Paolo Pialorsi

SOA, Workflow Foundation (WF), Windows Communication Foundation (WCF) e le Architetture Distribuite

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novembre 2008 - Posts

Visual Studio 2010 e VSeWSS

Ecco una buona notizia: Visual Studio 2010 Tools for SharePoint Announced at TechEd EMEA Developers 2008 .

Posted: nov 12 2008, 04.53 by paolo | with no comments
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Oslo: adesso ho le idee più chiare!

Mi è servito qualche giorno per capire, ma credo adesso di avere le idee un po' più chiare sul progetto Oslo. Credo si tratti di una delle novità più importanti presentate a PDC 2008 e di fatto consta di:

  • Un nuovo linguaggio (il linguaggio "M") per definire modelli rappresentando direttamente i dati a cui sono correlati. L'editor del linguaggio M si chiama Intellipad ed è scritto in WPF.
  • La possibilità di definire grammatiche proprietarie che ci consentono di rappresentare dei nostri DSL (Domain Specific Language)
  • Un repository delle strutture dati e delle istanze degli stessi da noi definite (basato su SQL Server 2008)
  • Un designer grafico, sempre scritto in WPF, chiamato "Quadrant", pensato per gestire e navigare i modelli e i dati
  • Un motore di compilazione che converte i modelli, scritti secondo le nostre grammatiche, in sintassi destinata ad N possibili scopi
    • La creazione di un repository di tipo DBMS
    • Un file XML o meglio/più probabilmente XAML
    • Un output personalizzato
    • Pensiamo in generale alla metafora di un file XML (il modello dei dati), di un file XSD (la grammatica) e di un file XSLT (la trasformazione da applicare a quel file XML che rispetta quella specifica grammatica). Il tutto però con uno strumento più semplice e più vicino all'esperienza quotidiana di un programmatore: la scrittura di codice con uno specifico linguaggio, il linguaggio M appunto

I campi di applicazione di questo strumenti sono i più disparati. Tra quelli ad oggi più evidenti:

  • La rappresentazione di un modello di entità/dati da pubblicare poi sui nuovi SQL Services "in the cloud"
  • La rappresentazione di un modello di entità/dati da convertire poi verso diversi DBMS. Ad oggi si crea un DAL astratto, una serie di implementazioni per ciascuno DBMS e un factory per caricare il DAL specifico. Domani potremo creare un unico modello (usando una sola grammatica!) e poi generare in compilazione del modello i vari output per i vari DBMS specifici
  • Rappresentare un workflow e/o un workflow service in termini di ciò che deve fare, in modo dichiarativo, per poi produrre lo XAML corrispondente al workflow service da creare. Noi descriviamo in modo dichiarativo il flusso, il codice non troppo user-friendly corrispondente al workflow service XAML lo genera il compilatore del codice M che scriviamo secondo la nostra specifica grammatica o che disegnamo con Quadrant
  • Ecc.

 

L'idea mi sembra davvero molto valida, il prodotto è ancora giovane, ma va testato e sperimentato per aiutare il team di sviluppo a perfezionarlo. Questo http://msnd.microsoft.com/oslo/ è il punto di partenza ... buone sperimentazioni!

Posted: nov 01 2008, 11.29 by paolo | with no comments
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