Windows Azure Metro Style
Da un paio di settimane ho avuto il piacere di utilizzare la nuova interfaccia di Windows Azure, interamente rivista in stile Metro su base HTML 5. L’interfaccia consente di gestire anche le nuove funzionalità inttrodotte. Da oggi è possibile parlarne apertamente.
Dopo il classico login, l’interfaccia si presenta decisamente Metro Style, molto pulilta e intuitiva.

Nell’immaigne precedente il riepilogo di tutti i progetti che stiamo testando in questi giorni.
Per Cloud Services si intende quello che veniva chiamato Hosted Service o Windows Azure Compute, ovvero il classico Web Role o Worker Role.
SQL Database è invece il nuovo nome di SQL Azure e Storage prende il posto di Windows Azure Storage Account.
Sul mio post la tabellina di conversione 
Per creare un nuovo Web Role si sceglie New dalla barra in basso per poi scegliere quindi Cloud Service.

Scelto Cloud Service appare una nuova scelta che porta al wizard “veloce” oppure al wizard completo.

Scegliendo Quick Create è sufficiente mettere l’url (thinkahead nell’immagine seguente) e la region in cui ospitare il nuovo servizio:

E’ possibile poi modificare i parametri in un secondo momento. Il wizard completo invece consente di specificare altri parametri e effettuare un deploy durante la creazione:


Nel passo successivo si referenziano i classici Package e Configuration come nel vecchio portale. Si sceglie il deploy in produzione e in staging.

Tramite il flag “Deploy even if one or more roles contain a single instance"" si informa la piattaforma di effettuare il deploy anche su una sola instaza: questo evita il warning in fase di upload del package se il file ServiceConfiguration.cscfg imposta una sola istanza.
E’ possibile aggiungere un certificato digitale selezionando il checkbox corrispondente, che, abilita il prossimo passo del wizard come si nota dall’immagine seguente:

Al termine di entrambi i wizard si torna alla maschera principale che riporta i vari Cloud Service:

Entrando su un Cloud Service in cui non è stato effettuato un deploy si ottiene una perfetta videata Metro:

Scegliendo Upload si apre la finestra di deployment:

L’interfaccia segue il deployment passo passo:

In basso a destra si nota il numero delle operazioni che sono effettuate sul portale; è possibile, una volta terminato il primo deployment, eliminarlo, effettuare lo swap fra produzione e staging oppure effettuare un aggiornamento. E’ possibile anche avere il “dettaglio” dell’operazione in corso:

Al termine del deploy, a parte utilizzare il servizio
, da oggi è possibile monitorare lo “stato dei servizi”.
Ad esempio tramite il “tab” monitor si ottiene il dettaglio sul carico della CPU, sulle richieste pervenute, sul traffico in entrata e in uscita e sugli eventuali errori Http. Quì sotto i dati relativi al porting del sito www.bikemood.it (sito per appassionati di Mountain Bike) che….udite udite….si basa su PHP e MySQL tramite il ben noto CMS Joomla….che sta attualmente girando da 3 settimane in beta sotto la nuova versione di Azure. Il sito ufficiale è uscito a gennaio ed è ospitato su Aruba. A breve, visto che il periodo Beta è andato bene, verrà spostato su Windows Azure.

Per i curiosi, questa la home page del sito con il database reale portato su Azure per effettare I test

Tramite Configure si può andare nel dettaglio di configurazione che divido in due screenshot


Come si nota sono disponibili le opzioni prima “nascoste” dall’infrastruttura per la gesione del sito come ad esempio
Tramite Scale e Instances è possibile “regolare” la scalabilità del deployment scegliendo macchine dedicate o condivise, aumentando o diminuendo il numeo dlle istanze

E’ possibile linkare altre risorse Cloud (nuova feature di questa release di Windows Azure) come ad esempio database SQL Database oppure Storage. Ad esempio nella maschera seguente sto linkando un database SQL

Per quanto riguarda la creazione di un database, il wizard completo consente di specificare come nella versione precedente il nome del DB, la tipologia e la dimensione, la collation (novità per l’interfaccia) e il server su cui crearlo:

Infino, lo Storage presenta un wizard immediato che richiede l’URL, la regione/affinity group e, nuova feature, la possibilità di Geo-Replica.
