Roberto Brunetti

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.NET Workflow Service: Arrivederci

Come annunciato da circa un mese, oggi viene rimosso il supporto a Workflow dalla Azure Services Platform. L'area denominata .NET Services da oggi farà riferimento al Service Bus e al STS denominato Access Control.

Il motivo della rimozione dalla CTP che esce oggi è semplice: il runtime attuale si basava sulla versione 3.5 di Workflow Foundation e visto che la prossima versione sarà profondamente rivista rispetto alla attuale, anche la versione "in the cloud" verrà aggiornata alla versione 4.0. Dalle notizie ufficiali attuali sembra quindi che non uscirà mai una versione dei .NET Workflow Service che supporti workflow in versione 3.5, ma uscirà direttamente (e non prima dell'uscita di .NET 4.0) il supporto alla prossima versione.

Dal mio modesto punto di vista credo sia una mossa giusta, anche se, alla notizia del 12/6 c.a., ero rimasto stupito: ci sono molte applicazioni basate su Workflow 3.0/3.5 attualmente nelle aziende e l'idea di portarle in the cloud ha sicuramente un senso; il problema è che chi ha (come noi di DevLeap ad esempio) applicazioni 3.0/3.5 ha già fatto un pesante lavoro per la creazione degli ambienti di host del runtime quindi ha già investito nelle aree dove Azure consente di risparmiare. I workflow per essere portati in the cloud hanno bisogno di essere aggiornati con le activity specifiche per ricevere messaggi sull'endpoint pubblico esposto da Azure Services Platform. Di conseguenza, credo che tutti concordino sul tenere le applicazioni attuali basate su Workflow Foundation on-premise visto anche le pesanti modifiche che ci attendono per portare i workflow alla versione 4.0: sarà questo il momento in cui, avendo i workflow sul tavolo operatorio, a cuore aperto, avrà senso aggiungere le activity "for the cloud" e rendere il workflow sia 4.0 che Azure compliant.