evoluzione del mondo nell'ottica dei Software + Services.

Chiave di volta di tutto il discorso è la possibilità di utilizzare servizi di Federation Identity, senza i quali sarebbe impossibile offrire servizi in outsorcing e hosting a qualsiasi realtà terza. Proprio in quest'ottica è stata "impressive" (come dicono gli americani) la demo su Active Directory e le Federated Identity: con 2 click (nel vero senso della parola) si può federare un AD e i relativi account verso dei servizi esterni.

Entro 15/20gg dovremmo avere accesso, come partecipanti a PDC, al primo giro di CTP di Azure, da quel momento potremo provarlo sul campo e vederne la stabilità e solidità.

Intanto mi vengono alcuni dubbi:

  • Dal punto di vista commerciale
    • Quali costi avrà la soluzione finale?
    • Sarà solo per i grandi attori o ci saranno profili di accesso per realtà più piccole? Penso a piccoli ISV o alle PMI italiane, per esempio, che vogliono sfruttare Azure non per raggiungere milioni di utenti, ma semplicemente per dare in outsourcing determinati servizi critici e troppo costosi da gestire internamente.
  • Dal punto di vista tecnico
    • Come posso gestire dati che per varie ragioni non possono risiedere in SQL Services? Interfaccio il tutto con dei servizi locali? Così però mi creerei un single point of failure a meno che poi non ridondi anche i data services …
    • Come viene gestita la parte di configurazione dei DNS e il deployment/maintenance rispetto alla geo-clusterizzazione?
    • Si prevede un sistema di staging del codice per fare testing e poi rilascio delle soluzioni quando si ritengono stabili? Come si concretizza?
    • Come avviene il deployment di soluzioni "complesse" diverse dagli "Hello, PDC!" e "Hello, World!" che hanno mostrato in plenaria? Sono interessato alle dinamiche per curiosità e per capire …

In questi giorni cercherò di approfondire questi ed altri temi …